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Roma da film horror: cane torturato, legato ad un palo e dato alle fiamme

Nei pressi di Villa Ada, a Roma, un cane è stato dapprima percosso fino a spezzargli le zampe, poi legato ad un palo e infine dato alle fiamme.

La vicenda è stata resa nota da vari quotidiani nella giornata di ieri.

Secondo quanto trapelato, l’ignoto aguzzino avrebbe dapprima torturato l’animale, accanendosi sulle zampe e poi sul muso, per poi legarlo ad un palo e bruciarlo vivo. Il corpo della povera bestiola è stato ritrovato da un passante in via della Moschea, e subito è partita la segnalazione alle forze dell’ordine.

Al momento del ritrovamento, il cane risultava quasi completamente carbonizzato e legato per l’addome ad un palo, con un paletto di legno che gli trapassava la spalla sinistra. Nonostante l’accanirsi delle fiamme, risultavano ovvie ed evidenti le lesioni sia sul muso che sugli arti.

Almeno un altro residente della zona avrebbe riferito agli agenti del Commissariato Villa Glori, intervenuti sul posto, che la sera prima era stato notato in zona un uomo in compagnia di un cane e in procinto di accendere un fuoco.

Il cane ucciso sarebbe un piccolo Jack Russell e su quanto avvenuto si è espressa anche l’associazione animalista romana Earth: “Non possiamo tollerare un fatto del genere. Offriamo una ricompensa di 500 euro a chi ci aiuterà a rintracciare il responsabile e ci costituiremo in giudizio contro di lui in tribunale. Vogliamo che la punizione sia esemplare e che non se la cavi con una multa, ma sconti una vera pena detentiva adeguata all’infamia commessa”.

L’identikit dell’aguzzino sarebbe il seguente: stempiato, tra i 40 e i 45 anni, alto all’incirca un metro e settantacinque e con uno o due denti mancanti. La polizia starebbe indagando, quindi si attendono sviluppi e naturalmente si chiede ai romani di buon cuore di tenere gli occhi aperti.

Sempre nella zona di Villa Ada, un anno fa circa, un uomo accoltellò un labrador: ne avevamo parlato in questo articolo.

Foto: archivio.

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8 Commenti

  1. Gioacchino sono d’accordo, vorrei capire…
    ma nessuno si è accorto di nulla?
    Un cane torturarto a morte e picchiato e tutto quel casino fuoco ecc…si dovrebbe sentire!
    Il cane di chi era?
    Ci sono telecamere lì nella zona?

    La polizia sta indagando?
    Telefonate e intercettazioni?

  2. Il grave è che non si sa chi sia questo sterco umano al quale arriverà comunque la sfiga sempiterna che tocca a tutti coloro che maltrattano gli animali. Ciao bello cagnotto ora sei sul ponte dell’arcobaleno dove tutti ti vorranno bene

  3. quando si prende qualcuno che fa del male ad un animale ,datosi che esistono le leggi bisognerebbe metterle in pratica e quindi questo bastardo deve pagare con l’ergastolo in quanto ha ucciso un essere vivente

  4. SILVIA: non mi aspetto una giustizia “normale”… “Pat Pat sulla spalla e… non farlo più, eh?”… Nessun indifeso è tutelato dalle Istituzioni, ne’ “risarcito” dalla giustizia (italiana) del caaaaaaaaaaaaaa!!! Nessuno!

  5. basta multe o carcere per questa gente che fa il cazzo che vuole sugli indifesi. Pena di morte: solo cosi sti stronzi la finiranno per sempre!
    Giustizia per il povero cagnolino che chiedeva solo di vivere!

  6. sono pienamente daccordo con Barbara…..

  7. sono sempre più convinta che se non cominciamo ad alzare le mani pure noi da queste cose non ne usciamo e non è un voler istigare alla violenza ma è prevenirla, nei confronti di tutti gli esseri indifesi siano animali o bambini o anziani ,non se ne può più di tutto questo buonismo e tolleranza ……basta se questo viene trovato gli vanno restituite le “attenzioni” che ha avuto lui nei confronti della bestiola…..gli risparmiamo il fuoco ma le gambe rotte gli farebbero bene…..

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