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[VIDEO] BSL in Australia: Addio Bonnie, uccisa dalla legge solo perché pitbull

In passato abbiamo avuto fin troppe occasioni, nostro malgrado, per parlare della Breed Specific Legislation. Per chi ancora non lo sapesse, si tratta di una legge presente in molti Paesi del mondo che bolla alcune razze di cane, principalmente molossi o molossoidi, come “intrinsecamente pericolose” e pertanto ne stabilisce l’eutanasia presso centri di detenzione come i canili.

La Breed Specific Legislation è la legge che ha ucciso Lennox, che è stato giustiziato nel luglio del 2012 a Belfast, dopo quasi sei anni di detenzione, nonostante fosse il cane di servizio di una bambina disabile e tutto il mondo si fosse apertamente schierato contro la sua soppressione. Tra l’altro, Lennox non aveva mai fallito un test comportamentale e non aveva mai mostrato alcuna aggressività né interspecifica né intraspecifica: in pratica era un bravo cane, sia con gli esseri umani che con i suoi simili.

La BSL non ha ucciso solo Lennox – lui è certamente la più famosa tra le vittime, ma ce ne sono molte altre (alcune le trovate qui).

La questione della legge che discrimina i molossi ha tenuto banco per un po’ e poi è stata messa da parte, ma il problema non si è risolto. Dal canto nostro, cerchiamo per quanto possibile di tenere monitorata la situazione dei cani sequestrati: molti di loro sono riusciti a tornare a casa grazie all’impegno delle associazioni e dei loro team legali, altri si trovano ancora detenuti, altri sono stati ricollocati in strutture protette, altri ancora esentati dopo che l’esame del DNA ha confermato che non erano molossi nonostante il loro aspetto.

Tuttavia, è proprio l’aspetto di un cane a provocarne il sequestro e la messa a morte, e in molti casi la sentenza viene eseguita. Oggi è accaduto a Bonnie, il cane che vedete nella foto in apertura di articolo.

Bonnie è stata uccisa a Sydney, evoluta città australiana che tuttavia implementa ed applica la Breed Specific Legislation.

Bonnie, 3 o 4 anni di età al massimo, sembrava molto più vecchia perché, per tutta la sua vita, qualcuno l’aveva spremuta come un limone: era chiaramente una fattrice, ossia un cane destinato esclusivamente alla riproduzione, come si intuiva chiaramente dallo stato del suo corpo.

Bonnie era stata individuata come cane vagante nel novembre del 2013 e, una volta accalappiata, era stata trasferita all’Hawkesbury Companion Animal Shelter. Tre anni prima, era entrata involontariamente a far parte della categoria dei cani di “razza con restrizioni” per via del suo aspetto fisico e per l’assenza di provvedimenti legali presi dal suo allora proprietario.

Una chance di vita, per Bonnie, avrebbe potuto essere rappresentata proprio da lui: se la sua famiglia umana si fosse presentata al rifugio e avesse deciso di riprendersi il cane, dietro pagamento di una multa salatissima, Bonnie sarebbe stata lasciata andare. Ma il suo proprietario non è mai arrivato.

Così, per Bonnie sono intervenute ben due associazioni di protezione dei molossi che, da novembre scorso ad oggi, 17 gennaio, data dell’esecuzione, hanno fatto tutto il possibile per salvarle la vita: si tratta di Fetching Dogs e di Team Dog.

Una volta che il test del DNA ha assodato che Bonnie era un incrocio di pitbull, è stata sottoposta ad un test comportamentale ed ha fallito: il cane si è sempre mostrato pacato, equilibrato ed amichevole nei confronti degli esseri umani, come potete notare in questo video, ma nel corso dell’esame ha dato segni di nervosismo in presenza di altri cani. Ha ringhiato e tirato un po’ al guinzaglio. E questo le è stato fatale.

Come giustamente sottolineato da molti commentatori della pagina Facebook dedicata a Bonnie, questo tipo di comportamento non è né inusuale né sintomatico di tendenze genericamente aggressive: i cani che non gradiscono l’incontro con loro simili sconosciuti, specie in un contesto innaturale e stressante come quello di un canile, sono molti. La differenza è, che se non sono molossi, nessuno se ne preoccupa e nessuno li sopprime per questo.

Inoltre, va sottolineato che il test di temperamento eseguito su Bonnie non è stato condotto da un esperto di comportamento canino ed educatore (come potrebbe essere un Roberto Marchesini o un Simone Dalla Valle, per intenderci) ma da un veterinario senza nessun training come comportamentalista.

