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Salerno: falco pescatore resta ucciso dai cavi dell’alta tensione

Uno splendido esemplare di falco pescatore è morto dopo essere rimasto folgorato dai cavi dell’alta tensione ad Agropoli, in provincia di Salerno. L’esemplare, molto giovane, era uno dei due nati in Maremma durante la scorsa stagione e si sarebbe scontrato contro i cavi dell’elettricità mentre, tra gli artigli, teneva ancora un grosso pesce.

Il corpo senza vita del falco è stato trovato lo scorso 13 dicembre dal Presidente del WWF Campania, Piernazario Antelmi, che è intervenuto dopo che il sistema GPS che monitorava il rapace risultava fermo, con una temperatura di appena cinque gradi.

Spiega Antelmi: “Dopo varie ricerche nelle vicinanze del segnale GPS è stato trovato il falco pescatore, bellissimo e maestoso ma purtroppo morto. La nostra speranza, ovviamente, era di trovare solo l’apparecchio, immaginando che si fosse sganciato dall’animale. Purtroppo così non è stato”.

Questo esemplare era considerato particolarmente prezioso perché facente parte di un progetto di reintroduzione sostenuto dal Principato di Monaco in più Paesi europei.

Dallo scorso agosto, il falco rimasto fulminato (una femmina) e il suo compagno si trovavano in campagna. Ora neppure dell’unico superstite c’è più traccia.

Nella foto: il corpo senza vita del falco morto ad Agropoli (fonte Geapress).

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