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Rapporto WWF sulla biodiversità: uomo virus del pianeta, estingue più specie di Madre Natura

I dati emersi dal primo rapporto WWF sulla biodiversità, realizzato con il contributo della Società Italiana di Ecologia, mette in luce (riconferma) la natura distruttiva della specie umana.

Se ogni anno, sul pianeta, vengono scoperte circa 18mila nuove specie animali e vegetali, ad un ritmo di 49 circa al giorno, le attività umane causano un tasso di estinzione di mille volte superiore rispetto a quello prodotto da Madre Natura.

Questo significa, nella pratica, che negli ultimi quarant’anni la specie umana ha portato alla diminuzione di un terzo della popolazione dei vertebrati, nel mondo intero. Su 71.576 specie catalogate dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, 21.286 sono a rischio di estinzione e soltanto nel nostro Paese, l’Italia, il 31% dei vertebrati conosciuti rischia di scomparire.

L’Italia è un territorio particolarmente ricco di biodiversità, tanto da ospitare oltre il 30% delle specie animali e quasi il 50% di quelle vegetali rispetto al totale europeo, ma secondo Gianfranco Bologna, direttore scientifico di WWF Italia e curatore del rapporto, “il mondo ha perseguito modelli di sviluppo basati sulla crescita continua, che hanno intaccato drammaticamente il capitale naturale del pianeta, senza il quale non può esistere né benessere né sviluppo per l’intera umanità”.

Spiega Bologna che l’uomo deve “mettere in conto che la natura è la nostra vera legge di stabilità. Alle istituzioni chiediamo di porre al centro dei sistemi politici ed economici il capitale naturale e gli straordinari servizi che gli ecosistemi ci offrono gratuitamente tutti i giorni. Solo così avremo una politica sana, che mira al benessere e allo sviluppo delle persone”.

Foto: un elefante investito da un treno (archivio).

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4 Commenti

  1. Che tristezza.

  2. Condiviso con gli amici di Google e FB

  3. ERRATA CORRIGE.
    Ho fatto confusione con Quino, l’inventore di Mafalda.
    Sorry 🙂

  4. In un’intervista fu chiesto a C. M. Schulz, l’inventore dei Peanuts, come mai non avesse figli. Egli rispose: “La mia è stata una scelta. Ho scelto di non averli, perché mettere al mondo dei figli in un mondo come questo sarebbe far loro davvero un brutto scherzo.”.

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