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Notte di Capodanno: anche quest’anno la Lega del Cane chiede di non sparare botti

“Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz. A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l’animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.

Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici. Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell’anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove.

Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili. I possessori di cani dovrebbero assumersi le proprie responsabilità e prendere tutte le precauzioni necessarie perché il Capodanno, anziché una festa, diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni. Gli stati d’animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione:

  • urinazione o deposizione di feci, incontrollate
  • fuga o tentativo di fuga allo scopo di allontanarsi dal punto in cui è stato spaventato; il gesto può ripetersi quando, arrivato in un nuovo posto, non avrà una nozione precisa di dove si trova, con il rischio di perdere del tutto l’orientamento e di non riuscire a ritrovare la via di casa
  • mordere le recinzioni che rappresentano un ostacolo alla fuga
  • sbattere contro porte o barriere per tentare di abbatterle (si tratta di una reazione molto pericolosa)
  • abbaiare, ululare, guaire
  • ruotare vorticosamente su se stesso; anche questa reazione è provocata dall’incapacità di individuare la giusta direzione da seguire per allontanarsi dal pericolo avvertito
  • mordere oggetti, animali o persone che si trovano nelle immediate vicinanze, è un semplice riflesso sostitutivo
  • scarico della tensione in modo incontrollato
  • nascondersi in luoghi angusti
  • cercare morbosamente protezione dal padrone
  • non riconoscere il padrone che cerca di calmarlo; venendo a mancare la percezione della fonte del pericolo, il cane tende a non fidarsi più di nessuno

i cani alla catena possono ferirsi seriamente con gravissime conseguenze; la voglia di mettersi in salvo, infatti, è più alta della consapevolezza di essere “bloccati”

Cosa fare con un cane che sta all’aperto:

  • sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga.
  • Se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente.
  • Se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti.
  • Se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l’integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano.
  • Durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria” e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti.
  • Un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.

Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:

  • lascia le luci accese
  • lascia le porte aperte
  • lascia almeno due stanze a disposizione
  • il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile
  • non lasciare oggetti che lo possano ferire
  • inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci
  • lascia liberi i soliti nascondigli
  • lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare
  • lascia la ciotola dell’acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve )
  • a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante.

Cosa fare quando il cane è a casa con te:

  • informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione
  • se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano.
  • Lascia le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile
  • inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci
  • lascia liberi i suoi soliti nascondigli
  • se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo
  • se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato
  • non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
  • se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa
  • non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante
  • se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo
  • non toccarlo all’improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni
  • se abbaia, ulula o guaisce, distrailo
  • se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo
  • fai attenzione ai toni voce e non tenere radio o televisione con volume molto alto
  • fai molta attenzione nel momento in cui si stappano le bottiglie
  • attento ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga
  • cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie.

I comportamenti descritti non sono e non vogliono essere delle regole da seguire rigidamente: sono semplici promemoria, un modo per ricordarti quali sono gli atteggiamenti da adottare per fare del Capodanno una festa anche per i nostri amici cani.

Ricorda: regole e promemoria non hanno nessuna efficacia se le situazioni non vengono affrontate con responsabilità e buon senso.”

Appello diramato da Lega Nazionale per la Difesa del Cane nell’ambito dell’annuale iniziativa “Butta i Botti”.

Foto: archivio.

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12 Commenti

  1. Grazie, Johnny!

    Ho fiducia (voglio/devo averne), nel buon Cuore delle persone.
    Siamo sempre più numerosi nell’essere consapevoli di quanta Bellezza è fuori di noi e dentro di noi. E di quanto questa Bellezza abbia bisogno di costanti attenzioni.
    Abbiamone cura sempre e tramandiamo ai nostri piccoli umani il rispetto verso l’altro,
    OGNI altro.

  2. E’ vero, pur essendo io una “capra” (con tutto il rispetto per le capre!) col computer, sono andata a vedere il link in oggetto ed ho visto i nomi degli amici che maggiormente commentano le notizie di A4A!

  3. buon anno Johnny! Tutti dovreste poter vedere questo link, dove siete anche citati: http://goo.gl/yGkOv9

  4. Devo essere onesto, questa volta mi è sembrata molto più pulita dalle mie parti.
    In tutta sincerità, ero in centro (a casa della fid. con i nostri amici animali che avevano paura) e nonostante l’ordinanza, qualcuno ha sparato ma niente di paragonabile rispetto ad anni addietro, fortunatamente se vogliamo.

    Cara Elisabetta, purtroppo la maggiorparte delle persone non ha MAI avuto rispetto per niente e nessuno (parlano i fatti, basta prendere una cosa qualsiasi ad esempio).

    Anche se in ritardo auguri anche a te, e a tutti gli amici di A4A!

  5. Auguri anche a te, a Lilli, agli altri tuoi cari… e auguri ai nostri amati pelosi/piumosi/squamosi… conosciuti e sconosciuti <3
    Grazie, Rosi cara! Grazie a tutti…

  6. purtroppo anche quest’anno tutti gli appelli ed i divieti sono stati inutili,in quanto finchè non saranno prese misure drastiche di veri sequestri fatti a tappeto,non ne usciremo mai e poi i genitori che dopo piangono se i loro figli vengono feriti,ustionati o peggio ancora amputati di qualche mano dovrebbero vigilare di più ed esswere loro a proibirglielo e non invece comprare i botti loro stessi oppure invogliare i figli a spararli

  7. Auguri Elisabetta, Buon Anno anche alla tua famiglia umana e pelosa! Io, mio marito e la cagnolina Lilli siamo venuti a passare qualche giorno vicino a Rimini, fortunatamente l’albergo è ben insonorizzato per cui, tappati in camera, non abbiamo troppo sentito petardi et similia. Certo, anche il mio pensiero andava ai cani che ho visto con la cuccia fuori casa….meno male che hanno smesso dopo un po’.
    Ecco, è iniziato un nuovo anno, non sarà facile, di lavoro da fare ce n’è tantissimo, lo so bene che ogni tanto ci si demoralizza, ma dobbiamo andare avanti ugualmente e a muso duro!

