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Lecce: condanna “farsa” per l’uomo che sparò in faccia alla cucciola Nella in centro paese

Si chiama Pietro Scupola e ha 45 anni l’uomo che, nel febbraio del 2012, sparò in faccia ad una cucciola di cane di pochi mesi di età. L’atto di violenza avvenne nel centro del paese, a Specchia, in provincia di Lecce e suscitò particolare indignazione: ne avevamo parlato in questo articolo.

La piccola Nella venne trovata agonizzante in piazza Aldo Moro e successivamente affidata ad un veterinario, mentre i Carabinieri individuavano l’aggressore in Scupola: all’interno del suo giardino erano infatti presenti tracce di sangue.

L’uomo ammise di aver sparato alla cucciola perché temeva potesse essere un pericolo per i suoi animali da cortile.

Nelle scorse ore Pietro Scupola è stato condannato ad un anno e mezzo di reclusione con patteggiamento della pena, e a una multa di 900 euro.

Vale tuttavia la pena precisare che l’aguzzino non trascorrerà mai un solo giorno in carcere perché la condanna è al di sotto di quanto previsto per la reclusione. Non piace, infine, nemmeno l’ammontare della multa – bassissimo in considerazione del danno inflitto: ancora oggi Nella, seppur sopravvissuta, mostra un trauma psicologico importante per quanto avvenuto oltre che essere completamente traumatizzata.

La volontaria che la soccorse, Ilaria Chiratti, e che ancora oggi si occupa del cane commenta: “Nella da quella fucilata è stata maciullata. Speravo in una condanna esemplare che servisse a dare un insegnamento. Non bisogna maltrattare gli animali o addirittura ridurli in una tale maniera. Gli animali vanno rispettati”.

Nella foto: la cucciola poco dopo la fucilata in faccia (archivio).

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3 Commenti

  1. ti viene proprio da dire “siamo in Italia”,perchè una cosa cosi è inammmissibile;come minimo ;anche se è pochissimo avrebbe dovuto farsi l’anno e mezzo e pagare tutte le spese veterinarie sino a completa guarigione,solo che i bastardi sono sempre coperti

  2. La colpa è dei giudici conniventi con questa razza di individui maledetti, sanno benissio che questa feccia umana se la godrà libero di fare altro male, la multa poi è ridicola se si pensa a quanto costerà ridare un po’ di salute a questo cagnone. Quindi peste e corna ai giudici e sfiga sempiterna al lurido sparatore

  3. Questa è la solita vergogna all’italiana, i criminali fuori liberi, anche con condanna passata in giudicato.
    Patteggiamento, rito abbreviato, sconti, soglia di punibilità detentiva innalzata (grazie Cancellieri), sanzioni irrisorie, sospensioni della pena, indulti, amnistie e altre puttanate fatte ad hoc.

    Urgono misure fortemente restrittive in ogni campo della giustizia, non si può andare avanti così.
    I criminali devono andare in galera, fine della discussione.

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