Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Addii / Ancora violenza in Maremma: cane fucilato nel suo giardino, forse dai bracconieri

Ancora violenza in Maremma: cane fucilato nel suo giardino, forse dai bracconieri

Un cane di proprietà è stato colpito in pieno da una fucilata mentre si trovava all’interno dell’azienda agricola in cui abitava. L’episodio è avvenuto nel Comune di Gavorrano, in provincia di Grosseto, nella quale si sono verificati ultimamente moltissimi atti di violenza nei confronti degli animali.

Il cane è, con tutta probabilità, stato ucciso da un bracconiere interessato ai cinghiali che vivono all’interno dell’azienda agricola, ed è stato colpito nonostante la proprietà fosse del tutto chiusa. I gestori della struttura avevano fatto le cose perbene, installando anche il fondo chiuso come previsto dal Codice Civile e dalla legge sulla caccia, e quindi con l’obiettivo di impedire l’accesso a cacciatori e bracconieri.

Il cane ucciso apparteneva ad un gruppo di sette animali in tutto che, all’interno dell’azienda agricola, erano proprio a difesa dei cinghiali.

Chiunque l’abbia ammazzato, ha dapprima rimosso o danneggiato a colpi di fucile le tabelle di segnalazione del fondo chiuso.

I proprietari del cane, un esemplare di razza Kangal, hanno depositato denuncia per uccisione di animali, violazione di proprietà privata e danneggiamento presso la Procura della Repubblica di Grosseto.

Vale anche la pena sottolineare che, a colpire l’animale, sono stati proiettili utilizzati per la caccia alla lepre e che l’uccisione è avvenuta in un giorno di silenzio venatorio.

La proprietaria dell’animale, una donna che da anni vive in Maremma, racconta che qualche tempo fa il cane di un cacciatore introdottosi all’interno della proprietà aveva “baruffato” con uno dei suoi. Il cacciatore aveva minacciato un regolamento di conti, ossia l’uccisione di uno dei cani della signora.

Commenta la LAC: “È vergognoso che nel 2014 ancora personaggi armati fino ai denti entrino nelle proprietà private per fare i loro comodi, spesso danneggiando recinzioni, uccidendo animali di qualsiasi genere e violando la privacy, forti di una politica venatoria che fortunatamente va sempre più esaurendosi. Ci chiediamo dove siano i controlli”.

Nella foto: il cane ucciso (fonte Il Giunco).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com