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Firenze: sequestrato cane legato ad una ringhiera e abbandonato tra i rifiuti

Un cane è stato sequestrato a Piagge, in provincia di Firenze, dopo essere stato ritrovato in condizioni di detenzione terribili. L’animale era infatti legato ad una ringhiera con una corda molto corta, e risultava nascosto da un camion e obbligato a giacere tra i rifiuti senza la minima cura né attenzione.

A conclamare l’abuso sono state le Guardie Zoofile ENPA, che già in passato avevano disposto ben quattro sanzioni amministrative nei confronti del proprietario dell’animale, un cittadino rumeno di 36 anni.

Nonostante tutto, l’uomo continuava a detenere il cane abbandonato a sé stesso nel suo deposito di masserizie e la reiterazione del reato ha, infine, portato alla convalida del sequestro preventivo.

Sul posto sono quindi intervenuti, assieme ad ENPA, anche i Carabinieri: come sempre il cane era legato e in condizioni pessime.

Chiesta giustificazione al proprietario, le forze dell’ordine si sono sentite rispondere che, al suo Paese, i cani vengono trattati in questo modo.

Il cane sequestrato è stato affidato in custodia giudiziaria ad una struttura convenzionata, mentre il suo ex proprietario dovrà ora rispondere dell’accusa di maltrattamento di animali.

Foto: archivio.

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10 Commenti

  1. P.S. Meglio non scrivere del parroco del mio paese! Quello lì? Basta che abbia il portafogli e la panza pieni! Di tutto il resto poco gli importa… E ha minacciato di “fare fuori” i gatti del sagrato, perché “disturbano”, dice. L’ho chiamato e l’ho redarguito: “Senti, coso… fa’ che non trovi UN SOLO gatto e ti rimando (omissis “dove”)”… Quanta ignoranza!

    Buona giornata a TUTTI!
    Soprattutto ai nostri più leali “furry friends” <3
    Eli

  2. ROSI… è vero, fa quasi ridere! T’immagini la scena? Il Poliziotto che mi guarda torvo e mi ammonisce:
    “Lo sa che io dovrei requisirle l’ARMA??”. Oddio… non sapevo da che parte guardare…! Mi sono vergognata per lui, Rosi!

  3. Ciao, ragazze! Tutti noi che ci danniamo per gli animali abbiamo avuto avventure e abbiamo dovuto tirar fuori i cosiddetti “artigli” per la loro difesa! Io, parecchi anni fa, pure col prete ho litigato per una colonia di gatti che sostava da anni e anni (molto prima che il tipaccio in questione arrivasse) in un giardino di fronte alla chiesa! Ci alternavamo, io e un’altra persona, a portare da mangiare ai gatti e lui, novello arrivato, li faceva scappare a suon di scopate per loro e parolacce per noi due! Ho pure telefonato in curia denunciando dettagliatamente il fatto: non dico che, poi, tutto sia andato bene, però meglio sì! Poi la colonia, essendo tutta sterilizzata, col tempo, si è “estinta” da sola, per cui la storia è finita. Elisabetta, mi hai fatto quasi sorridere con la storia della pistola giocattolo! Avanti così!

  4. finchè si parla e basta non succederà mai niente,questi individui vanno puniti severamente,in quanto le leggi ci sono,basta solo rispettarle ed anzi inasprirle

  5. ecco… Elisabetta hai raccontato una delle tante (purtroppo) storie che succedono nella realtà……ma non ci scoraggiamo e si continua a denunciare e dove non si risolve anche intervenendo fisicamente,per i nostri amici questo e altro…..abbraccio ricambiato….(e concordo con coglio…..rispettando la divisa come persona sicuramente lo era)

  6. due giorni e poi tutto torna normale queste persone devono pagare e essere di esempio incatenato a vita i prossimi ci penseranno prima di far del male merda …….

  7. Cara Barbara,

    “scuotere VIGOROSAMENTE la giacchetta” è anche troppo poco…
    Non ti/vi ho (ancora) raccontato una delle mie avventure in perfetto stile “simil-ALF”.
    Non l’ho fatto, perché dovrei rendere pubblici alcuni dettagli che non credo siano “utili” alla mia… fedina penale.
    Posso soltanto iniziare col dire che quella volta in specifico intervennero ben DUE pattuglie di Polizia e andò a finire che la (gatta) vittima restò vittima (e randagia) e che a me intendevano sequestrare una pistola giocattolo (il relatore la chiamò “arma”), che avevo usato a scopo intimidatorio, sparando un colpo in aria, perché un pazzo stava brandendo un paio di forbici da pota a trenta centimetri dallo stomaco di mio XXX, e il quale, con l’ausilio di sua madre (animalicida, ma non l’ho mai beccata… fortuna sua!), reclamava, urlando e bestemmiando, la proprietà di una gatta partoriente.
    La gatta aveva scelto di dare alla luce i propri figli in casa di XXX, senza alcuna costrizione da parte di nessuno, protetta (in ogni senso) e tranquilla.
    Gli zelanti Poliziotti “restituirono” la gattina al “legittimo proprietario”, il quale se ne stra-fregò completamente. Ovviamente la gatta andò a partorire “chissàdove”… tornando da me (ma va’?), con ben cinque piccolini, circa un mese dopo il parto.
    Tutti vaccinati e sterilizzati a mie spese, tutti curati, sfamati, dissetati, protetti da ME, non dal sedicente “proprietario”. Insomma, io sono colei che si prende cura di tutti i gatti dell’individuo di cui sopra e l’individuo di cui sopra non fa un benemerito caaaaaaaaa per loro. In alcun senso. Sono felice, però, che quei gatti stiano in mani sicure (= le mie)!

    OOOOps! Ti/vi ho praticamente raccontato tutto…a parte il fatto che dissi “Che coglio…” ad uno dei poliziotti… ma non m’ha sentito 😉

    Un abbraccio fortissimo!
    Eli

  8. ciao Elisabetta,credo che la maggior parte di noi faccia parte di quelle persone che se vedono un’abuso denuncia e non manca il coraggio per farlo…….il coraggio viene a mancare quando fatta la segnalazione nessuno interviene e vorresti andare a scuotere VIGOROSAMENTE la giacchetta di chi per un motivo o un’altro non si muove e ti trovi con le …..mani legate….

  9. Vorrei esortare tutti quanti gli esseri veramente UMANI a denunciare! Non abbiate paura di denunciare! Non abbiate paura di avere coraggio!

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