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Morte della lupa Lilith, parla il CRAS Monte Adone: “Nessun incidente, è morta da lupo”

“Lilith, la lupa che il 9 giugno scorso si era rifugiata alla stremo delle forze nel recinto delle pecore dell’Agriturismo Sasso Rosso, a Monte Venere, nel comune di Monzuno (BO), dopo un lungo percorso riabilitativo, il 23 settembre 2013 Lilith era tornata libera dotata di un radiocollare satellitare GPS – GSM fornito dal Wolf Apennine Center.

Quello ottenuto con questa lupa è stato un risultato molto importante anche in considerazione delle scarse informazioni che si hanno sul destino degli animali recuperati e rilasciati in natura, soprattutto dopo una riabilitazione così lunga e complessa. Proprio per questo il nostro Centro, la Provincia di Bologna e il Wolf Apennine Center del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, hanno deciso di formalizzare un accordo di collaborazione per il monitoraggio post rilascio di questo esemplare.

Le ultime localizzazioni ricevute mostravano uno spostamento consistente della lupa, dalle zone di Monzuno attraverso il territorio di Monghidoro, fino alla zona di confine con la regione Toscana per arrivare nel comune di Casalfiumanese dove, in prossimità della S.P. 21 che va da Sassoleone e Giugnola, la lupa Lilith è deceduta.

In data 6 novembre 2013, infatti, il collare ha inviato un’ e-mail di allerta che segnalava il decesso dell’animale. Ricevuto il messaggio e trasformati i dati inviati dal collare della lupa, il WAC ci ha avvisato tempestivamente e, dopo aver allertato la Polizia Provinciale di Bologna, immediatamente ci siamo attivati per il recupero del corpo dell’animale.

Lilith si trovava a poche decine di metri dalla strada provinciale e, grazie alle precise localizzazioni e all’ausilio dell’attrezzatura per il radiotracking, intorno alle 18 l’abbiamo trovata accucciata sotto ad un fitto cespuglio. Era in ottime condizioni fisiche: la folta pelliccia ormai invernale non mostrava più alcun segno degli interventi chirurgici dei mesi precedenti e lo stato di nutrizione era ottimale. Controllando con attenzione il corpo, abbiamo subito notato una profonda lacerazione tra il collo e il petto. Le radiografie, unitamente all’esame necroscopico effettuato, hanno evidenziato come la lacerazione presente fosse compatibile con una ferita inferta da un cinghiale.

La morte della lupa Lilith non è quindi riconducibile ad un incidente stradale, né ad un episodio di bracconaggio: Lilith è morta per cause naturali. Dopo alcuni giorni di digiuno dovuto al lungo spostamento effettuato, nella lotta per la sopravvivenza Lilith ha avuto semplicemente la peggio; queste sono le leggi della Natura, a cui Lilith è tornata a rispondere dopo il suo rilascio.

E’ stata per certi versi sfortunata, ma è morta libera ed è morta da lupo.”.

Comunicato rilasciato nella serata di ieri dal Centro Recupero Fauna Selvatica Monte Adone in merito alla morte della lupa Lilith. Di questo splendido animale avevamo parlato in questi articoli.

Foto: Lilith (archivio).

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Un commento

  1. Bellissima creatura, certo sfortunata ma almeno vissuta senza conoscere la cattiveria umana… e morta secondo le leggi dure della Natura che, come diceva il Leopardi, non sempre è madre ma sovente matrigna…
    Riposa in pace meravigliosa Lilith.

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