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[FOTO E VIDEO] Spagna: il “tiro al piattello” dove il piattello è un volatile sparato da un cannone

Il fotografo che ha immortalato l’ennesimo abuso umano nei confronti degli animali, Luis Casiano, confessa di essere stato molto male. Ma al contempo chiede la condivisione di quanto scoperto, al fine di creare consapevolezza.

Quello ritratto in apertura di articolo è un piccolo cannone che viene caricato con volatili vivi. Gli animali vengono sparati in aria e successivamente abbattuti a fucilate, in un orrendo e deviato tiro al piattello dove la vittima è una creatura vivente. Questo tipo di evento avviene in Spagna.

Secondo Casiano, i cannoni utilizzati sono in tutto e per tutto simili a quelli del tiro al piattello: solo ciò che viene lanciato è differente.

Il fotografo spiega che i cacciatori hanno raccontato che questa sarebbe, tutto sommato, una “tradizione” e una “disciplina riconosciuta, con tanto di federazione nazionale, di cui un grande ufficio sarebbe addirittura a Madrid”. Non si tratterebbe di un avvenimento marginale, ma di una attività con introiti di un certo spessore e che avviene spesso.

Casiano sottolinea di non aver notato “alcun rimorso né da parte dei lanciatori né da parte dei cacciatori, che spesso sono padre e figlio”. Anzi, secondo loro non ci sarebbe niente di meglio che intrattenersi in questo modo durante la stagione di caccia”.

Il fotografo racconta che all’incirca tre quarti degli uccelli lanciati muoiono a causa dello stress di essere sparati dal cannone. Tutti, vivi o morti che siano, volano comunque in aria. Non volano veramente, è ovvio: sono troppo storditi e terrorizzati.

I cacciatori rifiuterebbero di utilizzare normali piattelli perché “troppo inestetici, troppo poco tradizionali”.

“Mi sono sforzato di restare, anche se la barbarie cui stavo assistendo mi spingeva ad andarmene. Gli uccelli che muoiono sul colpo, spezzati dal lancio del cannone, toccati dai proiettili o uccisi dall’urto con il suolo hanno fortuna: la loro fine è rapida. Ma poi ci sono quelli che agonizzano”.

Ogni sessione di tiro dura all’incirca mezz’ora, poi il giudice conta le prede, ma non le raccoglie. Quello avviene alla fine della gara. Soltanto dopo vengono “ramazzati” i piccoli corpi, e neppure dai cacciatori – perlopiù da qualcuno che vuole ottenere un po’ di carne gratis. Quante siano le creature agonizzanti, non è dato sapere. E in fondo non importa a nessuno.

Questa aberrazione si chiama “tiro de codornices” e, a meno che il governo spagnolo non decida di porvi un freno e di sostituire queste vittime senzienti, sensibili, con piattelli d’argilla, la tradizione è destinata a durare.

Considerato che la Spagna ha appena avuto il pelo sullo stomaco di dichiarare la corrida “patrimonio culturale” nazionale, le speranze che qualcosa cambi sono tenui come la fiammella morente di un cero. Funebre.

Foto: il tiro de codornices (fonte Luis Casiano su LePlus).

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7 Commenti

  1. Ma che merda è?
    Spero soltanto che individui del genere si estinguano insieme alle proprie famiglie.

  2. Ma porca puttana ‘sti spagnoli non hanno una dico una “tradizione” che non comporti sofferenza e morte per gli animali? Dalla corrida ai galgos, dal toro con le corna bruciate all’asinello bastonato e torturato e adesso questo. Non ne posso più di leggere notizie di questo tipo, è vero che in ogni dove ci sono crudeltà verso gli animali ma, mi pare che la spagna primeggi assieme con la romania, cina, ucraina (naturalmente nessuna di queste nazioni merita la maiuscola secondo me)

  3. Certi paesi sarebbero da utilizzare come zone per i test dei missili balistici.

  4. La Spagna ha davvero rotto con le sue “tradizioni”!!! Corrida, impiccagione dei galgos, adesso questa pratica tremenda…
    Per non parlare delle perreras… Incivili, insensibili e codardi! Perchè se torturano ed uccidono creature indifese. E’ necessario divulgare ed opporsi con ogni forza! Non c’è almeno una petizione da firmare contro questo orrore?

  5. Roba da matti: ogni giorno se ne sente una peggio dell’altra….Ma mettetevi voi umanoidi del ca…o dentro il cannone e poi sparatevi allegramente, nessuno sentirà la vostra mancanza!

  6. a tutti gli spagnoli bastardi e senza palle ma che c…….. di uomini siete

  7. non guardo il video ….. ma penso e credo che tutti questi personaggi meschini e infami vanno curati….purtroppo la loro impotenza la sfogano provocando sofferenze ad esseri indifesi è l’unico modo per sentirsi maschi……sono degli inetti…..

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