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Cuneo: maiali mezzi affogati nel letame salvati dai Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco di Fossano, in provincia di Cuneo, sono intervenuti per soccorrere alcuni maiali che rischiavano di allegare in una pozza di letame. L’emergenza era stata segnalata da un allevatore che aveva visto gli animali cadere all’interno di una vasca per la raccolta delle deiezioni.

I maiali in grave difficoltà erano circa dodici e, a quanto risulta, erano caduti nel letame a causa del cedimento di una passerella metallica. Nonostante i maiali siano, per loro natura, abilissimi nuotatori, non erano in grado di uscire da soli dalla vasca e cercavano quindi solamente di mantenere la testa fuori dai liquami.

I pompieri hanno provveduto a svuotare la vasca con l’ausilio di pompe idrovore: nessun maiale, infine, è morto annegato.

La loro sorte, in allevamento, non sarà comunque quella di vivere una vita lunga e serena.

Foto: archivio.

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14 Commenti

  1. Caro Massimo,

    innanzitutto perdona il ritardo. Sono giorni che sto vivendo situazioni non propriamente piacevoli e difficili da gestire. E’ da un (bel) po’ che va avanti così, ma al peggio non c’è fine, come si dice (e come accade). A parte questo doveroso preambolo, ho letto il tuo intervento e mi trovi d’accordo sulle tue osservazioni. Ogni situazione, è vero, è strettamente connessa ad un’altra, anche di differente natura, ed è connessa ad un’altra e ad un’altra ancora, indefinitamente, (si pone in atto una sorta di “effetto farfalla” sostanziale in senso ampio).
    Quando si toccano/suonano certi tasti non bisognerebbe mai fermarsi alle prime battute, ma continuare a suonare l’intero concerto, altrimenti si corre il rischio di non risultare esaustivi in alcuno degli argomenti trattati, di confondere le idee ed anche di generare altri argomenti doverosi di considerazione. Vedi quant’è vera l’affermazione secondo cui il tutto è essenzialmente un nonsense, se non è strettamente congiunto e reciprocamente attivo con il tutto stesso.
    Il mio non è un ghirigoro di parole senza senso, se ci pensi; immagina di voler piantare un bulbo di tulipano. Credi di essere l’unico creatore dell’evento che seguirà, la nascita della piantina, ma in effetti non è così. Se tu non avessi a disposizione la terra adatta, o se posizionassi il bulbo nel verso sbagliato, o se non avessi acqua a disposizione, o se non considerassi l’umidità, la quantità di luce, di calore, il concime adatto, qualora ve ne fosse bisogno, (potrei continuare all’infinito…), non saresti il fautore dell’evento. Anzi, avresti “fatto fuori” un tulipano ancor prima della sua manifestazione. Sto parlando di argomenti triti e ritriti, mi rendo conto; nel nostro caso basterebbe essere unitamente coerenti nei fatti. E’ chiaro ed ovvio che se io mettessi una bacinella di acido solforico ad evaporare sotto il sole di Luglio innescherei un danno ambientale che non avrebbe mai fine. Ed è chiaro che, se continuassi a cibarmi della “bistecchina” non farei altro che contribuire a far morire di fame e di sete i bambini del Sahel. Insomma, sarei una assassina di bambini. Punto. La cultura è anche la risultante delle abitudini (buone e/o cattive), e per molti, il cambiamento è difficilissimo da attuare, è quasi una tragedia. Siamo talmente infarciti di abitudini! Il nostro palato è “drogato” di abitudini. Senza le nostre abitudini ci sentiamo perduti e sperduti.
    E, mio dio, quanto avremmo bisogno di scrollarci di dosso certe aberrazioni!
    Del mondo del quale siamo indistintamente tutti ospiti noi umani siamo un anellino, uno solamente, ma quanto poco teniamo in considerazione il ruolo che quell’anellino svolge!
    Chi stabilisce (ancora!) che l’essere umano sia il sommo capo di tutti e tutto è un idiota.
    E, anzi, laddove l’umano non ha ancora messo le grinfie si può trovare la naturale Bellezza, quella Bellezza che dà pace, quella Bellezza che non si deteriora e che non muore. Dunque, “anellini umani”, vediamo di scrollarci di dosso un minimo di spocchia, perlomeno.

    Un abbraccio a te, Massimo.
    Un abbraccio a tutti voi, amici cari. Perdonate la mia scarsa presenza!

