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[VIDEO DOSSIER] L’orrore nascosto dietro la produzione della pregiata angora

La sezione asiatica di PETA ha recentemente messo in luce tutto l’inenarrabile orrore nascosto dietro la produzione di lana d’angora con un video scioccante.

L’angora è un tipo di lana pregiata che viene prodotta utilizzando il pelo del coniglio d’angora, particolarmente lungo e morbido. Ad oggi, il maggiore produttore mondiale di questo tipo di tessuto è la Cina.

L’angora viene utilizzata per capi molto pregiati e costosi ma quasi nessuno si pone il dubbio della sofferenza che questo tipo di sfruttamento provoca agli animali coinvolti.

Secondo PETA Asia, “Dopo aver visto il video dossier non avrete più alcuna voglia di comprarla”.

Il video prodotto dagli investigatori dell’associazione è il risultato di una indagine sotto copertura svoltasi in Asia.

Gli attivisti hanno filmato i lavoranti degli allevamenti di conigli intenti a strappare brutalmente il pelo dalla pelle degli animali. Gli animali vengono registrati mentre urlano di terrore e di dolore.

I conigli attraversano questo tipo di processo ogni tre mesi. Come avviene per le oche e le anatre sottoposte all’altrettanto brutale (e analogo) “trattamento” finalizzato ad ottenere il costoso “piumino d’oca” (per maggiori informazioni cliccate qui), questi animali vengono abbandonati spesso e volentieri in stato di shock dopo essere stati rigettati senza il minimo riguardo all’interno delle loro microscopiche, lucidissime gabbie.

Qui, i conigli giacciono immobili, i grandi occhi spalancati e terrorizzati. Non hanno un letto morbido sul quale sdraiare il corpo tumefatto e tantomeno l’importante, imprescindibile compagnia dei loro simili.

Gli animali vengono sottoposti a queste brutali sevizie per due, tre, massimo cinque anni. Se sopravvivono, finiscono al mattatoio: appesi a testa in giù, la loro gola viene tagliata e il loro corpo venduto.

Secondo PETA, in questo tipo di industria anche i conigli che vengono rasati soffrono: durante il taglio del pelo, le loro zampe vengono strettamente legate creando per l’animale un’esperienza terrificante – e, inevitabilmente, rasoi e forbici finiscono col lesionare la pelle senza che loro possano fare nulla per sottrarsi alla violenza.

Il 90% dei conigli d’angora proviene dalla Cina, un Paese che ancora oggi non contempla come reato il maltrattamento degli animali e non prevede alcuno standard di benessere per quelli rinchiusi all’interno di qualunque genere di allevamento.

Quando acquistate un capo che contiene angora, dovete essere consapevoli che questo è il trattamento riservato ai conigli.

I conigli sono creature gentili, socialmente complesse e intelligenti con una personalità individuale, proprio come i cani e i gatti. Nel loro habitat naturale, vivono in tane tenute scrupolosamente pulite e amano trascorrere il loro tempo cercando cibo e interagendo con il loro simili.

PETA ha disposto una petizione con una raccolta di firme per tutti coloro che intendono segnalare la loro intenzione a NON acquistare (più) capi contenenti pelo d’angora. Se volete, potete apporre i vostri dati a questo link.

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Un commento

  1. Un orrore senza fine…Mi chiedo che necessità ci sia nel comperare pellicce o pelli di animali seviziati fino alla morte. Donne svegliatevi!

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