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Ancora orrore ad Alghero: cane arpionato e bruciato vivo sulla spiaggia

AGGIORNAMENTI: Secondo “La Nuova Sardegna”, il cane ritrovato senza vita sulla spiaggia di Alghero sarebbe morto per annegamento, l’arpione “potrebbe essere stato utilizzato per tirare il corpo a riva”, le chiazze senza pelo sul corpo “potrebbero essere dovute alla lunga permanenza nell’acqua”, e i segni di percosse su muso e corpo “potrebbero essere state causate dall’urto contro gli scogli”. Il quotidiano ventila l’ipotesi che le associazioni, “accecate” dal loro amore per gli animali, siano “condizionate in modo vistoso nelle loro valutazioni” fino a “distorcere la realtà”. Concetto, questo, senza dubbio vero – ma soltanto in taluni casi. In altri, purtroppo la maggioranza, le associazioni si basano soprattutto sui continui episodi di violenza conclamata ai danni degli animali (questi solo alcuni di quelli provenienti proprio da Alghero), mentre le istituzioni distolgono lo sguardo, senza intervenire e senza investigare. Vale comunque la pena riportare che le conclusioni in merito alla morte del cane fanno parte di una relazione scritta dalla locale Polizia Municipale. Sarà nostra cura riportare eventuali commenti della locale sede della LNDC.

 ***

Il corpo senza vita di un cane sottoposto a brutale violenza è stato ritrovato senza vita su una spiaggia di Alghero, in provincia di Sassari.

A denunciare l’episodio è la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che spiega che l’animale ritrovato era una femmina che, prima di essere avvolto dalle fiamme – cosa avvenuta quando era ancora vivo – è stato anche trafitto da un arpione.

La presidente della locale sede della LNDC, Eva Bianchi, ha considerato l’episodio talmente grave da scrivere una lettera al Presidente del Consiglio Enrico Letta, al Guardasigilli Annamaria Cancellieri e al Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci. La medesima missiva è stata inviata anche alla Procura della Repubblica di Sassari, ai Carabinieri, alla Guardia Costiera e alla stampa.

La riportiamo integralmente:

“Gentili organi competenti, ci troviamo costretti nuovamente a inviare una nostra comunicazione a causa dei recenti fatti di cronaca, che vedono come vittima un cane femmina arpionato e bruciato vivo nella città di Alghero, proprio sulla spiaggia davanti al Palazzo dei Congressi.

Il giorno 6 gennaio 2014, verso le ore 15.30, io, Eva Bianchi, Presidente dell’associazione Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Sezione di Alghero, vengo svegliata da una volontaria la quale mi riporta una notizia che circolava sul web, con foto allegate, in cui si vedeva il corpo di un cane su una spiaggia, con un oggetto conficcato sul dorso e bruciato. Mi sono subito attivata per recarmi sul posto che, secondo le fonti, era una spiaggia di Alghero. Una volta là, con la volontaria, abbiamo chiamato tutti gli organi competenti ma, nessuno, fatta eccezione per la Polizia Municipale di Alghero, è intervenuto.

I carabinieri sostenevano non fosse di loro competenza e che dovessimo chiamare la Capitaneria di Porto, nonostante gli avessimo fatto notare che il corpo del cane si trovava sulla spiaggia, e non in acqua.

Solo dopo varie insistenze ci rispondono che avrebbero mandato una pattuglia ma, a sorpresa, giungono sul posto solo gli operatori della Polizia Municipale che ci dicono di essere stati inviati dal Comando dei Carabinieri di Alghero.

Ci teniamo a dire che nemmeno la ASL Veterinaria Area C di Sassari è intervenuta, sostenendo che non fosse di sua competenza visto che l’animale era già morto e il soccorso è possibile solo quando l’animale è ferito, e permetteteci di dire che spesso e volentieri non intervengono neanche quando un animale è ancora vivo, e abbiamo copie delle denunce per omissione di soccorso che lo dimostrano.

Ci domandiamo come sia possibile che davanti a una scena così raccapricciante nessuno sia intervenuto svolgendo il ruolo che gli compete, ma, come sempre, se ne siano lavati le mani! Dopo tutti questi recenti fatti di cronaca che vedono i nostri animali randagi massacrati forse da un gruppo di squilibrati, qualcuno ha intenzione di fare qualcosa o vogliamo aspettare che ne vengano uccisi altri e che questi delinquenti uccidano anche delle persone? I soggetti in questione sono pericolosi per la nostra comunità! Altri cani, sempre nella stessa zona, sono stati picchiati, incluso Runner, che si salvò perdendo un occhio e un altro rimasto appeso a un albero dalle zampe per almeno 8 ore, salvato dalla nostra associazione dopo una lunga agonia. Per non parlare dei gatti torturati del centro storico di Alghero.

