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Associazione Veterinari: aumentano le eutanasie e gli abbandoni in ambulatorio

Sconfortante il panorama dipinto da ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) in termini di abbandoni ed eutanasia.

Secondo i dati emersi da un’indagine dell’associazione che ha visto il coinvolgimento di circa mille cliniche veterinarie in tutto il Paese, in media circo animali all’anno non vengono mai più ritirati presso l’ambulatorio dove sono stati lasciati.

Commenta la dottoressa Daniela Migliacca, direttore sanitario della Clinica Veterinaria RomaSud: “Nella nostra struttura sono attualmente ospitati sei animali che sono stati abbandonati dai loro proprietari perché le cure erano troppo costose o perché non sopportavano l’idea di una guarigione parziale. Alcuni chiedono direttamente l’eutanasia. Il fenomeno esiste ed è davvero una piaga”.

La dottoressa ritiene addirittura che la cifra emersa dall’indagine sia troppo bassa, e spiega che situazioni di abbandono negli ambulatori “si risolvono con difficoltà, anche intentando cause legali. Per ogni animale che riusciamo a sistemare, uno viene abbandonato in clinica il giorno dopo. È un circolo infinito che ci preoccupa molto, e di cui non viene tenuto adeguatamente conto”.

La Migliacca sottolinea, giustamente, che l’abbandono è tale anche quando avviene presso una clinica veterinaria e pertanto gli ex familiari sono “perseguibili per il reato di maltrattamento”.

Per non parlare delle famiglie che “chiedono l’eutanasia senza una motivazione reale”, ossia in casi in cui è prevista una guarigione solo parziale, ma comunque soddisfacente, dell’animale.

Si tratta, spiega la veterinaria, di “una situazione da cui potrebbero scaturire diatribe legali: secondo le normative, l’eutanasia animale deve essere fatta esclusivamente a discrezione del veterinario, che non è illimitata ma consentita solo laddove non sia possibile curare o alleviare le sofferenze del paziente. La legge considera l’animale un essere senziente, e quindi omissione di terapia equivale a maltrattamento”.

Foto: archivio.

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3 Commenti

  1. Secondo certi metri di misura dovremmo abbandonane sulle strade, o sottoporre ad eutanasia i nostri nonni, i portatori di handicap psichici, o fisici, i malati in genere, i licenziati, gli inoccupati, i disoccupati… Dovremmo insomma “liberarci” di persone che non producono, ma che, al contrario, pesano.
    Stiamo scherzando, vero??
    Per Natale, questi individui (chi propone certe “soluzioni” e chi le mette in atto), appendano le palle all’albero. Le loro, però.

  2. Come eutanasia senza una motivazione reale?
    Ma è illegale.

  3. se questo è reale significa che ci sono veterinari molto poco professionali che non fanno il loro mestiere e quindi perseguibili per legge loro come i proprietari ….(per quanto riguarda il discorso eutanasia)per quanto riguarda l’abbandono in ambulatorio è una vergogna che questa gente non venga punita penalmente….scusate mi ero dimenticata che parliamo dell’italia dove facciamo di tutto per fare uguale alla romania, ucraina ecc ecc….

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