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Sardegna alluvionata: tra le vittime anche centinaia di animali

La brutale ondata di nubifragi che, nelle scorse ore, ha messo in ginocchio la Sardegna ha mietuto finora almeno 18 vittime umane accertate e centinaia di vittime animali.

Secondo Quotidiano.net, una task force di intervento nazionale ENPA è pronta ad intervenire nelle zone alluvionate e Antonio Fascì, responsabile tra l’altro anche del Servizio Nazionale Guardie Zoofile, commenta: “Abbiamo preso contatti con il sindaco di Olbia e con l’unità di crisi offrendo il nostro pieno supporto, con uomini e mezzi, per il territorio di loro competenza. Siamo in grado di essere rapidissimamente operativi per assistere, oltre agli animali domestici, anche quelli da reddito e la fauna selvatica”.

Difficile stabilire quanti siano i selvatici realmente periti durante le ondate di maltempo, ma secondo MeteoWeb gli animali d’allevamento (“da reddito”) rimasti uccisi sono stati tantissimi nelle aziende agricole di tutta la regione.

Da tutte le Federazioni Provinciali arrivano segnalazioni su segnalazioni di aziende agricole completamente isolate, almeno per il momento non raggiungibili dai soccorritori.

Per quanto riguarda i canili, LIDA Olbia segnala che il suo rifugio “I Fratelli Minori” è completamente allagato e l’associazione, su Facebook, racconta: “Al rifugio ci sono i dipendenti e i volontari, anche tedeschi, che lavorano ininterrottamente per cercare di far rientrare nella norma la situazione”.

Si pompa acqua dai recinti e si lavora instancabilmente per restituire ai cani senza padrone un posto asciutto dove ripararsi. In alcuni box, purtroppo, il livello dell’acqua ha raggiunto il mezzo metro ma i cani di LIDA Olbia sono già tutti trasferiti in aree più sicure.

“I nostri ragazzi stanno tutti bene”, rassicura l’associazione, “hanno patito un gran freddo, i più anziani e quelli più cagionevoli di salute sono quelli che hanno risentito di più della situazione, ma stanno bene”.

Per quanto riguarda i danni materiali al rifugio Fratelli Minori, è presto per un bilancio definitivo ma molte cucce non saranno più utilizzabili, alcune tettoie che hanno ceduto sotto il peso dell’acqua sono inservibili, le coperte sono tutte fradice.

Il pensiero degli attivisti sardi ora va a “tutti gli animali vaganti, a quelli che erano legati a catena o chiusi e non hanno potuto salvarsi la vita scappando o rifugiandosi al sicuro; a tutti coloro che da soli hanno dovuto affrontare questo inferno. Anche per questo si dovrà poi fare la conta dei danni. È impossibile tutto quello che si è riversato sulla Sardegna in poche ore, è impensabile vedere la nostra zona in ginocchio”.

Chiunque volesse dare una mano a LIDA Olbia, può leggere con attenzione le istruzioni a questo link.

Nella foto: la situazione del canile I Fratelli Minori, oggi (fonte LIDA Olbia su Facebook).

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Un commento

  1. Forza Amici!
    Grazie.

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