Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / A Brindisi i randagi non esistono più: si chiamano “cani di quartiere”

A Brindisi i randagi non esistono più: si chiamano “cani di quartiere”

L’amministrazione comunale di Brindisi ha approvato il riconoscimento dello status di “cane di quartiere” che toccherà gli animali senza casa.

Questa qualifica è stata prodotta per alleggerire il canile comunale che, come troppi in Italia, risulta sovraffollato, e il regolamento spiega che gli animali accalappiati per strada potranno essere liberati sul territorio una volta attivate le procedure per la salvaguardia del loro benessere. Gli animali avranno, a quel punto, non più lo status di randagi ma di cani di quartiere.

Il principio etico alla base delle nuove disposizioni risiede nella volontà di comunicare che non tutti gli animali liberi sono da ritenersi pericolosi, e che la reclusione in canile debba essere considerata come l’ultima destinazione dei cani senza casa. Per questo, gli esemplari in buono stato di salute verranno reimmessi sul territorio dopo un periodo di valutazione condotto da personale esperto.

Ad occuparsi del sostentamento degli animali potrebbe essere la locale sezione della Lega Nazionale per la Difesa del cane.

Foto: archivio.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

9 Commenti

  1. Caspita, Flà! Che analisi sensata!
    Riflettevo su quanto sia bello stare qui, amici (TUTTI).
    Praticamente mai siamo in disaccordo e i nostri interventi ci arricchiscono vicendevolmente… ci aiutano reciprocamente a fornire/ricevere informazioni, indicazioni, idee, alternative… Insomma, insieme siamo una vera FORZA (non violenta)
    🙂
    Vi adoro, amici (TUTTI). Alla faccia di “quelli al di là del muro gommoso”, i quali ci accusano addirittura di essere violenti… Ahahahahhh! Che scemi!

  2. in effetti…

  3. dal titolo sembrava un gran cosa questa nuova “procedura” del comune di brindisi…invece leggendo….personalmente ritengo che sia invece una gran boiata. per lo meno per il fatto di rimettere per strada gli esemplari in “buona salute, sotto il controllo di personale esperte…” ma è uno scherzo vero? dopo che qualcuno ha fatto tanto per toglierli dalla strada,dagli eventuali avvelenamenti vari,traumi da auto spesso fatali, botte e torture incredibili da gente malata: li curano,li seguono per un pò e poi booom di nuovo da capo? cani di quartiere??? un conto è se si parla di piccoli paesini,ma proprio piccoli, dove spesso si trovano animaletti già vaganti che sono di tutti e di nessuno e che cmq la gente accudisce a modo proprio come con gli avanzi, chi con le ciotole d’acqua, chi con un riparo…ma così con questa decisione presa,per la quale spero tornino sui loro passi e cambino la formula in maniera differente, non c’è scampo al randagismo,anzi così si incentiva ancora di più! anche considerando il fatto che in canile vengono accuditi e sterilizzati, una volta poi rilasciati allo sbando che ne è delle loro sorti? ma perchè invece non investire su una campagna di informazione per le adozioni privilegiando un percorso di “assistenza” per l’adozione del cane o gatto che sia,dalle prime fasi dell’adozione fino all’autonomia totale dell adottante con un sostegno concreto di persone esperte nel campo dell educazione cinofila gentile, e dell’approccio tra uomo e animale?….bho…allora continuamo a buttare via i pochi soldi che la gete devolve per buone cause come i canili e/o i gattili….bha…ogni tanto se ne cagano una e puff scoprono poi di averla però fatta fuori dal cesso!!
    —————- OOOOOPPPPPPPSSSSSSSSSSS!!!!———————-

  4. Vero, Johnny, vero Marilena.
    Molti frignano miseria, dicono di non avere soldi per una misera donazione, ma si incaXXano come matti di fronte alle immagini dei poveri animali torturati e ammazzati e pagano centinaia di euro per un cellulare.
    Ma vadano a cagare. Giusto sul cesso stanno bene, questi individui!
    Scusatemi…

  5. I soldi saltano fuori per altre mille STRONZATE, hai ragione Marilena.
    Tutti i fondi che si sono succhiati questi individui e che erano destinati a queste opere?

    La risposta la conosciamo tutti.

    E’ vero Elisabetta, gli animali hanno una cosa che noi abbiamo dimenticato:
    La Dignità (e stanno sempre al loro posto).

  6. Quella della sterilizzazione, a mio parere e soprattutto al Sud, è una battaglia persa. Da anni chi ama gli animali (soprattutto i cani ) predica che l’unico modo civile e “umano” per contenere il randagismo è solamente la sterilizzazione, ma fra ignoranza, indifferenza, mancanza di soldi (che poi però saltano fuori per altre mille cose) non si sterilizza mai.

  7. Sono d’accordo con Rosanna.
    E’ assurdo; ci accusano di “umanizzare” gli animali, ma poi, quando si tratta di sterilizzazioni, noi animalisti siamo colpevoli di agire contro natura… come se non fosse noto che gli animali si accoppiano UNICAMENTE per procreare, al contrario di noi umani. Non si sentono sviliti nella loro “virilità”, (se sono maschi), o nella loro “femminilità”, (se sono femmine). Gli animali non hanno nessuna delle perversioni e delle concezioni umane. Fra i loro pregi? Riuscire a vivere in armonia e in pace con la natura… anche senza gli “attributi”.

  8. Sterilizzare TUTTI!!!!!!

  9. Ma se incominciassero a sterilizzare a tappeto una buona volta!!!!!!!!!!!!!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com