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Roma: storia di una donna, suo figlio e il suo cane, spazzati via dalla crisi e rimasti senza nulla

“Questa e la storia di Anna (il nome è inventato), una donna che fino a pochi anni fa aveva una vita normale come tutti: un lavoro, una casa, un figlio e un cagnolino. Non era benestante, ma nemmeno povera.

La crisi in Italia l’ha travolta come un treno in corsa e improvvisamente Anna ha perso tutto, casa e lavoro. Entrambi, mamma e figlio, sono stati ospitati in una casa famiglia che però non accettava il loro cagnolino. Allora Anna fece la scelta più difficile ma anche quella più sensata, una scelta d’amore: trovò da sola per il loro cagnolino una famiglia.

Con il tempo sembrava che le cose andassero bene ma Anna venne a sapere che quel cagnolino non stava più bene, veniva maltrattato dalla mattina alla sera e corse a riprenderselo: quando lo rivide gli promise che non lo avrebbe più lasciato da solo. Gli chiedeva fra le lacrime di perdonarla e ritornarono in casa famiglia.

Quando arrivarono all’istituto si sentì dire un no categorico a tenere il cane e cosi Anna, per non lasciarlo, preferì andare anche lei per strada.

Successivamente gli assistenti sociali hanno preso il sopravvento e il bambino le è stato tolto. Anna dorme da più di un anno in strada su una panchina. È uno scricciolo di donna, 40 anni, snella da far impressione e ogni week end va a trovare il suo bambino all’istituto.

Anna è una donna mortificata dalla vita, ha vergogna a chiedere aiuto e a poche persone ha raccontato la sua storia straziante. Anna non chiede soldi ma a volte solo le scatolette per il cagnolino. Ha provato a chiedere alla Caritas di passare almeno la notte da loro, ma non hanno accettato il cane e lei non si è sentita di lasciarlo.

Ha provato a fare richiesta per una casa popolare e le hanno risposto che la burocrazia italiana è lunga.

Continuamente gli assistenti sociali le parlano affinché lei firmi dei fogli per procedere con l’adozione del figlio e lei ha paura anche dell’aria che respira.

Anna è una donna italiana e suo figlio è in un istituto, lei non beve non si droga e non ruba. È una donna timida, ha gli occhi pieni di lacrime, il viso segnato dalla sofferenza e le mani che tremano. Anna è una mamma italiana che ha perso tutto.

È una donna che ha dovuto assistere al pestaggio del cane avvenuto per mano di altri clochard, una donna continuamente a rischio.

Io faccio un appello al sindaco Marino.

Noi tutti vorremmo per questa donna, ma anche per tutti gli altri disagiati come lei, un appartamento dove lei possa dormire, mangiare e lavarsi esattamente come fa lei caro sindaco e non c’è burocrazia che tenga.

Trovate immediatamente un posto per questa donna, datele la possibilità di riscattarsi, di trovare lavoro perchè con una busta paga questa  può riprendersi suo figlio.

Mettetevi una mano sulla coscienza tutti. Ma tutti quelli che possono dare una mano al mondo e non lo fanno. Tutti quelli che sono stati fortunati nella vita, non danno.

Io scrivo con le lacrime agli occhi perché sono una mamma e non ho la possibilità economica di poterla aiutare altrimenti giuro sulla vita di mia figlia che lo farei, mi spoglierei per vestire lei e per farle riabbracciare suo figlio in un letto caldo.

Io chiedo solidarietà, non voglio collette, voglio qualcuno che si faccia avanti, voglio che il sindaco faccia quest’opera caritatevole.

Abbiate pietà per lei, non è giusto che debba perdere il figlio e non vi azzardate a dire che è colpa del cane, perché chi possiede un cane e lo ama sul serio lo mette alla pari con i figli e lei giustamente sapendo il primo figlio al coperto, ha preferito far compagnia al secondo.

Abbiate pietà per questa donna.

Io vado da lei domenica con una volontaria che me l’ha segnalata e già da tempo le porta da mangiare, sia per lei che per il cane.

Domenica andiamo e le cucino anche una lasagna, per lei e l’altro papà che però ha un piccolo aiuto dagli assistenti e ha un posto dove dormire.

Ripeto abbiate pietà delle persone che non hanno avuto ciò che invece avete voi e aggiungo anche vergognamoci tutti.

