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Cagliari: sparano in pancia a due randagi, poi li trascinano con l’auto. Chi sono i mostri?

Non ci sarebbero, almeno nel momento in cui scriviamo questo articolo, indicazioni su chi possa aver ucciso brutalmente Bianco e Nerino, due randagi di Sinnai, in provincia di Cagliari.

I due animali, senza famiglia ma conosciuti nella zona, sono stati dapprima colpiti da uno o più proiettili al ventre, e poi trascinati da un’automobile quando erano già morti. Chiunque si sia accanito così tanto su di loro era, chiaramente, pieno di rabbia e disprezzo per questa coppia randagia che, da qualche tempo, aveva trovato riparo in un terreno il cui proprietario si occupava anche delle loro cure.

L’uccisione è avvenuta con tutta probabilità nella serata del 5 gennaio scorso, quando i corpi di Bianco e Nerino sono stati trovati senza vita in un terreno poco distante. L’aguzzino si era accanito anche su un terzo cane, che però era riuscito a scappare, seppure ferito e traumatizzato, e a tornare a casa.

Uccidere i due randagi a colpi d’arma da fuoco, però, non era probabilmente abbastanza e il giorno seguente i corpi sono stati ritrovati trascinati per decine di metri dopo essere stati legati ad un fuoristrada: lo stesso pervertito che li ha ammazzati, probabilmente, si è divertito anche a profanarne i corpi.

Sembra che, a Sinnai, episodi di questo genere non siano una novità: i residenti della zona parlano di cani uccisi da proiettili, strangolati col fil di ferro, mutilati.

Nella zona c’è un mostro, forse più di uno. È arrivato il momento di smettere di fingere di non vedere e non sentire. È ora di parlare.

AGGIORNAMENTO:

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico ONLUS ha provveduto (8 gennaio 2014) a segnalare al Corpo forestale e di vigilanza ambientale l’avvenuta uccisione di due cani in località S. Elena, alla periferia di Sinnai (CA), probabilmente con colpi di arma da fuoco lo scorso 5 gennaio 2014. Non contento del proprio coraggio, il vigliacco autore ha in seguito pensato bene di legare i poveri cani morti a un fuoristrada e trascinarli così per la campagna. Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale ha recepito subito la segnalazione e ha avviato gli accertamenti del caso.”

Queste le parole riportate sul sito del Gruppo d’Intervento Giuridico ONLUS, a questo link.

Nella foto: Bianco, senza vita, dopo il trascinamento (fonte RadioFusion).

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26 Commenti

  1. Mettete in gabbia questi mostri, lasciateli in isolamento senza luce, perchè tanto non hanno niente di umano.

  2. AGGIORNAMENTI (2):

    Vita e morte di due cani, a Sinnai (CA).

    L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha provveduto (8 gennaio 2014) a segnalare al Corpo forestale e di vigilanza ambientale l’avvenuta uccisione di due cani in località S. Elena, alla periferia di Sinnai (CA), probabilmente con colpi di arma da fuoco lo scorso 5 gennaio 2014.

    Non contento del proprio coraggio, il vigliacco autore ha in seguito pensato bene di legare i poveri cani morti a un fuoristrada e trascinarli così per la campagna.

    Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale ha recepito subito la segnalazione e ha avviato gli accertamenti del caso.

    Bianco e Nerino erano due cani meticci di taglia media. Gironzolavano felici intorno al loro terreno, accuditi dai proprietari, senza dare fastidio a nessuno.
    E pare che non si tratti dell’unico caso di sevizie e uccisioni di altri animali nella zona.
    Ne ha dato notizia Radio Fusion, ripresa da All 4 Animals e Sardinia Post.

    Centinaia i commenti di persone indignate, infuriate e chi più ne ha più ne metta.

    Una banale considerazione, però: a nessuno è venuto in mente di segnalare alla locale Stazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale o ai Carabinieri l’atto di bieca crudeltà subito dopo la scoperta? A breve distanza dal fatto sarebbe stato meno difficile individuare l’autore (o gli autori).

    Si ricorda che l’art. 544 ter cod. pen. punisce maltrattamenti, crudeltà, sevizie nei confronti degli altri animali, aggravati dall’evento della morte[1]. E fatti simili non devono restare impuniti.

    p. Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
    Stefano Deliperi

    ulteriori informazioni su http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com

    ——————————————————————————–

    [1] Art. 544 ter cod. pen.

    1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

    2. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.

    3. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale.

    Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
    Via Cocco Ortu, 32 – 09128 Cagliari
    sul web: http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com
    e-mail: grigsardegna5@gmail.com, grigsardegna@tiscali.it

    *

    GRAZIE a GrIG. GRAZIE al PREZIOSO Staff di All4Animals.
    Ed ovviamente GRAZIE agli animalisti attivisti che ovunque nel mondo hanno la sensibilità, l’onestà ed il coraggio di stare dalla parte di chi è indifeso ed innocente, mettendo spesso a repentaglio la loro stessa vita.

