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[FOTO] Canada: i maiali semi-assiderati nel trasporto verso il mattatoio

È l’associazione canadese Toronto Pig Save, rilanciata dall’italiana EssereAnimali, a sbattere in faccia al pubblico le terrificanti condizioni di trasporto dei maiali destinati a finire sulle tavole dei consumatori.

Secondo quanto riportato in un recentissimo album fotografico pubblicato dagli attivisti canadesi, e di cui riportiamo qualche scatto in questo articolo, gli animali diretti al macello sono in questi giorni costretti a viaggiare ad una temperatura esterna di -17°C che, su un camion che viaggia ad una velocità di quasi 100 km/h, vengono percepiti come -28°C per i maiali al centro del mezzo e come -40°C per quelli vicino ai portelloni.

Il brutale trattamento riservato a questi animali di estrema intelligenza – superiore a quella dei cani – e sensibilità si traduce in gravissimi casi di assideramento che, spesso, portano alla morte di alcuni esemplari prima ancora dell’arrivo al macello.

Le foto mostrate dagli attivisti testimoniano le condizioni di severa sofferenza cui i maiali sono sottoposti: le delicate orecchie, normalmente rosa, diventano viola per le basse temperature e presentano piaghe aperte, mentre gli animali tremano visibilmente, senza alcuna possibilità di scaldarsi.

Gli attivisti, che per denunciare il fatto hanno tenuto un raduno commemorativo nella mattina del 2 gennaio scorso, raccontano: “Abbiamo visto dodici camion soltanto tra le 7,40 e le 10,10 del mattino, e tutti hanno continuato il trasporto e la macellazione in queste condizioni in modo da trarre profitto dalla sofferenza di questi animali”.

“Siamo stati testimoni di un maiale con le orecchie di colore viola”, continuano gli attivisti. “I maiali soffrono di geloni e ipotermia se il clima è molto rigido. È orribile. Alcuni pannelli dei camion erano chiusi ma a seconda della lunghezza del viaggio, dell’affollamento del mezzo e della posizione dei maiali all’interno dello stesso, la sofferenza è inimmaginabile. Il sovraffollamento predispone i maiali all’ipotermia e ai geloni perché non permette agli esemplari di riposizionarsi per scaldarsi”.

A Toronto Pig Save fa eco EssereAnimali: “I maiali soffrono di assideramento e presentano chiari sintomi di ipotermia come orecchie violacee, emorragie e debolezza, tanto che alcuni giacciono in stato di semincoscienza sul fondo del cassone di acciaio che costituisce la loro momentanea prigione. Alcuni di essi, probabilmente, non arriveranno vivi a destinazione. I maiali sono animali addomesticati e non possiedono le caratteristiche dei cinghiali, loro progenitori, che gli consentono di resistere anche a basse temperature. Che sia con viaggi nel caldo asfissiante d’estate o nel più gelido inverno, per questi animali non c’è scampo dalla sofferenza e il loro destino è sempre quello di essere trasformati in prodotti di consumo”.

Spezzate il ciclo della sofferenza: non alimentate la richiesta, colpite al cuore l’offerta e siate compassionevoli.

Nelle foto: le condizioni dei maiali come testimoniate da Toronto Pig Save.

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3 Commenti

  1. Nessun commento, tanto si continuerà con questa scia di sofferenze e morte. Sono vegana da anni e la sola speranza è che ci sia sempre più gente che faccia questa scelta.

  2. non mangiate più carne di qualsiasi animale,anche perchè starete poi più bene di salute e loro non soffriranno più

  3. Cosa dire? Quale parola…?

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