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Canile lager di Neviano: i duecento cani superstiti affidati ai volontari

Non sarà più il 53enne responsabile del canile lager di Neviano, in provincia di Lecce, ad occuparsi dei 200 cani ritrovati ancora vivi nella sua struttura.

Gli animali e il rifugio erano stati sottoposti a sequestro alcuni giorni fa a seguito di un sopralluogo che aveva svelato alle forze dell’ordine uno scenario raccapricciante: ne avevamo parlato più dettagliatamente in questo articolo.

Inizialmente e nonostante le accuse, la cura dei cani era rimasta a carico dell’uomo responsabile di averli ridotti in quelle condizioni. Nelle scorse ore, tuttavia, la Procura di Lecce ha firmato un provvedimento che autorizza i volontari animalisti del posto a subentrare al 53enne nella tutela degli animali.

Paola Rollo, presidente dell’associazione ORAA (Obiettivo Recupero Animali e Ambiente) si è recata in Procura assieme all’avvocato e vice presidente dell’associazione Nuova Lara al fine di sbloccare immediatamente la situazione: è stata quindi fatta un’istanza perché le ONLUS iscritte all’albo delle associazioni per la protezione degli animali della Regione Puglia potessero entrare in canile per accudire i cani.

Il provvedimento è stato immediatamente firmato dal magistrato Stefania Mininnu e ora a prendere in gestione i randagi saranno le ONLUS ORAA, Nuova Lara, DIVA e L’Impronta.

Foto: uno dei cani trovati a Neviano (archivio).

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3 Commenti

  1. Mi auguro che nell’accordo firmato dalla Procura di Lecce sia prevista una convenzione economica di sostegno con il comune di riferimento a favore dei volontari (che appunto sono tali) e che finalmente venga formulato un precedente che possa rappresentare la regola d’ora in avanti in casi di sequestri.
    Troppe volte animali e strutture sequestrate legalmente sono tornate – legalmente – nelle mani degli sfruttatori.
    Che senso ha?

    Un plauso a tutti coloro che hanno fatto sì che questi animali sfortunati venissero affidati a persone capaci e disinteressate, se non del loro benessere!
    Grazie.

  2. ma di uno così… in tutta coscienza… cosa ne dobbiamo fare? se poi penso a quanti “canili” simili ci sono in giro monta una rabbia….

  3. Se ne avevate già scritto, probabilmente, avrò già mandato la sfiga sempiterne all’insulso 53enne rifiuto umano schifoso comunque ripetere non fa mai male. Complimenti a tutte le forze dell’ordine ed ai volontari che si sono attivati per difendere queste povere bestie

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