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“Il Giappone caccia nel santuario delle balene”. E Sea Sheperd getta nel caos la flotta

“Sea Shepherd getta nel caos la flotta baleniera e la scorta fuori dalla Zona del Trattato Antartico.

Lunedì 6 Gennaio alle 16:50 AEDT (Australian Eastern Daylight Time, Ora Australiana), dopo un inseguimento di 360 miglia, la flotta di Sea Shepherd ha scortato la nave fattoria (nave sulla quale vengono macellate le balene, ndt) della flotta baleniera giapponese, la Nisshin Maru, fuori dalla Zona del Trattato Antartico.

Sea Shepherd ha tenuto sotto controllo tutte le navi della flotta baleniera giapponese e può confermare che la flotta bracconiera è sparpagliata e al momento non sta cacciando balene. Le navi arpionatrici sono lontane centinaia di miglia l’una dall’altra. La Nisshin Maru è in fuga e non è in grado di fermarsi e cacciare nella zona designata dalla stessa flotta giapponese come proprio territorio di caccia.

La flotta baleniera giapponese è stata scortata oltre i 60° Sud ed il limite settentrionale della Zona del Trattato Antartico dalle navi di Sea Shepherd Sam Simon e Steve Irwin e dall’elicottero della Steve Irwin.

Le tre navi di Sea Shepherd sono ancora in Oceano del Sud e continueranno a pattugliare la zona. Nel caso in cui la Nisshin Maru tentasse il rientro nella zona di caccia, Sea Shepherd sarà pronta ad intercettarla ancora una volta e ad impedire le sue operazioni di baleneria illegale.

Il Capitano della Steve Irwin, Siddarth Chakravarty ha detto, “Questo è un ottimo inizio per Operazione Relentless. Nel giro di un giorno e mezzo abbiamo gettato nel caos l’intera flotta baleniera”.

Il Capitano della Sam Simon, Adam Meyerson, ha detto, “Abbiamo vinto questa battaglia, ma la guerra per la difesa del Santuario dei Cetacei in Oceani del Sud andrà avanti per i prossimi mesi”.

Il comunicato dell’associazione, tradotto da Cristina Giusti, è stato pubblicato sulla pagina Facebook di Sea Sheperd Italia e si riferisce all’individuazione, da parte delle navi dei conservazionisti, della flotta giapponese all’interno del Santuario dei Cetacei nell’Oceano del Sud. Qui, il giorno 5 gennaio, Sea Sheperd aveva avvistato non solo le singole baleniere nipponiche ma anche il ben noto mattatoio a cielo aperto Nisshin Maru, ossia la nave madre.

Così Sea Sheperd aveva dichiarato, sempre sulla sua pagina Facebook (traduzione italiana di Valentina Guerrieri): “La Flotta di Sea Shepherd ha localizzato tutte e cinque le navi della flotta baleniera bracconiera giapponese, inclusa la nave fattoria giapponese (nave sulla quale vengono macellate le balene, ndt), la Nisshin Maru, all’interno del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud.

La Steve Irwin, la Bob Barker e la Sam Simon sono ora all’inseguimento della flotta baleniera, facendole allontanare dalle zone dove hanno intenzione di cacciare, interrompendo la loro caccia illegale e preparandosi a porre fine alle loro operazioni di uccisione di balene.

L’elicottero della Steve Irwin ha individuato per primo la Nisshin Maru a 64°44′ Sud, 162° 34′ Ovest, nelle acque di sovranità neozelandese della Regione Antartica Dipendenza di Ross, e all’interno del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, riconosciuto a livello internazionale.

Sea Shepherd ha ottenuto riprese video e immagini di tre Balenottere Minori, specie protetta, sul ponte della Nisshin Maru, già catturate al momento in cui la nave fattoria è stata individuata. Nel frattempo una quarta balena, probabilmente un’altra Balenottera Minore, veniva macellata sul ponte insanguinato.

Il Coordinatore di Sea Shepherd Australia, Jeff Hansen, ha dichiarato: “Il Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud è stato contaminato dall’uccisione illegale di queste meravigliose e maestose Balenottere Minori per via delle azioni crudeli, violente e barbare dei bracconieri di balene giapponesi. Nessuno potrà mai conoscere il dolore e la sofferenza che questi giocosi giganti gentili hanno sopportato dal momento in cui l’arpione esplosivo ha squarciato i loro corpi fino al tempo in cui hanno tratto il loro ultimo respiro in un mare rosso pieno del loro stesso sangue. Una cosa è certa. Sea Shepherd farà tutto il necessario per assicurarsi che nessun altra balena debba sopportare il dolore e la sofferenza per mano di questi macellai di balene provenienti dal Giappone”.

Il Capitano della Steve Irwin, Sid Chakravarty, ha dichiarato: “Se la “scienza” richiede di gonfiare in maniera grottesca i corpi di balene appartenenti a una specie protetta, passeggiare su un ponte imbrattato del loro sangue, trasportare parti del loro corpo con ganci e catene, e gettare i loro resti in mare, allora si tratta di una “scienza” che non ha spazio nel 21° Secolo. La Nisshin Maru è una vera e propria nave macello e un macello galleggiante non ha spazio nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud. Sea Shepherd rimarrà implacabile nel condurre questi falsi, disperati e perversi “scienziati” sulla via del ritorno verso Tokyo.

La flotta bracconiera giapponese opera nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud in contravvenzione alla moratoria globale sulla caccia alle balene a fini commerciali del 1986, dietro lo spauracchio della ricerca scientifica. Nel Giugno 2013, il governo della Nuova Zelanda si è unito al governo Australiano nella contestazione presentata alla Corte Internazionale di Giustizia, in merito alla legalità della caccia alle balene portata avanti dal Giappone nel Santuario dei Cetacei. Il giudizio sul caso non è ancora stato emesso.

Il Capitano della Bob Barker, Peter Hammarstedt, ha detto: “Ancora una volta, il governo Giapponese ha mostrato una palese inosservanza del diritto internazionale, perpetrando la caccia illegale alle balene mentre il mondo è in paziente attesa di una decisione da parte della Corte Internazionale di Giustizia. Il tentativo disonorevole da parte del governo giapponese di bypassare il processo legale è un insulto alla cooperazione dimostrata dalle persone di tutto il mondo, dedicate a promulgare le leggi di conservazione in un riconoscimento condiviso della necessità di tutela ambientale”.

Gestita e condotta da Sea Shepherd Australia, Operazione Relentless (Implacabile) è la Decima Campagna Antartica in Difesa delle Balene di Sea Shepherd. Nelle precedenti nove campagne, Sea Shepherd ha salvato la vita di oltre 4.500 balene.

Sea Shepherd Australia rimane l’unica organizzazione impegnata a difendere l’integrità del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, intervenendo direttamente contro le operazioni illegali della flotta baleniera giapponese”.

Nelle foto: l’aggressione dei mattatoi galleggianti giapponesi alle balene del Santuario (fonte Sea Sheperd Italia su Facebook).

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