Il fatto che Bonnie abbia mostrato nervosismo nei confronti degli altri cani ha portato ad una relazione negativa che ha concluso che la pitbull non potesse essere liberata.

Bonnie è stata uccisa con iniezione letale nella mattina di oggi, 17 gennaio 2014, nonostante il dispiegamento degli uffici legali delle due associazioni coinvolte, che hanno fino all’ultimo cercato per la cagna quantomeno una sistemazione in un santuario specializzato nella “riabilitazione” dei cani pericolosi – ammesso che Bonnie lo fosse davvero, pericolosa.

Commentano con amarezza le associazioni coinvolte: “Bonnie aveva il nostro supporto e quello di migliaia di persone in tutto il mondo. Il suo caso vedeva coinvolto un gruppo di splendidi esperti di comportamento animale che erano pronti a prendersi cura di lei. Ma niente di tutto questo importa per la Breed Specific Legislation: tutto quello che conta è l’aspetto fisico del cane e i risultati molto soggettivi di una sorta di test comportamentale effettuato da un veterinario, che si basa esclusivamente su una semplice risposta agli stimoli. Molti studi hanno dimostrato che anche i migliori test comportamentali possono avere esiti molto diversi se eseguiti in momenti e contesti diversi. Bonnie avrebbe potuto superare l’esame se fosse stata testata oggi? Non lo sapremo mai”.

“Comprensibilmente, siamo tutti sconvolti, frustrati e arrabbiati per l’ingiustizia di quanto accaduto a questo cane. Ma non dobbiamo permettere che la sua morte sia stata invano. E non possiamo lasciare che il suo ricordo svanisca. Aiutateci a mantenere la memoria di Bonnie viva e a mostrare ai legislatori che non supportiamo in nessun modo una legge inefficace, disumana e inutilmente costosa. Vogliamo che la BSL sia sostituita da una legislazione basata sulla gestione responsabile dei cani da parte dei proprietari”.

“Estendiamo le nostre condoglianze più sincere ai volontari del canile Hawkesbury Companion Animal Shelter, dove Bonnie è stata detenuta per gli ultimi due mesi e mezzo. L’amavano, avevano cura di lei e l’hanno curata perché era in condizioni orribili, e hanno combattuto duramente perché fosse lasciata libera. Non possiamo neppure immaginare come possano sentirsi, oggi, per quello che sono stati costretti a fare”.

Di seguito, un video tributo a Bonnie.

Nelle foto: Bonnie (fonte Help SAVE Bonnie su Facebook).

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7 Commenti

  1. Una legge inammissibile! Nazista all’ennesima potenza! Non finirò mai di stupirmi ed arrabbiarmi per l’ottusità e l’ignoranza della razza umana!
    Piccola Bonnie, bellissima creatura per te tante carezze e tanto rimpianto…possa tu riposare tranquilla, lontano da questo mondo malato.

  2. Piccola, dolce Bonnie….Uccisa da chi non capisce non un cazzo. Ma nel tuo cuore di cane c’è solo amore! Come hanno potuto farti una cosa simile???

  3. Addio Bonnie ricorderò sempre i tuoi occhi dolcissimi e sono sicura che sul Ponye troverai solo amore e coccole.

  4. e incredibile quello che menti malate riescano a fare

  5. vi dico una cosa sola emerite teste di c…o andate affanculo e auguro ai vostri figli che diventino delinquenti e di imbattersi in uno stato in cui esista la pena di morte cosi capirete cosa voglia dire togliere la vita ad un essere innocente

  6. Perché, perché è stato ucciso questo tesoro????? Ho guardato il video: viene solo da piangere! Un grandioso vaff……lo a coloro che hanno fatto il test alla piccola: ma non sanno queste emerite teste di c…o che tanti cani preferiscono non averne altri intorno? Che tanti cani vogliono essere “figli unici”? Anche la mia Lilli non gradisce la presenza delle femmine e dei cani di taglia grande e abbaia quando li vede. Mi dispiace tanto per Bonnie, un abbraccione da tutti noi, ovunque tu sia, avresti potuto vivere serenamente ancora per tanti anni, se non avessi incontrato dei simili mostri ottusi sul tuo cammino. Ciao, bellissima!

  7. Sono cani dolcissimi la devono finiredi accollarre a questa razza una brutta nomea bisognerebbe far capire a quelle persone che non si soprime un cane solo perche e un pit sono cani come tutti gli altri e la bsl puo andare a farsi fottere se non lo capisce cam iasse lavoro

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