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Ravenna: l’uomo che incontra un visone liberato dall’allevamento di pellicce

 

Alcuni giorni fa, PerAnimaliaVeritas ha pubblicato la commovente e interessante intervista ad un uomo che ha avuto la fortuna di vedere, casualmente, uno dei visoni liberati in località San Marco in provincia di Ravenna.

Gli animali (250 in tutto quelli non recuperati sui 1200 liberati dalle gabbie) erano destinati ad essere uccisi per la fabbricazione di pellicce e per il loro recupero si è mossa persino la Guardia Forestale, parlando di “timore che i visoni potessero creare danni alla cittadinanza e all’ambiente”.

Racconta l’anonimo testimone: “Abito molto vicino all’allevamento da cui sono stati liberati i visoni, inoltre la mattina dell’avvenimento la presenza delle forze dell’ordine, polizia, guardia forestale ed addetti della asl, hanno destato un ovvio scalpore. Ho immediatamente notato un andirivieni di persone che, munite di gabbie e guanti pesanti giravano per i campi circostanti raccogliendo dei piccoli animali. Dico raccogliendo non a caso perché gli animali non sembravano scappare. Siccome una coppia di visoni si era rifugiata nella cabina elettrica proprio all’esterno di casa mia “piantonata” da una poliziotta le ho chiesto cosa fosse effettivamente successo ed entrambi, io e lei, per nulla dispiaciuti di quanto fosse stato messo in atto, abbiamo convenuto che è da pazzi che ancora oggi sia permesso allevare animali a questo scopo.”

“Non avevo mai visto un visone dal vivo, e vederlo in questa circostanza è stato doloroso. Sono animaletti piccoli e dall’allevamento estremamente vispo e simpatico. I visoni di allevamento nascono e vivono sempre in cattività, e ho pensato che sia per questo motivo che non solo non scappano alla vista dell’uomo ma si avvicinano curiosi”.

Proprio grazie a questa alterazione del loro comportamento istintivo, i visoni sono stati in gran parte recuperati con estrema facilità.

“Io però non dimentico le urla e gli stridii che emettono quando vengono afferrati dalla coda e dalle zampe posteriori”, commenta il testimone, che spiega di aver provato “rabbia, perché non ritengo ammissibile che nel mondo in cui viviamo oggi sia ancora permesso di poter allevare animali per questo scopo totalmente inutile e non necessario”.

Indirettamente, l’uomo esprime anche la sua opinione sulla bontà dell’operazione di liberazione, che si è tirata addosso le critiche di ENPA: “Essendo condannati dalla nascita ad una morte dolorosa e atroce si è voluto concedergli la possibilità di vivere secondo la loro natura”.

Il testimone non ha segnalato a nessuno di aver visto alcuni degli animali liberati. Anzi, tre esemplari sono stati da lui portati vicino all’argine di un fiume: “Non li ho restituiti all’allevatore perché mi sarei reso complice della loro fine. Non so se riusciranno a sopravvivere in natura dopo aver vissuto da sempre in cattività, ma ad ogni modo, visto che erano destinati a morire in una camera a gas, meglio per loro aver assaggiato almeno un po’ di libertà”.

All’incirca 2600 visoni in quello stesso allevamento sono, in questi giorni, gassati per poi essere scuoiati. PerAnimaliaVeritas sottolinea di aver saputo da fonte certa che i visoni ancora liberi “risultano ingrassati e in piena salute”.

“L’apertura di una gabbia non ha significato solamente la liberazione di un individuo ma ha consentito che un altro intraprendesse un’altra forma di liberazione che è quella che noi auspichiamo. L’affrancamento dalle idee precostituite, dalle informazioni falsate, dalle paure indotte.” commenta Asinovus. Noi ci troviamo d’accordo.

Ringraziamo quest’uomo per la sua preziosa testimonianza.

Nella foto: il visone comparso di fronte al testimone (fonte PerAnimaliaVeritas).

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2 Commenti

  1. Mi unisco a voi tutti nel rigraziare questo signore che ha fatto la cosa più giusta.
    E’ vero che è inconcepibile che al giorno d’oggi tutto questo sia ancora permesso per la vanità di certi costumi.
    Grazie per la testimonianza resa.

  2. approvo quello che ha fatto questo signore……una seconda possibilità andava data… meglio che tornare nell’allevamento,e poi come la natura ha deciso la sorte della lupa liberata deciderà di queste creaturine l’istinto di sopravvivenza farà il resto……

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