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Roma, cane bruciato a Villa Ada: individuato il colpevole?

Sarebbe stato individuato il presunto colpevole del brutale atto di violenza compiuto negli scorsi giorni su un cane di razza Jack Russell. L’animale era stato trovato a Villa Ada, a Roma, legato ad un palo, torturato e infine dato alle fiamme.

Secondo gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda pubblicati nella serata di ieri da diverse testate giornalistiche, la Polizia avrebbe identificato e denunciato (a piede libero, quindi non arrestato, poiché la legge italiana sul maltrattamento di animali non prevede l’arresto neppure in flagranza di reato) un uomo di 47 anni residente nella Capitale, di nazionalità italiana e abitante nel quartiere Prenestino.

Il magazine online Quotidiano riporta che l’uomo sarebbe un invalido civile che vive della pensione e dell’accompagno, già conosciuto dalle forze dell’ordine per possesso di armi improprie collegate a discipline di arti marziali, di cui è fanatico.

A portare gli agenti del Commissariato Villa Glori, diretti dalla dottoressa Elisabetta Bozzi, sulle tracce dell’aguzzino sarebbero state le testimonianze di due persone frequentatrici del parco. Il primo testimone aveva notato l’uomo appiccare il fuoco ma non aveva visto il cane, mentre il secondo lo aveva visto allontanarsi dal parco a tutta velocità a bordo di un’automobile di cui aveva parzialmente memorizzato la targa.

L’uomo (iniziali A.A., generalità complete come sempre non pervenute) dovrà ora rispondere del reato di uccisione di animali, tentato incendio boschivo e (di nuovo) detenzione di armi improprie dopo essere stato fermato nei pressi della sua abitazione.

Il sospettato avrebbe problemi psichici nonostante la lucidità dei suoi ragionamenti, e non ha affatto confessato il fatto, anzi, lo ha negato. Ha tuttavia ammesso di essere stato proprietario di un piccolo cane (non un Jack Russell, ma un Volpino) che però sostiene gli sia stato rubato alcuni giorni fa. Nessuna denuncia sul furto del cane sarebbe comunque mai stata fatta. Infine, il magazine NelCuore spiega che le motivazioni che avrebbero spinto l’uomo ad uccidere l’animale sarebbero esibizionistiche, poiché nella sua auto sarebbero stati trovati ritagli di giornale relativi alla vicenda.

Il corpo dell’animale brutalmente ucciso si trova ancora presso l’Istituto Zooprofilattico in attesa della necroscopia. Gli esami post-mortem potrebbero, tra l’altro, confermare anche la razza del cane oltre a stabilire se sia stato dato alle fiamme quando era ancora vivo. Purtroppo, i resti appaiono completamente bruciati. Restano comunque confermate le torture: frattura delle zampe e perforazione del tronco con un paletto.

Sarà nostra cura pubblicare ulteriori aggiornamenti sulla vicenda non appena ve ne saranno.

Foto: archivio.

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5 Commenti

  1. Si si, le solite mille scuse, ma è pazzo, ma è malato, ma ma…
    Le persone sono stufe di questo atteggiamento buonista diffuso.

    Chi ha sbagliato paghi e se non è responsabile che paghino i responsabili per lui/lei.

    Che schifo di paese, pardon ex-paese.

  2. E girava pure in macchina questo lurido immondo assassino…… altro che problemi psichici!

  3. concordo con Elisabetta e Massimo…..bisogna svegliarsi, quando capitano queste cose chi abita nella zona dovrebbe cominciare a reagire in gruppo…..poi magari se qualcuno di questi delinquenti nel frattempo crepasse sarebbe una fortuna …..

  4. In pratica non gli faranno nulla e la storia finirà a tarallucci e vino e un cane è stato massacrato senza problemi e conseguenze,questa è l’Italia,a tutti i grandi pensatori dico:SVEGLIATEVI!,facciamo qualcosa noi, se aspettiamo i politici i cani ,gatti,castori,volpi,coccodrilli ecc possono morire!

  5. Elisabetta Lelli

    Possa tu CREPARE, A.A. di 47 anni!!!

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