Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Addii / Pistoia: preso a bersaglio da una balestra, cane va a morire tra le braccia dei familiari

Pistoia: preso a bersaglio da una balestra, cane va a morire tra le braccia dei familiari

Un meticcio di pastore tedesco di undici anni di nome Bull è morto trafitto da parte a parte da una freccia scagliata da una balestra. È accaduto a Pistoia lo scorso giorno di Natale e pare non esserci alcun dubbio che l’azione di violenza sia stata pianificata e portata a termine con intenzione: il cane, infatti, ha cercato di fuggire scavalcando una recinzione ma è stato trattenuto prima di essere colpito in pieno alla pancia. Il dardo lo ha trapassato completamente e il meticcio ha avuto soltanto la forza di raggiungere la sua abitazione prima di morire tra le braccia dei suoi familiari.

Elena Paolacci e Massico Cecchi offrono ora una ricompensa a chi saprà fornire informazioni utili all’individuazione del responsabile (o dei responsabili) di un atto di violenza tanto brutale quanto gratuito: “Il veterinario ha fatto di tutto per salvarlo ma aveva perso troppo sangue. Ha provato anche ad operarlo, ma la freccia gli aveva devastato l’intestino. Bull non ce l’ha fatta”.

I familiari del cane hanno portato la freccia dai Carabinieri e hanno sporto denuncia.

Del giorno dell’uccisione di Bull, Elena racconta: “Stava giocando in giardino con mio marito e mio cognato quando è scappato passando tra le loro gambe. Probabilmente ha sentito una cagna in calore, ce n’è una in zona. L’aveva fatto altre volte. Era circa l’una. Poi, dopo un paio d’ore, è tornato con quella freccia nella pancia. Le bestie non arrivano a tanto. Non si può ammazzare così un cagnolino”.

“Probabilmente lo hanno tenuto fermo per sparargli. So che qui in zona c’è uno che ha una balestra. I carabinieri mi hanno detto di avvertirli se avrò altre informazioni”.

Foto: Bull (fonte Il Tirreno).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

16 Commenti

  1. hai ragione Aldo.

  2. Se esistono persone capaci di sparare alle persone (ricordate il caso di Marta Russo, studentessa de “La Sapienza” di Roma)), uccidere un animale indifeso per costoro è uno scherzo

  3. Sono d’accordo con te LIDAFIRENZE, il problema di fondo però è che ci sono degli aborti sociali che vanno trapassando cagnolini per sadismo e gratuita violenza….questo è il dramma…

  4. Sono senza parole. Mi vengono le lacrime pensado a cosa ha passato quel piccolo angioletto… un forte abbraccio a voi… ma nn confido molto nella legge… io ho 2 pastori tedeschi. Uno spinone. È un meticcio. Ho sorpreso dei ragazzi che prendevano a calci il mio spinone. D’istinto la cosa fù di prendere loro a calci è pugni. Ho dovuto io pagare loro… rendiamoci conto…

  5. Non ci sono parole per questa gente ….. si spera sempre che la paghino ma purtroppo per ora vedo solo che chi ha la peggio sono sempre i nostri amici a quattro zampe e i famigliari a soffrirne…. Un’abbraccio a voi <3 <3 <3

  6. Siamo veramente alla follia…..ogni giorno sempre di più, purtroppo.

  7. Nel giorno di Natale poi…una vergogna. Io farei eseguire controlli a tappeto in tutta la zona visto che cmq il cane non doveva essersi allontanato tanto.

  8. Cosa sta diventando questo paese?? Mi domando…..sempre di più e sempre peggio….

  9. Vorrei vivere solo un momento nel cervello di queste persone per capire il perchè di tanta cattiveria….

  10. Questa gente è da mettere nel trita carne e basta!!!!!!!!!

  11. Ma voi pensate che se anche lo trovassero questo vigliacco delinquente e se anche dovessero condannarlo e ne dubito…e poi condannarlo a cosa? Non gli fanno niente neppure un giorno di carcere farebbe e se anche dovese fare lunghi anni di carcere sarebbe sempre troppo poco!!! …La pena giusta per questo farabutto sarebbe fargli esattamente quello che lui ha fatto a quel povero cane! Vorrei farglielo io a lui, vorrei averlo io tra le mani !….

  12. Ha ragione la signora Elena. No, “non si può ammazzare così un cagnolino…”.
    Chi non ha fatto mai del male non può essere ammazzato… così. Un cagnolino festoso e amato non può tornare a morire incredulo fra le braccia dei suoi cari. Non è possibile che possa accadere, non si può concepire, non si può giustificare, neppure immaginare.
    A volte sogno di vivere nel mondo delle favole. Lo faccio quando sono molto stanca, quando ho bisogno di fuggire al di là della rete/realtà. Nessuno mi può ferire, nessuno mi può ammazzare. Alcune volte, mentre sogno di vivere nelle favole, in quei pochi attimi nei quali riesco a riprendere il filo dell’innocenza infantile, nulla e nessuno riescono a farmi male. Poi, di colpo e perché devo, ricado nel mondo che nulla ha di fiabesco.
    No, non si può ammazzare così un cagnolino… non si può ammazzare così l’innocenza.

    Ciao, Elena, Massimo. Ciao, Bull… cagnolino.

  13. Non ho parole per commentare ma poteva essere chiunque ad essere colpito dal proprietario della balestra! Anche un bambino. Chi agisce in questo modo non fa differenze tra i diversi esseri viventi!

  14. Questa gente cosi meschina e bastarda va solo fermata con una pallottola in fronte! Esprimo vicinanza e solidarietà per la famiglia del cagnolino, non oso immaginare la loro sofferenza e il dolore per la scomparsa del loro adorato!

  15. da trovare e rinchiudere spero per sempre auguri di cuore alla famiglia spero che riusciate a prendere questo verme

  16. ho tre cani, due maschi e una femmina e sono tutti sterilizzati… aldilà dell’azione deplorevole su cui non mi soffermo (certa gente merita solo di vedere il sole a scacchi) è buona normale STERILIZZARE sia i cani maschi che le femmine , essendo meticci nessuno – si spera – vorrà far fare loro cucciolate e la sterilizzazione evita fughe di questo tipo, inaspettate e spesso portatrici di morte sia per gli animali stessi che per eventuali automobilisti …. Un pensiero per gli umani di Bull, che staranno soffrendo moltissimo, a loro va tutta la nostra solidarietà … speriamo che venga trovato il responsabile, in questo caso le associazioni protezionistiche (la nostra per prima) saranno pronte a costituirsi parte civile e a chiedere il massimo della pena.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com