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Reggio Calabria: l’allarmismo insensato sui “lupi che creano panico”. Ma non erano lupi

Per tutto il 2013 appena trascorso siamo purtroppo stati costretti ad assistere, impotenti, all’ignorante allarmismo tutto italiano sul tema lupi. Il risultato, come prevedibile, è stato un numero altissimo di superpredatori oggetto di violenze: avvelenamenti, sparatorie, trappole e bracconaggio in genere – senza considerare gli esemplari morti investiti a causa della notoria assenza di corridoi biologici nel nostro Paese.

L’allarmismo sul tema “lupo” si è riproposto qualche giorno fa quando questo articolo pubblicato da Il Corriere della Calabria ha parlato di superpredatori che “seminavano il panico nel reggino”, in riferimento alla presenza di tre presunti lupi che si “aggiravano tra Villa San Giovanni e Scilla”. L’articolo parla di “allarme”, di animali “visibilmente affamati” che “si sono anche spinti vicino ad alcune case della zona, con ogni probabilità in cerca di cibo”. Animali che, secondo il giornalista, “potrebbero rappresentare un serio pericolo anche per gli abitanti della zona”.

Peccato che i lupi in questione non fossero affatto tali, ma “semplici” cani lupo cecoslovacco fuggiti al loro proprietario a causa (sorpresa, sorpresa) del terrore suscitato dai botti di Capodanno che – nonostante i divieti – sono stati sparati copiosamente a San Silvestro.

La smentita è stata pubblica successivamente, senza tuttavia (almeno finora) alterare il primo, allarmistico articolo, neppure con una postilla di aggiornamento in calce.

I tre “lupi” sono riusciti a tornare a casa loro, a Villa San Giovanni, dal proprietario che disperatamente li stava cercando dopo che, terrorizzati dai botti, avevano scavalcato la rete della recinzione all’interno della quale sono detenuti.

La vicenda, quindi, è finita bene – fermo restando che, anche in presenza di lupi veri, è altamente improbabile che l’uomo sia in pericolo. Sfortunatamente, toni allarmistici come quelli verificatisi, non aiuteranno i lupi a mettersi in salvo dal pregiudizio e dalla violenza dell’uomo – l’unico, fino ad ora, ad essersi comportato in maniera brutale nei confronti di questa specie, e non viceversa.

Nella foto: i “temibili” cani lupo cecoslovacco fuggiti a causa dei botti (fonte Corriere della Calabria).

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Un commento

  1. Non sanno più cosa inventarsi per fare sensazionalismo gratuito e dissennato.

    Poi quando vedo che c’è gente che ad oggi scambia i cani coi lupi (che tra l’altro sono animali molto schivi nei confronti dell’uomo) mi rendo conto che non c’è speranza per il futuro.

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