    A presto (e bene, speriamo),
    Eli

  2. Carissima Eli,ho seguito i tuoi contributi,bhè che dire:per quanto riguarda il filmato del dibattito si trattano svariati argomenti quindi bisognerebbe risponde punto per punto a voler essere precisi,per quanto riguarda il cuore dell’argomento devo dire che il prof. non è stato arrogante ma ha cercato a volte di sorvolare e a volte di ammettere che in sostanza l’uomo può mangiare la carne perchè gli piace,alcune sue affermazioni tipo quella che la gazzella mi pare soffra di meno del vitello ucciso,è tutta da dimostrare ma pensa sia indimostrabile,al prof:gli dovrebbero farela domanda:E’ quantificabile la sofferenza di un animale che stà andando morire?oppure di un cucciolo tolto alla madre?A cosa lo paragoniamo?.Il problema è che più un ragionamento si avvicina alla verità delle cose e più inizia a diventare un percorso accidentato o in salita,se noi dovessimo stare appresso ai prof universitari ci sedieremmo su una poltrona a leggere e nonf aremmo nulla per migliorare la situazione oppure aspetteremmo una teoria che ci chiarisca le idee però forse nel fratempo la terra non ci sarà più.Cmq ha ammesso mi pare che i ragionamenti del giovane erano validi,è già qualcosa.Poi c’erano a dire il vero mancanze anche nel ragionamento del giovane perchè non si è parlato delle persone con disturbi mentali,delle psicosi dove conta molto la percezione della realtà.Diciamo un dibattito valido ma spero non sia sterile come spesso avviene nel tolk dove si parla di problemi politici ventennali e non si risolvono mai,io provo più piacere a dare da mangiare ad un gatto affamato nel frattempo!

  3. Eh, già.
    Dacrema afferma di “credere in Dio”. Dacrema afferma di credere in un Dio “creato” a proprio uso e consumo, direi. (come fanno molti, peraltro). Mi piacerebbe che Dacrema rammentasse le parole di Isaia (1:11-16, contro l’ipocrisia di Israele). Isaia fuun uomo che “ci andava giù duro”, Non fu certo un coxxxne buonista, dedito a sfarfallamenti emozionali e a favole e leggende.
    E, (ma pensa!), queste parole sono nell’Antico Testamento, quando “andava di moda” il Dio vendicativo, colui che non avrebbe perdonato manco uno sgarro da quattro soldi, tanto per intenderci.

    Tanto per rinfrescarci le antiche memorie inculcate, non suscettibili (guai!) di analisi critiche di sorta:

    [11]«Che m’importa dei vostri sacrifici senza numero?»
    dice il Signore.
    «Sono sazio degli olocausti di montoni
    e del grasso di giovenchi;
    il sangue di tori e di agnelli e di capri
    io non lo gradisco.
    [12]Quando venite a presentarvi a me,
    chi richiede da voi
    che veniate a calpestare i miei atri?
    [13]Smettete di presentare offerte inutili,
    l’incenso è un abominio per me;
    noviluni, sabati, assemblee sacre,
    non posso sopportare delitto e solennità.
    [14]I vostri noviluni e le vostre feste
    io detesto,
    sono per me un peso;
    sono stanco di sopportarli.
    [15]Quando stendete le mani,
    io allontano gli occhi da voi.
    Anche se moltiplicate le preghiere,
    io non ascolto.
    Le vostre mani grondano sangue.
    [16]Lavatevi, purificatevi,
    togliete il male delle vostre azioni
    dalla mia vista.
    Cessate di fare il male,
    [17]imparate a fare il bene,
    ricercate la giustizia,
    soccorrete l’oppresso,
    rendete giustizia all’orfano,
    difendete la causa della vedova».
    [18]«Su, venite e discutiamo»
    dice il Signore.
    «Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
    diventeranno bianchi come neve.
    Se fossero rossi come porpora,
    diventeranno come lana.
    [19]Se sarete docili e ascolterete,
    mangerete i frutti della terra.
    [20]Ma se vi ostinate e vi ribellate,
    sarete divorati dalla spada,
    perché la bocca del Signore ha parlato».

