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[VIDEO DOSSIER] Animal Equality: ecco l’orrore degli allevamenti avicoli “biologici”

“Nel mese di agosto di quest’anno Animal Equality ha deciso di condurre un’operazione che ha portato al salvataggio di 10 galline ovaiole, rinchiuse assieme a diverse altre migliaia in un allevamento italiano classificato come ‘biologico’. Le immagini ottenute mostrano la stupenda storia degli animali salvati, e le condizioni in cui erano precedentemente costretti a vivere in una tra le tante strutture erroneamente considerate come rispettose del benessere animale.

In molti casi gli allevamenti intensivi sono luoghi difficilmente accessibili e volontariamente lontani dall’attenzione dell’opinione pubblica, la nostra squadra di salvataggio si è assunta la responsabilità morale di documentare la tremenda realtà in cui vivono gli animali e cosa è possibile fare direttamente per salvarne alcuni. Agire a volto scoperto all’interno di un allevamento e assicurare a loro un luogo in cui verranno curati e rispettati è un gesto di solidarietà e di amore che caratterizza l’impegno di Animal Equality. Gli attivisti si trovano spesso a dover operare delle scelte difficili, sapendo di non poter salvare tutti gli animali il numero corrisponde alla certezza che venga garantita adeguata assistenza e cura al di fuori del luogo in cui sono ingiustamente rinchiusi.

Animal Equality ha deciso di esporre un allevamento classificato come ‘biologico’ e nell’operare all’interno della struttura ciò che è stato rilevato è ampiamente documentato da immagini fotografiche e video.

Gli aspetti principali:

All’interno di ogni capanno diviso in 3/4 micro-settori le galline vengono stipate ed ammassate in spazi ristretti. Durante il giorno viene reso solo disponibile uno spazio di ‘sgambamento’ chiuso e delimitato, nessuna possibilità di interagire con l’esterno. A testimoniare ciò il livello di anemia riscontrato sul fisico degli animali.

Animali lasciati morti in decomposizione per giorni a contatto con tutti gli altri.

Animali feriti e lasciati evidentemente intrappolati senza cure veterinarie.

Feci ed urine diffuse ovunque, con il rischio di infezione e di contaminazione delle uova e dell’ambiente in cui vivono gli animali.

Processo di raccolta delle uova totalmente meccanizzato con l’utilizzo di nidi artificiali che in realtà non migliorano le condizioni ma le peggiorano, portando gli animali a muoversi con difficoltà all’interno della struttura.

Processo automatizzato di distribuzione dell’acqua, con la presenza di cavi elettrici scoperti lungo tutti i capanni. Gli animali, stipati in grande numero e spazi ristretti, rischiano costantemente di ricevere scosse elettriche molto dolorose e fonte di enorme stress.

L’allevamento ha ottenuto finanziamenti dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale secondo le direttive del Reg. (CE) n. 1698/2005; l’informativa è presente e ben visibile in ogni capanno visitato e all’esterno della struttura.”.

Comunicato rilasciato da Animal Equality in merito alla sua investigazione sotto copertura in diversi allevamenti avicoli biologici italiani, che si è conclusa con il salvataggio di dieci galline ovaiole.

Nella foto: una delle galline salvate (fonte Animal Equality).

A seguire: il video dossier.

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