    E.

  3. AGGIORNAMENTI:

    http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2014/01/09/vita-e-morte-di-due-cani-a-sinnai-ca/#comment-21268

    Un abbraccio e grazie di vero Cuore agli amici dei nostri migliori amici!
    Eli

    *

    P.S. Mi è stata inviata poco fa tramite mail e la condivido con voi tutti.
    A che fa del bene/A chi fa del male (e questi ultimi non credo siano QUI).

    “For it is in giving that we receive.”
    – St. Francis of Assisi –

  4. Concordo in pieno con Elisabetta Lelli…il problema principale siamo noi esseri umani, specie ignorante, infame, egoista e brutale! …siamo di troppo su questo pianeta ma spero che presto Madre Natura prenda le giuste contromisure! 😉

  5. Ma purtroppo non faranno nulla al responsabile…….

  6. ottimo!

  7. Gentile Stefano, grazie per averci informati. Aggiorneremo la notizia.

  8. Cari amici di A4A,

    il GRIG, nella persona del signor Stefano Deliperi, ha presentato un esposto in merito a questa orribile storia.

  9. Cagliari….

  10. è stato inoltrato un esposto in proposito al S.I.R. di Cagliari del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale per il reato di cui all’art. 727 cod. pen.
    Speriamo che individuino i responsabili.

    Stefano Deliperi

  11. brutto ******* bastardo,prima di tutto dovresti impiccarti per quello che hai fatto e ricordati che quando morirai troverai pane per i tuoi denti se non lo trovi già in questa vita

  12. chiediamo giustizia!!

  13. A TUTTI GLI AMICI.

    Ricordate quest’altro innocente? La cagnolina ammazzata perché rovistava fra i rifiuti, in cerca di cibo?

    # Articolo di A4A: http://www.all4animals.it/2013/05/18/petizione-spagna-spara-e-uccide-un-cane-perche-rovistava-nella-spazzatura/

    # Petizione da sottoscrivere: https://www.change.org/petitions/petici%C3%B3n-al-ayuntamiento-de-motril-para-que-tome-acciones-contra-el-asesino-de-perros

    Non posiamo le nostre “armi”, perché (se non altro) potrebbero servire a lasciar vivere, non ad uccidere.
    E.

  14. sono proprio degli stronzi quelle persone che nn hanno rispetto per dei cuccioli che poi alla fine nn gli hanno fatto niente. sn amareggiata e delusa. propongo di andare tutti li e di andare a cercarlo per fargli fare la stessa fine

  15. sono skifata..non ci sono parole per queste cose..e noi siamo esseri umani?!non sappiamo neanche il significato della parola umanità..fargli fare la stessa fine dei cani sarebbe troppo poco..sti pezzi di merda..

  16. Mica male, la tua idea, Marce Lina! Alla fine cosa resta da fare, quando la “giustizia” è pressoché inesistente??

  17. Il problema è anche che non c’è legge in favore degli animali. Quanto ci vorrebbe…..là.pena di morte

  18. propongo una colletta-ricompensa per chi denuncia l’aguzzino!

  19. la cosa abominevole che non esiste punizione per questi stronzi! la legge è solo sulla carta ma poi non viene considerata. Chi ne fa le spese sono solo i poveri animali, vittime della crudeltà di esseri indegni!

  20. Lacrime amarissime per tutti… :'(

  21. Perdonami, Sergio, non chiamarli “porco, porci”, perché rendi onore, troppo onore a queste lordure UMANE.
    E sono certa che tu sia d’accordo.

    Un abbraccio a te, amico di rara sensibilità.
    E.

  22. non abbiamo parole. davvero non ne abbiamo.