Pamela Mazza”.

Testimonianza fornita da Pamela Mazza, che dà la propria disponibilità a fare da tramite a chiunque voglia offrire ad Anna un lavoro o una sistemazione. Potete contattarla a questo link.

L’appello originale si trova qui.

Foto: fonte appello (Facebook).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

21 Commenti

  1. Orribile quello che leggo. Esseri umani senza etica né pietá. L’Italia come la Spagna sono paesi che nonostante siano consideratio civili, nomn lo sono affatto. Io vivo in Spagna e qui la protezione degli animali é affidata nelle mani di enti e persone meravigliose che lottano disperatamente per salvare i nostri amici SENZA VOCE, ma che hanno poco o nullo appoggio dalle autoritá. Basta pensare alla CORRIDA dichiarata FESTA nazionale, tradizione e cultura!!!! Tutto il mio affetto va a persone che come Anna non sono dispste ad abbandonare chi fa perte della famiglia. Teneteci informati. Vorri comparare il Calendario, ma dalla Spagna mi risulta difficile… Come aiutare? Un abbraccio a tutti voi!

  2. Ricordatevi che il sindaco di Roma è un vivizionista! Degli animali non gli può fregare un emerito c***o! Per il resto questo è paese fa schifo! Invece d’andare avanti le cose peggiorano solo! I nostri soldi vengono instascati da politici ed extracomunitari. E per quanto riguarda caritas e altre pseudo associazioni caritatevoli… caritatevoli sto c***o! Vergognatevi!

  3. Sindaco di Roma fai ******.[moderato dallo staff] Purtroppo abito a Milano,ma tu vergognati!

  4. MA L’ITALIA É IL MIO STATO, O UNO STATO DI PRIVILEGIATI, DEGENERATI, COSÌ RICCHI E DISTANTI DALLA GENTE,, DOVE CI SI DIMENTICA DI “AIUTARE I BISOGNOSI” E SI AIUTANO SOLO GLI EXTRA COMUNITARI?????? RICORDIAMOCI che nei vari POSTI di PRIMA ACCOGLIENZA,VENGONO DATI APPARTAMENTI e DENARO AD extra-COMUNITARI che in molti casi GIRANO con cose di valore tipo L’ I-PHONE ultimo modello o I-Pad e tanto altro……..VERGOGNA….. Ma MARINO cosa fa?????

  5. È vergognoso sentire storie di questo genere nel 2013 … In italia poi …..questo stato a portato al degrado la popolazione

  6. Vi chiedete perché la Caritas non vuole animali? Perché e’ di matrice cattolica quindi con rispetto zero verso gli animali giustificato il tutto dal fatto che non vale la pena ..non hanno un anima. Pensate da quanto tempo e’stata riconosciuto alle donne di averla e ai negri?non venivano forse benedette le navi negriere per un felice viaggio?non stupitevi ma io come cattolica provo una rabbia!!!
    Non sono a Roma posso fare poco ma teneteci aggiornati

  7. condivido con tutti voi una soluzione si deve trovare e in fretta facciamo in modo che questo grand’uomo del sindaco si dia una mossa reale non le solite palle raccontate in campagna elettorale che fornista in primis un sussidio un’alloggio senza tanti preamboli, deve dire grazie che sono distante- catania- avrei fatto tanto casino che lo avrei fatto rintanare nella mia citta’ un posto per lei il figlio e il cane lo avrei trocato conosco personalmente la presidente del CIRS di ct credo che ci sia la sezione a roma ora mi informo teniamoci in contatto

  8. mi fa schifo il fatto che hanno tutti lasciati sola anna e gli assistrenti sociali che gli hanno tolto il bambino non potevano trovare una sistemazionie per loro poi dicono che i bambini hanno problemi certo gli togliete alle mamme invece di aiutarle a trovare una sistemazione .sindaco solo lei puo’ fare qualcosa ……… lo faccia grazie

  9. Quante di queste storie! Posso anche capire la sofferenza di un sindaco che non può aiutare tutti e non sa da chi cominciare .Diamogli fiducia e un po’ di tempo perché possa organizzarsi e trovare la soluzione per questa piaga italiana e per lui solo romana.Contiamo su di lei sindaco,e grazie anticipate!

