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[EMERGENZA] Napoli: Eva, finita sotto un treno e salva per miracolo

“Sant’antimo, Napoli, il mio paese. Una telefonata e una normale giornata possono trasformarsi in un incubo. Dall’altro capo del telefono la voce concitata e turbata di una ragazza mi chiede di correre alla stazione perché “un cane è finito sotto un treno”.

I Carabinieri non sono intervenuti e i Vigili Urbani hanno dato il mio numero “per accorciare i tempi”. È così che mi sono ritrovata a correre verso la stazione senza avere idea di cosa mi aspettasse.

Arrivata sul posto scorgo un capannello di persone. Tre ragazzi sono accovacciati vicino la piccola, uno di loro nonostante il freddo pungente si è tolto il giaccone per coprire quel corpicino inerme. La piccola non emette un lamento, non un guaito, c’è sangue ovunque, sulla banchina una scia, segno inequivocabili del trascinamento della povera cagnolina, che dal binario aveva avuto la forza di portarsi fin sopra al marciapiede, su cui poi è crollata.

Sui binari i resti maciullati della sua povera zampina e poi ho visto quel piedino. Col senno di poi non so chi mi abbia dato la forza e il coraggio di buttarmi sui binari per poterlo recuperare, con l’idea folle che potessero riattaccarlo.

Poi ho avvolto la piccola in una coperta e l’ho caricata in macchina. Aspettare l’intervento della ASL avrebbe significato per lei una morte certa per dissanguamento. Il traffico nell’ora di punta, era sola, avvilita, con il sangue che continuava a zampillare. Ho temuto che la cagnolina sarebbe arrivata morta.

Poi sono giunta finalmente in clinica. Immediato l’intervento dei veterinari, flebo, trasfusione di sangue, somministrazione di antibiotici. Poi il consulto con l’ortopedico ha fugato ogni speranza circa la possibilità di riattaccarle la zampa, che con molta probabilità dovrà essere ulteriormente amputata fino al plesso brachiale, poiché le lesioni dell’osso sono tali che non si potrà salvare nulla.

Ed è a questo punto che sono crollata. Ero lì, pietrificata, ancora con quel che restava della sua zampina tra le mani, pensavo di essere in grado di reggere tutto. Ne ho visti di cani feriti, dilaniati, moribondi, ne ho soccorsi di cani in condizioni disperate, ma lo sguardo di quella creatura scioccata, che immobile e senza emettere un fiato si affidava completamente a noi, quello non sono riuscita a reggerlo.

Mi ha colto una crisi di pianto irrefrenabile, mi sono sentita investita da tutto lo sfiancamento, l’avvilimento, la disperazione di una situazione che non riesco più a gestire. Vorrei non dover più vedere occhi come i suoi, vorrei non dovermi accollare più tutto questo dolore. Ma se mi arrendo io, “loro” chi li aiuterà? Chi darà voce a tutto questa sofferenza?

Non è stato possibile operare ancora la piccola, ha perso troppo sangue ed è troppo debole per affrontare un intervento. Inoltre ha un serio trauma cranico le cui conseguenze sono ancora tutte da valutare, e a noi cosa resta? La sua dignità, il suo sguardo pieno di terrore quando l’ho soccorsa e soprattutto il compito di capire com’è finita sotto quel treno.

Una breve indagine e una denuncia ai Carabinieri ci ha portato a scoprire che la piccola si avvicinava alle persone per elemosinare una carezza, un po’ di cibo e qualcuno l’ha scacciata via in malo modo, tanto da spingerla a scendere siu binari. Alla nostra richiesta di poter denunciare questa persona e di acquisire i filmati delle videocamere di sorveglianza della stazione ci è stato risposto che non è reato scacciare via un cane, anche se il gesto è fatto con impeto, violenza o atteggiamenti bruschi. E qundi, come al solito, siamo rimaste con un pugno di mosche in mano.

Tuttavia la cosa più importante è che ora la piccola ha bisogno dell’aiuto di tutti noi. Ed è per questo che mi appello a voi, meraviglioso popolo animalista: non ci abbandonate, non siamo più in grado di reggere le spese veterinarie. Una piccola donazione anche un solo euro e ci aiuterete a salvare anche lei.

Grazie, Mena D’Agostino.

Per info chiamare Mena al 393 7966788

Paola al 338 5971765

Per chi volesse contribuire: conto corrente postale intestato a: Filomena D’agostino

Iban IT44J0760103400000001196556

Postepay n° 4023 6005 8525 8769 intestata a Paola Ferraro

C.F. FRRPLA69P51F839H

Associazione Progetto Virginia ONLUS (la donazione ad una ONLUS potrà essere detratta per intero) c/o Monte Dei Paschi Di Siena Agenzia Sant’angelo Lodigiano Cod. Iban IT93E0103033760000000093852”.

La storia di Eva può essere letta in versione originale a questo link [attenzione, immagini forti].

È possibile anche seguire gli sviluppi sulla vicenda a questo evento creato su Facebook per il cane.

Foto: Eva (fonte Mena d’Agostino su Facebook).

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Un commento

  1. E’ una cagnolina bellissima!
    Forza!

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