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Padova, spara ai cani del vicino e ne uccide uno: “Credevo fossero randagi, non li volevo”

Un operaio di 47 anni di Codevigo, in provincia di Padova, è stato denunciato per aver aperto il fuoco contro i due cani del proprio vicino di casa. Uno degli animali è morto.

La vicenda è avvenuta nei primi giorni di gennaio, ed è stata probabilmente scatenata da problemi di vicinato.

Il 47enne denunciato ha atteso che i due cani entrassero nella sua proprietà per imbracciare il suo fucile da caccia, regolarmente detenuto, e sparare, ferendone uno e uccidendo sul colpo l’altro. Interrogato sull’accaduto dalle forze dell’ordine, ha riferito di aver sparato perché “credeva che i cani fossero randagi e non li voleva vedere”.

I Carabinieri lo hanno denunciato per esplosioni e uccisione di animali.

L’eurodeputato Andrea Zanoni ha parlato di “gesto odioso e imperdonabile” e ha invitato il Questore di Padova a “revocare immediatamente la licenza di caccia” del denunciato. Zanoni auspica anche che tutte le maggiori associazioni animaliste italiane vorranno costituirsi parte civile nel processo a carico dello “sparatore folle”.

Il cane morto sul colpo si chiamava Nerone mentre il suo compagno, Berni, trovato gravemente ferito dal proprietario un attimo dopo essere stato colpito da proiettile, è stato trasportato d’urgenza al più vicino pronto soccorso veterinario e dovrebbe riuscire a cavarsela.

Conclude l’onorevole Zanoni: “Davanti a tanta crudeltà si rimane basiti. A individui senza scrupoli come questo cacciatore che, oltre tutto, cerca di giustificarsi affermando di credere fossero animai randagi come se questa fosse una scusante, bisogna togliere la licenza di caccia, sequestrargli il fucile e sottoporlo ad un controllo psicoattitudinale. Chi preme il grilletto con tanta facilità potrebbe essere pericoloso per l’incolumità pubblica. Sono state rilasciate troppe licenze di caccia a persone irresponsabili e che, comunque, non danno quell’affidabilità necessaria per maneggiare un’arma. Ricordo che recentemente il Tribunale Amministrativo Regionale di Parma con sentenza 352 del 2 dicembre 2013 ha affermato che, anche in assenza di una condanna, il porto d’armi può non essere rinnovato se viene meno l’affidabilità della persona”.

Foto: archivio.

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5 Commenti

  1. Questo assassino “non voleva vedere i cani”? che cazzo di giustificazione è questa? D’altra parte qui in Veneto c’è un’alta densità di gente che possiede pistole, fucili perchè o sono cacciatori, o sono impauriti dalle rapine quindi alè con il possesso di armi. E poi critichiamo l’America ma guardassimo un po’ a casa nostra perdiana!

  2. Lassismo, menefreghismo e come dici tu Massimo “stato di diritto compiuto”.
    Purtroppo c’è gente che ancora non ci crede, ma questa follia è purtroppo realtà.

    Sulla questione dell’articolo, cosa dire? Niente, come niente è stato fatto e niente verrà fatto anche in questo caso, quanto in migliaia di altri rimasti senza giustizia né dignità.

    Non c’è volontà, né politica – tantomeno civica – e, peggio ancora giuridica nel porre un freno a questi crimini (nemmeno nei confronti delle persone, basta andarsi a leggere alcune sentenze passate in giudicato riguardo crimini efferati e confrontare l’effettivo espletamento della pena del condannato per capire in che razza di degrado disgustoso e indifferente versa il modello istituzionale giuridico italiano).

    Gli animali? E chi sono?
    Anzi “cosa” sono?
    Meno di niente, per lo meno secondo lo Stato Italiano, al pari di un inutile foglio di denuncia seppellito in qualche cassetto già colmo di disinteresse e vergogna.

    E perdonatemi per la dissertazione e tutti i termini OT.

    Un saluto

    P.S.: Questa gentaglia, criminali feroci perchè chi commette un delitto sugli innocenti – animali o persone che siano – è solo un bieco criminale cui andrebbe negato all’istante ogni diritto, dovrebbe essere messa ai lavori forzati, come minimo.

  3. Questo perchè in Italia dopo i recenti fatti ,ci stà lo stato di diritto compiuto quindi possiamo stare tutti tranquilli forse dopo quel povero cane ci potrà essere una persona…

  4. Lui non voleva vedere i cani??? Gli disturbavano la sua vista di ****???
    Io non vorrei vedere più lui camminare su questa Terra!!! Spero che qualcuno lo randelli per bene, possibile che queste persone debbano sempre farla franca (al massimo una multa), anche se gli revocano il permesso di cacciare rimarrà sempre un individuo pericoloso e con un cervello malato!

  5. via il fucile a vita certa gente non merita che la galera

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