    * Tornando al Dio in cui crede Pierangelo Dacrema, mi pare di capire che esso/egli sia un dato di fatto, più che un concetto metafisico. Comunque mi pare sia un Dio (o dio, con la “d”), piuttosto squallido e avido;
    Il Dacrema non sa forse che il “suo” Dio/dio fa morire di fame ed anche di sete i bambini?
    Non sa, forse, che per produrre un solo kg di carne (bovina) occorrono 20.000 litri d’acqua e sconfinati appezzamenti di terreno (indispensabili a coltivare foraggi per nutrire quell’unico chilogrammo di carne bovina)??
    Non credo lo sappia. Oppure finge di non sapere. Io, una cosa la so, però;
    Pierangelo Dacrema crede in Dio. ma non nel Dio in cui molti credono, o NON credono, o del quale dubitano. Dacrema (e quelli come Dacrema), crede in un dio dal portafogli molto, molto pingue e dal Cuore molto, molto miserabile.
    I miei complimenti all’esimio “economista” e al fervente credente che ciancia di un Dio/dio che (veramente) non s’è mai visto!

    E.

  4. Ora si spiegano tante cose.

  5. P.S. Pierangelo Dacrema è stato proprietario di un mattatoio/macello.

  6. Caro Massimo,

    concordo con ogni tua parola!

    ***
    Con il consenso dello Staff di A4A vorrei porre alla tua attenzione ed ovviamente all’attenzione di TUTTI, un dibattito molto illuminante, quantomeno interessante.

    Grazie.
    Eli

    ***

    # Puntata Spazio Life dell’8 Giugno 2012

    # Conduttrice: Giovanna Devetag

    # Ospiti:

    – Pierangelo Dacrema, (Pierangelo Dacrema, breve biografia: “Tra i più brillanti studenti dell’Università Bocconi di sempre, Pierangelo Dacrema si è laureato in finanza nel 1980, iniziando poi la sua carriera accademica in Bocconi. Ha poi insegnato in numerose università pubbliche e private (Università di Bergamo, di Siena, di Messina, Università Cattolica e Nuova Accademia di Belle Arti di Milano). Dal 1993 è professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari e attualmente insegna all’Università della Calabria.
    Oltre a numerosi contributi accademici, ha pubblicato testi rivolti al grande pubblico, fra questi si ricordano: La morte del denaro. Una rivoluzione possibile (Christian Marinotti Edizioni, 2003), Trattato di economia in breve. Frammenti di filosofia del gesto (Rubbettino, 2005), La dittatura del PIL (Marsilio, 2007), La crisi della fiducia. Le colpe del rating nel crollo della finanza globale (Etas, 2008), Il miracolo dei soldi. Come nascono, dove vanno, come si moltiplicano (Etas, 2010). È intervenuto con un suo saggio sull’economia del gesto in Del cooperare. Manifesto per una nuova economia (Vita-Feltrinelli, 2012). Ha tradotto Le mie prime convinzioni di J. Maynard Keynes (Adelphi, 2012). È inoltre autore del saggio non economico Fumo, bevo e mangio molta carne! (Excelsior 1881, 2011).
    All’inizio di dicembre 2012 è uscito in formato ebook il suo controverso e provocatorio pamphlet “Breve elogio dello spirito pubblico di Berlusconi”.”.
    FONTE: https://www.facebook.com/pages/Pierangelo-Dacrema/519333068091544?id=519333068091544&sk=info
    * Fra le sue dichiarazioni: “Certo, ci sono arbitri che sono confortati da una certa forma, da un certo tipo di ragionamenti, altri che sono più arbitrari, ma pur sempre di arbitri si tratta. Per esempio, la violenza che può esercitare un uomo su un vitello è infinitamente inferiore a quella che un leone scatena contro una gazzella.”. Non credo vi sia da aggiungere altro. Credo.);

    – Leonardo Caffo (Leonardo Caffo, breve biografia: si occupa di teoria dell’azione, responsabilità morale, e bioetica umana e animale. Ha pubblicato, fra l’altro, “Soltanto per loro. Un manifesto per l’animalità attraverso la politica e la filosofia” (Aracne, 2011), “Azioni e Natura Umana” (Fara, 2011) e “Flatus Vocis. Breve invito all’agire animale” (Novalogos, 2012).
    Leonardo Caffo collabora costantemente con varie riviste e diversi quotidiani, conduce il programma d’approfondimento culturale radiofonico “Flatus Vocis” (Radio Hinterland) ed ha diretto e fondato la Rivista Italiana di Filosofia Analitica “Junior”.
    Attualmente dirige, insieme a Matteo Andreozzi, il centro di ricerca Doiè.).