Chiediamo giustizia, subito, ci si deve svegliare, bisogna intervenire individuando e arrestando questi criminali! Diciamo basta alla violenza sugli animali e basta alle istituzioni che non fanno il loro dovere! Non è la prima volta che i Carabinieri di Alghero, la Asl Veterinaria di Sassari Area C e altri organi competenti, snobbano le richieste di aiuto da parte dei cittadini quando si tratta di animali.

E’ inutile che la ASL Veterinaria si discolpi con comunicati stampa che fanno sorridere, in cui smentisce le denunce fatte da privati cittadini o dalla nostra associazione, perché il fatto che spesso non intervenga è il segreto di Pulcinella ormai da tempo! Deve farsi carico delle proprie responsabilità e intervenire anche nei giorni di festa! Non è possibile che debba verificare io stessa, con il mio rivelatore di microchip, pagato con i miei soldi, se l’animale apparteneva a qualcuno, quando è compito della ASL Veterinaria farlo, così come non è ammissibile che debba io stessa, con l’aiuto di un’altra persona, dopo aver messo dei guanti, rimuovere dal corpo straziato dell’animale l’oggetto usato per ucciderlo.

Le nostre istituzioni devono iniziare a capire che gli anni in cui la gente se ne fregava dei problemi degli animali o in cui il cittadino chiudeva gli occhi davanti alle inadempienze dei vari organi, sono finiti, per fortuna. Ci sono delle leggi a tutela dei nostri animali d’affezione e devono essere attuate!

Quel cane è stato massacrato, l’espressione sul suo muso lo dimostra, e nessuno ha fatto nulla. Sono intervenuti numerosi giornalisti sul posto che ringraziamo, ma la ASL e i Carabinieri del Comando di Alghero se ne sono lavati le mani. La cosa che più salta agli occhi è la totale assenza di compassione da parte di chi si rifiuta di fare il proprio dovere e che siamo stanchi di denunciare alle massime autorità, inclusa la Procura della Repubblica di Sassari, e tramite i media locali e non.

Nella speranza che qualcuno faccia qualcosa, trovando i responsabili, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Eva Bianchi Presidente Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Sezione di Alghero”.

Nella foto: il cane senza vita (fonte SardegnaLive).

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12 Commenti

  1. Leggendo il titolo mi si sono rizzati i capelli in testa dall’orrore, poi ho letto gli aggiornamenti…….mah, non so cosa dire, chissà dove sarà la vera verità????? La sapremo mai? Di sicuro c’è sempre sempre il solito scaricabarile e menefreghismo! Un pensiero e un bacio al piccolino da tutti noi.

  2. lol.

  3. No! Non posso crederci… scrivevamo in contemporanea…!
    Separati alla nascita?? O_0
    Vi amo doppiamente <3

  4. ma possibile che queste persone non crepino mai? maledetti

  5. Ho letto l’aggiornamento. Io vi amo. Punto 🙂

  6. 🙂 dai un’occhiata al nostro aggiornamento, ormai ci conosci abbastanza bene.
    Per noi correggere non è mai un problema, dovendoci basare sulle fonti. Cerchiamo solo la verità, non la prendiamo sul personale – sarebbe da stupidotti. 🙂
    Come sempre, grazie.

  7. Sappiamo tutti quanto voi di All 4 Animals siate scrupolosamente alla ricerca di ciò che è vero. E so anche che conoscete bene la Grammatica italiana.
    Avrete certamente notato quante “congetture” sono presenti nella segnalazione, grammaticalmente chiarissime.
    “Presunto”, “presupposto”, “sembrerebbe”…
    A me le congetture non bastano. Non bastano neppure a voi, lo so bene. Ed il piccolo cane morto non può raccontare com’è effettivamente andata, ovviamente.

  8. Grazie per la segnalazione, Elisabetta. Aggiorniamo l’articolo.

  9. P.S. Al link postato poc’anzi si legge:
    “Quanto all’arpione trovato conficcato nella pelle dell’animale potrebbe essere stato utilizzato per afferrare la carcassa e tirarla a riva.”.
    Si usa il condizionale, il modo della INCERTEZZA. Come “potrebbe”?!?
    Sì, oppure no, (= Modo indicativo, “l’arpione è stato utilizzato… ecc.”!).
    Chiarezza! Vogliamo chiarezza, non le congetture! Chi sa parli!

  10. ATTENZIONE!
    Ricevo ed inoltro allo Staff di A4A e a tutti voi lettori quanto mi viene inviato tramite e-mail:

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/alghero/cronaca/2014/01/09/news/ennesima-violenza-sugli-animali-era-un-cane-annegato-1.8438983

    Ovviamente confido in più chiarezza da parte delle Associazioni e degli Enti preposti.
    Grazie.
    E.

  11. Della serie non vedo non sento non parlo! Infami di merda!

  12. Nessuno vede, nessuno sente, nessuno chiama, nessuno interviene, nessuno denuncia, nessuno conosce, nessuno ascolta le richieste di aiuto…
    Nell’attesa di fiabesche e bieche dichiarazioni a discolpa… qualcuno fra voi sa se c’è ancora posto sul prossimo Treno per Marte??

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