  8. Ore 20:00 circa. Cena (lenticchie e verdure). Mio padre mangia zampone (che non ho cucinato io). Lo guardo e mi viene da piangere… ma non posso dire qualcosa.
    Mio padre non mangia quasi mai carne e mangia poco pesce, ma soprattutto è un uomo anziano, non riuscirei mai a “convincerlo” a seguire un altro tipo di dieta, pur avendo un Cuore immenso, pur conoscendo la realtà dei macelli, la realtà dei veleni che si mette in corpo…

    Ore 21:00. Inizio botti sotto casa (nonostante i cartelli). La mia cagnolina inizia a tremare, inutile rassicurarla, tapparle le orecchie e mettere Mozart a tutto volume. Continua a tremare e ad abbaiare. E vedo due gatti terrorizzati che corrono come matti su e giù per la scala esterna.
    Sono vestita in “multistrato pile” e sono in ciabatte, scendo così come mi trovo. Vado dai vicini stampando in faccia il migliore dei miei sorrisi. Vado da X e chiedo gentilmente di attendere almeno la mezzanotte. Poi aggiungo, (più o meno): “Scusatemi… Il prossimo anno, perché non fate un’opera di bene? I soldi spesi per i botti, perché non li donate a qualcuno che ne ha bisogno?”.
    Risposta (più o meno): “Beh, in effetti…”. Ma continuano ancora a sparare.

    Io non mollo.
    Grazie a voi, amici cari. A voi tutti e agli animali ogni bene possibile (ed anche impossibile).

    Eli (avvilita, preoccupata, ma determinata).

  9. Cara Elisabetta, ovviamente noi non ti prenderemmo per matta se appendessi il cartello, né per il tuo voler andare dove si ha rispetto di tutti (chissà se esiste poi un posto del genere). Le reazioni che hai sperimentato non sono dissimili da quelle che molti di noi (vegan o vegetariani) hanno vissuto il giorno di natale che, abbiamo saputo, è stato particolarmente pesante al famigerato momento del pasto. In quel frangente ovviamente di rispetto per gli animali, da parte del parentame vario, se n’è visto molto poco. Ogni reazione di disprezzo e indifferenza è specchio di quel genere di società che ci porta purtroppo a scrivere le notizie che nella maggior parte dei casi scriviamo, e a combattere ogni giorno la battaglia che portiamo avanti con tanto impegno. Quindi, nell’attesa che sempre più persone siano come te, continuiamo a testa bassa. Auguri di vero cuore.

  10. Cari amici (tutti),

    perdonatemi, ma ho bisogno di sfogarmi con voi, altrimenti rischio di sentirmi male.

    Proprio poco fa ho chiamato “X” per porgere i miei auguri e ho raccomandato loro, per stanotte, di non sparare i botti, li ho chiesto di non farlo per il loro cane e il loro gatto e perché, vivendo in montagna, (luogo tra l’altro denso di fauna selvatica), provocherebbero danni anche ad altri animali.
    Mi sono beccata un bel “Ma vaffa… tu non capisci niente!”.
    Ho reagito rispondendo: “Va bene, allora i miei auguri sono per i vostri animali ed anche per gli Operatori del Pronto Soccorso, nel caso dovesse saltarvi un dito (e in questo caso vi andrebbe anche bene…).”.
    Cosa posso/devo dedurre? Noi siamo qui, a voler proteggere i “voiceless” dall’ignoranza, sorella gemella della presunzione, dell’arroganza, della prepotenza ed anche della maleducazione. Siamo qui, a fornire consigli, non ad insegnare, o a imporre il “vangelo”, e personalmente sono avvilita, oltre che arrabbiata.
    Non ho finito. La strada dove vivo (ricordo agli amici che vivo in campagna), è privata e conta sette abitazioni. Ho detto a mio marito che vorrei incollare un paio di cartelli sui muri della MIA abitazione, ove chiedere, per favore, di non sparare i botti (qui vivono due persone anziane, una cagnolina di dieci anni ed innumerevoli gatti).
    Risposta di mio marito: “Sì, fa’ una cosa del genere… così ti fai prendere per matta…”.
    Mi chiedo: cosa ci faccio ancora qui?? Ho una voglia pazzesca di “raccattare” i miei animali, di vendere tutto e di andarmene a vivere con gente civile, o, in mancanza di persone civili, di vivere da eremita, o quasi.
    E poi ci si lamenta del clima che “non è più come una volta”, del cibo che “non è più come una volta”, delle persone che “non sono più come una volta”… Sfido! Se il cambiamento non è in noi, come possiamo pensare che avvenga fuori di noi?
    Perdonatemi, ripeto Ma sono davvero stanca di andare a sbattere contro i muri di gomma…

    Auguri TRISTI, ma sinceri agli amici di A4A e a tutti gli altri amici qui.
    Auguri di pace e bene a tutti gli animali.

    Eli

  11. Grazie alla LAV sempre attenta ai problemi dei nostri pelosi

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