    http://youtu.be/jqNGLjYGj6c

  7. Si è vero cara Elisabetta anche se ad essere realisti dobbiamo sapere che non tutti potranno essere vegani e totalmente vegetariani ma io penso in cuor mio e ragione che il vero problema dell’umanita sia un problema etico, a me piace ricordare un dei cinque principi del buddhismo, il fusesshòkai,ovvero: Non uccidere altri esseri viventi; tutte le forme di vita,infatti,sono sacre e in stretto rapporto tra loro.Non si deve assolutamente ferirle senza ragione nè,tantomeno,privarle della vita.E’ vero che gli esseri umani,per sopravvivere,devono togliere la vita ad altri esseri viventi come pesci,animali e vegetali;tuttavia è necessario essere consapevoli che la propria esistenza dipende dal fatto di privare altri della loro e quindi,esserne sempre profondamente grati.Alla luce di queste considerazioni,risulta naturale pensare di ingegnarsi per poter vivere nuocendo il meno possibile agli altri esseri.Se già si facesse questo tanti problemi non esisterebbero la terra sarebbe un posto sacro anche un solo filo d’erba sarebbe un miracolo!

  8. Cara MARILENA…

    quante volte lo penso anch’io! Sai/sapete che MOLTE PERSONE non sanno chi sia Andrea Cisternino? Oppure non sanno dei massacri in Ucraina, o in Romania, o in Bosnia-Herzegovina?
    Dov’è l’Informazione?? E dobbiamo anche PAGARE per essere sottomessi (non soltanto sottoposti), ad una Informazione “preconfezionata”, pericolosamente faziosa, ipocrita e addirittura… disinformata!

  9. Anch’io sono vegetariana da parecchi anni perchè amo gli animali e perchè so, purtroppo, cosa succede negli allevamenti e non mi sento più di essere complice in questa barbarie. Ma il mondo vegetariano? Credo proprio sia un’utopia, ma comunque sognare non costa nulla. Certo che ci vorrebbe più informazione sugli allevamenti ma, cari amici, avete notato come la Rai non spenda mai una parola? E nemmeno le altre TV se è per questo.

  10. Elisabetta Lelli

    Caro Massimo,

    lo immaginavo. Non saresti qui, altrimenti… Non avrebbe alcun senso.
    Purtroppo, è vero, siamo in pochi ad aver conosciuto la realtà di certe insensatezze, dei pregiudizi, degli usi e costumi quasi impossibili da cambiare. Siamo in pochi, ma abbiamo scelto. Io sono vegetariana (non sono ancora arrivata al vegan e spero di arrivarci quanto prima). Dopo aver conosciuto, dopo aver visto, toccato, ascoltato, ho tratto le mie conclusioni e sono stata libera di poter fare (questo verbo non è usato a caso), la mia scelta. E non mi sono soffermata alla mera emotività.
    Vorrei riportare (anche) qui le parole del Prof. Veronesi. Sono parole che, davvero, ci fanno anche comprendere quanto uniti siamo, l’uno all’altro, anelli di una stessa catena chiamata VITA.

    Un abbraccio.
    Eli

    ~~~
    “Sono vegetariano per motivi etici e non medici. Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. Tutti gli animali.” […] “Rinunciare alla carne inoltre è per me anche una forma di solidarietà e responsabilità sociale. In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne. I prodotti agricoli a livello mondiale potrebbero essere sufficienti a sfamare tutti, se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento.” […] ”
    “L’umanità rischia un effetto a catena distruttivo: esaurimento di energia, di acqua potabile, di alimenti base per soddisfare consumismi alimentari errati. […] I conti non tornano. Sei miliardi di abitanti, tre miliardi di bovini da macello (ogni chilo di carne brucia 20 mila litri d’acqua), 15 miliardi di volatili da alimentazione, produzione di combustibili dai cereali. Tra un po’ non ci sarà più cibo. Grano, soia, riso, mais costano sempre di più e vanno a ingrassare gli animali da allevamento. Dobbiamo fermarci ora.”

    FONTE: il libro Una carezza per guarire, di Umberto Veronesi

  11. Se è per questo pure io ma siamo ancora in pochi.

  12. Elisabetta Lelli

    Già risposto per me. Io ho scelto.

  13. dipende dalla scelta di ciascuno di noi 🙂

  14. Mi piacerebbe pensare un mondo dove un maiale viene tenuto per compagnia e non per mangiarlo,succederà???

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