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Como: soccorso inutile all’aquila reale con ala quasi strappata. L’animale muore

È purtroppo morto lo splendido esemplare di aquila reale trovata in Val Senagra, in provincia di Como, negli scorsi giorni. L’animale era stato ritrovato con un’ala spezzata ed è probabile che anche il contraccolpo emotivo della violenza subita abbia contribuito al decesso.

L’aquila era stata trovata domenica pomeriggio dalla Polizia Provinciale dopo essere stata avvistata su un prato da un escursionista di passaggio: non riusciva più a spiccare il volo.

L’esemplare era un giovane maschio con un’ala quasi strappata dal corpo e ancora attaccata al corpo per miracolo.

La Polizia Provinciale spiega: “All’inizio abbiamo pensato a qualche cacciatore o qualche bracconiere che magari per sbaglio l’aveva colpito con una fucilata, abbattendolo. Questa mattina, però, i veterinari che l’hanno operato ci hanno detto che non c’erano pallini di piombo nelle cartilagini, segno che a spezzargli l’ala è stato un ostacolo contro il quale l’animale si è schiantato in volo, precipitando poi a terra”.

Stabilire cosa abbia provocato un danno simile è quasi impossibile, così come quasi impossibile è che un predatore di tale assoluta precisione commetta un errore di valutazione tanto fatale.

“Sono animali da preda infallibili. Se non l’ha abbattuto nessuno può solo essersi schiantato contro qualche ostacolo”, continuano gli agenti. “Non un animale, perché nessun altro uccello avrebbe osato affrontarlo. È più probabile che si sia trattato di un cavo metallico. Qui in zona, fino a qualche anno fa, c’era una funivia che saliva in quota. Sappiamo che è stato tutto smantellato ma può darsi che qualche cavo sia rimasto”.

Un cavo, probabilmente, così sottile da non essere stato notato dall’aquila. La Polizia Provinciale racconta che già in passato è capitato che altri volatili rimanessero addirittura decapitati: era successo, ad esempio, ad alcuni cigni soltanto un anno fa.

L’aquila ferita era stata soccorsa in tutta fretta e trasportata all’Oasi di Vanzago. Il suo cuore ha smesso di battere mentre si trovava sotto i ferri dei chirurghi, che cercavano di ricostruire i legamenti dell’ala rimasta attaccata al corpo solo per le cartilagini.

Nella foto: l’aquila ferita (fonte IlGiorno).

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