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[VIDEO E DOSSIER] Sperimentazione animale: i cani sottoposti a letali test odontoiatrici

Una nuova investigazione sotto copertura portata avanti per tre mesi ha messo in luce la sofferenza e la morte dei cani utilizzati nella sperimentazione degli impianti dentali.

L’indagine è stata condotta dalla Humane Society USA alla Georgia Regents University, e conferma che l’ateneo riceveva i cani da un allevatore che è stato ora denunciato dal Dipartimento dell’Agricoltura americano per aver violato l’Animal Welfare Act.

I documenti ricevuti mostrano l’attuazione di test letali sugli animali all’interno dei laboratori dell’università: lo scopo dei test sarebbe stato quello di mettere a paragone un impianto dentale inventato dai ricercatori locali, in collaborazione con una azienda privata, con quello proposto da un concorrente. Di per sé, già solo questa procedura è considerata non necessaria né richiesta dalle leggi americane.

Wayne Pacelle, CEO di HSUS, commenta: “I cani non devono morire per esperimenti frivoli come questo. È doloroso guardare questi animali sacrificati per motivi tanto discutibili. E la situazione si fa ancora peggiore se si pensa agli affari condotti dall’università con un commerciante senza scrupoli”.

L’investigatore sotto copertura ha dovuto assistere, per tre mesi, alla sofferenza inaudita patita dai cani i cui denti venivano strappati per essere sostituiti con impianti destinati all’utilizzo sugli esseri umani.

Tutti i cani sottoposti all’esperimento venivano successivamente eutanasizzati perché i ricercatori potessero poi procedere al prelievo della loro mandibola.

Secondo quanto trapelato, la Georgia Regents University ha condotto questo tipo di esperimenti (e conseguenti affari con il commerciante di cani) per anni.

Il commerciante di animali coinvolto nello scandalo veniva autorizzato a racimolare cani e gatti da fonti varie, come aste, adozioni, fonti online, mercatini e persino rifugi per animali. Successivamente, l’individuo rivendeva gli animali alle strutture di vivisezione. Già in passato si erano verificati casi simili, con animali di proprietà rubati o smarriti finiti nelle mani di questi commercianti senza scrupoli.

Il dottor James Jensvold, chiamato a commentare sulle riprese fatte dall’investigatore, ha dichiarato: “Almeno in due degli esperimenti che ho visionato avrebbero potuto utilizzare un paziente umano, dal momento che il prodotto testato è già stato approvato dalla Food and Drug Administration e poiché la biopsia su ossa umane viene normalmente condotta. Gli animali utilizzati nella ricerca medica sono spesso e volentieri sacrificati alla fine dello studio, e questo tipo di comportamento è accettato come pratica standard senza mai prendere in considerazione la sofferenza non necessaria, emozionale e fisica, cui le cavie sono sottoposte. Come dentista, ho visto con i miei occhi animali da vivisezione trattati alla stregua di oggetti, qualcosa che va a cozzare contro i principi medici di base”.

L’investigatore HSUS, oltre a filmare le atrocità di questo tipo di test, ha messo in luce altri gravi punti dolenti all’interno dei laboratori della Georgia Regents University. In particolare: mancata volontà di garantire un trattamento veterinario appropriato e necessario agli animali feriti o malati; l’utilizzo di un cane sottopeso per un’operazione di chirurgia maxillofacciale a destinazione umana; mancata volontà di creare un ambiente stimolante per i primati detenuti, che mostravano comportamenti stereotipati e automutilazione da stress; mancata volontà di eutanasizzare i roditori severamente sofferenti.

A narrare il video che vedrete in chiusura di articolo e che mette in luce le brutali pratiche “scientifiche” cui i cani sono sottoposti è l’attrice premio Oscar Kim Basinger, che commenta: “I cani venivano utilizzati per esperimenti odontoiatrici non necessario, e uccisi solamente per ottenere un campione di osso mandibolare. Chiedo al pubblico di unirsi a me nella protezione di cani come questi e di aiutare gli animali ancora detenuti presso la Georgia Regents University”.

Una petizione per chiedere quantomeno maggiore protezione per gli animali detenuti nei laboratori può essere firmata a questo link.

Foto: fonte video.

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2 Commenti

  1. siete solo dei criminali e meritereste di morire tra atroci sofferenze,perchè fare soffrire in questa maniera degli esseri innocenti è appunto da criminali

  2. VIVISETTORI! Perché così vi chiamate VI VI SE TTO RI!
    Poi i bugiardi saremmo noi è? Che “la vivisezione non esiste più”…e minchiate di questo genere. Siete senza scrupoli.
    SIETE VI VI SE TTO RI. punto! Ma la ruota gira…il tempo cambia…e la vostra ‘resistenza’ sarà la nostra forza…

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