  23. PERDONATEMI, altro OT (tanto sempre di crudeltà/atti crudeli si tratta!).

    L’altra mattina, verso le ore 07:15, ho sentito gli urli strazianti di un maiale che stavano ammazzando a poche decine di metri dalla mia abitazione.
    Ho subito immaginato quella “bestia”, praticamente umana nel DNA. L’ho “vista” legata, immobilizzata, terrorizzata, perfettamente consapevole di ciò che stava accadendo e PER NIENTE STORDITA PRECEDENTEMENTE!
    Sono scesa con il cuore in gola, determinata a voler personalmente constatare quanto stesse accadendo. Ero determinata ovviamente a documentare tutto tramite fotografie e video. MA la strada che conduce all’abitazione dei “macellatori casalinghi” è privata e CHIUSA da recinzione e cancello.
    Ero disperata. Non sapevo, fra l’altro, CHI contattare!
    Ho pensato di chiamare la AZUR 13, o Area Vasta Nr. 5, o come cavolo l’hanno denominata ora (altro vezzo italiano, quello di modificare continuamente nomi, terminologie e numeri… ). Ho alcuni numeri di cellulare di Veterinari del Servizio veterinario. Nessuno ha risposto.
    Ho allora chiamato il 118 (della serie: procediamo come ci dicono di fare…).
    L’Operatrice del 118 mi ha messo in comunicazione con il Servizio veterinario… CHE NON HA RISPOSTO. Intanto, quel maiale continuava a urlare (erano già trascorsi circa venti minuti! Col cavolo che l’avevano “stordito”!).
    M’è venuto in mente allora di contattare il Corpo forestale, Sezione di Ascoli Piceno ed ho richiesto l’immediato intervento dei poliziotti in servizio/di pattuglia. Il poliziotto che mi ha risposto (uomo di squisita gentilezza), mi ha ragguagliato su alcune schifezze (non lo ha detto lui, lo dico io!), tipicamente italiane. Non credo di poter riferire certi particolari (legalmente parlando), posso certamente dire che la Sezione Operativa del Corpo forestale di Ascoli Piceno consta di CINQUE elementi, fatto vergognoso, assurdo, anzi! Gli altri Poliziotto sono stati debitamente messi “a scribacchiare”, com’è consuetudine in Italia di prediligere le chiacchiere (scritte e/o proferite), ai fatti.
    Il signore con il quale ho parlato ha trasferito la richiesta di intervento in loco alla Sezione di San Benedetto del Tronto, poiché, da qualche tempo, la mia zona è di competenza della Forestale di SBT e non più di AP.
    Non ho saputo cosa sia accaduto ai macellatori. Sto chiamando da giorni (anche la mattina molto presto), le Centrali operative della Forestale di AP ed anche di SBT, ma immagino siano tutti sul territorio e non a “fare quattro chiacchiere telefoniche”, ovviamente. Non appena avrò (SE ne avrò), notizie esaustive in merito le condividerò con voi tutti.

    Vorrei ora riportare alla vostra attenzione, amici cari di “battaglie”, alcuni passi della Direttiva 93/119/CE del Consiglio Europeo del 22 dicembre 1993, all’Articolo 3, parla chiaro:

    Articolo 3
    Durante il trasferimento, la stabulazione, l’immobilizzazione, lo stordimento, la macellazione, e l’abbattimento, agli animali devono essere risparmiati eccitazioni, dolori e sofferenze evitabili.

    Articolo 4
    La costruzione, gli impianti, e l’attrezzatura dei macelli nonché il loro funzionamento devono essere tali da risparmiare agli animali eccitazioni, dolori e sofferenze evitabili.

    Al Capitolo III, concernente la macellazione e l’abbattimento al di fuori dei macelli, sono scritti chiari ed inequivocabili riferimenti agli Articoli di cui sopra (e non solo).
    All’Articolo 9 si legge infatti:
    1. Per la macellazione al di fuori dei macelli degli animali di cui all’articolo 5, paragrafo 1, si applicano le disposizioni dell’articolo 5, paragrafo 1, lettere b), c) e d).
    2. Gli Stati membri possono tuttavia accordare deroghe al paragrafo 1 per la macellazione o l’abbattimento di volatili da cortile, conigli, suini, ovini e caprini al di fuori dei macelli da parte del proprietario per il proprio consumo, purché siano soddisfatte le prescrizioni dell’articolo 3 e gli animali delle specie suina, ovina e caprina SIANO STATI PRECEDENTEMENTE STORDITI.

    ***

    SOURCE: http://www.federfida.org/index.php/leggi-tutela-animali/comunita-europea/230-europa-dir-93119ce-protezione-animali-durante-macellazione-o-abbattimento

    Questo è quanto. Questa è l’Italia. E questo è l’essere “umano”, il quale ha pure il coraggio di lamentarsi dell’Italia allo sbando e allo sfascio… non ponendosi il minimo dubbio sul fatto che, a rovinarla continuamente, non sono unicamente i politici corrotti, il cosiddetto “sistema”, ma anche (e forse più ancora…) i normali italiani… infami!

    Eli

  24. Questo porco o porci che infieriscono su creature sono un rifiuto della società e per quello che hanno fatto saranno raggiunti dalla sfiga sempiterna. I cittadini di Sinnai si sentano colpevoli del silenzio con il quale favoriscano questi assassini

  25. Questi infami maledetti vanno puniti severamente

  26. Segnalato al GRIG (tramite commento OT), questo atto che non so come definire…
    Vi invio il link.
    Non ho parole, perdonatemi… 🙁

    http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2014/01/08/il-proprietario-non-deve-sempre-rispondere-dello-scarico-di-rifiuti-sul-suo-terreno/#comment-21208

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