  10. E’ mortificante, un sistema ci sarebbe, si dichiari extracomunitaria, tanto i documenti non servono, il sindaco aiuta solo loro se ne frega degli italiani che lo hanno eletto,sindaco si vergogni, ed ad ogni pranzo e cena pensi a questa famiglia allargata.

  11. signor sindaco si muova a fare il suo dovere con questa povera donna e con tutti gli italiani che hanno gli stessi problemi di sopravvivenza.

  12. Mi sentirei di dire scusa alla signora, per le associazioni di Caritas che di carità’ per noi italiani ed i nostri animali non sanno cosa vuol dire! È quell ignobile sindaco menefreghista, vergogna! In Italia per essere aiutati, tutelati ecc. bisogna essere stranieri non italiani, che schifo, povera Italia……..

  13. Una storia che davvero fa indignare! Ma dico io, in una Roma, città eterna, è mai possibile che non ci sia un posticino per Anna e la sua famiglia?

  14. Si, in questa Nazione di MERDA bisogna essere stranieri per avere aiuto altrimenti CREPA!!! Che schifo l’Italia!!!

  15. Vorrei ringraziare la Signora Pamela Mazza per aver aiutato la Signora Anna e l’avvocato, grazie di cuore!
    Leggo dalla pagina aperta di Facebook che il neo sindaco di Roma, Ignazio Marino del PD ha ignorato semplicemente questa richiesta di aiuto, e senza pietà si è voltato dall’altra parte.
    Perchè? Anna e la sua famiglia non vanno bene? Perchè? Al dì là di ogni polemica, perchè?

    Bisogna aiutare la Sig.ra Anna non a riavere la sua dignità (che è del tutto integra, anzi è esemplare), bensì a ricominciare ad avere una vita normale, col suo bimbo e il suo cane, la sua famiglia.
    Tutto qui.

    Non è difficile, questo è il senso della vita, aiutare ed aiutarsi.

    Un aiuto per Anna e la sua famiglia, per favore!

    Si ringrazia sentitamente la Redazione di A4A, Grazie.

  16. È proprio uno schifo .che nella nostra nazione ricevono aiuto solamente persone straniere anche occupando strutture dismesse. Noi invece lasciati così………. E pechè là Caritas non vuole i cani? Anche loro meritano soccorso. Vergogna

  17. rita, se leggi bene è tutto scritto nell’articolo. dove si trova: roma (scritto nel titolo…)
    chi contattare: la persona che ha pubblicato l’appello (scritto nell’articolo… basta cliccare sui link… ): https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202584617520824&set=a.1227315327190.2036146.1358266776&type=1&theater

  18. Dove si trova questa donna? Per aiutarla??

  19. Questa storia fa venire i brividi e scendere tante lacrime… qui si deve muovere chi può davvero ridare alla Signora Anna la vita normale a cui ha diritto. Mi chiedo sempre come mai le associazioni caritatevoli non hanno mai carità per gli animali! Non è la prima volta che leggo di persone che decidono di rimanere per strada per non abbandonare il proprio peloso…
    La dignità la Signora però non l’ha persa perchè ha cercato, nella crisi più nera, di avere cura e rispetto di tutti i componenti della sua famiglia…

  20. e poi la kienge vuole mandare gli immigrati in hotel aiutiamo prima i nostri connazionali e poi gli altri

  21. no non possiamo pensare ad Anna che è italiana dobbiamo prima pagare il funerale ai poveretti che arrivano col barcone e sfamarli e curarli, poi ci sono i rom ,poi i “cittadini” senza permesso che sono venuti a delinquere da sistemare mi dispiace ma la signora deve aspettare il suo turno non parliamo poi del fatto che ha pure il cane(enorme problema)……..forse sarò cattiva …(probabile) sicuramente sto diventando razzista (e non lo ero)forse e sicuramente ne ho le p@@@e piene di questi politici che tutto fanno tranne aiutare gli ITALIANI sveglia che ci sono gli ITALIANI che hanno BISOGNOOOOO forse non verrà pubblicato il commento ma mi sono sfogata ……..veramente spero che la signora venga aiutata e subito riunita al suo bimbo e al suo cane tutti quelli che hanno partecipato a questa divisione di famiglia hanno perso un bel po’ di dignità…….

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