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Brescia, la cascina degli orrori di Nuvolera: scene da film horror per le autorità intervenute

La drammatica vicenda della cascina degli orrori a Nuvolera, in provincia di Brescia, si arricchisce di nuovi particolari.

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine e dell’ASL, negli scorsi giorni, le prime immagini degli animali morti ritrovati all’interno della proprietà di un veterinario avevano iniziato a diffondersi sugli organi di stampa – non solo di stampo animalista, ma anche del livello de Il Corriere.

Secondo quanto pubblicato nelle ultime ore da BresciaToday, il titolare dell’azienda agricola in cui vitelli e cani sono stati trovati morti o in pessime condizioni sarebbe un veterinario di 56 anni.

Oltre ai vitelli morti da giorni e abbandonati su alcuni bancali di legno, sotto le intemperie, sono stati trovati resti di cani bruciati tra i rifiuti e, nell’area esterna alla cascina, numerose ossa di animali che, a giudicare dalla forma di mascelle e teschi, potrebbero appartenere ad altri cani.

Il veterinario proprietario della struttura sarebbe stato denunciato alla magistratura ma sarebbero ancora in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

È confermato che le prime segnalazioni, quantomeno in merito allo smaltimento illecito degli animali deceduti, sono arrivate dai volontari del PPA (Partito Protezione Animali), che hanno provveduto a scattare fotografie dei corpi anche mentre il titolare cercava maldestramente di sbarazzarsene, caricandoli su una ruspa nell’inutile tentativo di nasconderli.

I vitelli ancora vivi ma trovati in stato di grave di sofferenza, all’interno di box fatiscenti e pericolosi perché provvisti di numerose sporgenze in ferro che potevano ferire gli animali, sono 26 in tutto. Non è ancora chiaro quale sarà la loro sorte.

La Guardia Forestale che ha perlustrato la cascina nel corso di un secondo sopralluogo ha poi trovato, in un campo adiacente, il corpo putrefatto di un ennesimo cane. La scoperta avrebbe portato al sequestro dell’intera area del ritrovamento, mentre i poveri resti si trovano ora presso l’Istituto Zooprofilattico di Brescia che dovrà occuparsi di stabilire le esatte cause del decesso, casomai una necroscopia venisse disposta dalla magistratura.

Foto: due dei vitelli ritrovati morti (archivio).

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4 Commenti

  1. Scusa Cinto, ma lo smaltimento illegale dei resti tu lo consideri una cosa da poco? Non abbiamo mai sentito nominare la Maggi in questo storia se non da te. In ogni caso, attenderemo l’esito delle indagini. Le foto, per ora, parlano da sole.

  2. complimenti allo scoop da Novella2000 fatto dal partito di Laura Maggi (la sexy barista di Bagnolo, il che e’ tutto dire!)!! Si e’ garantito un posto alle prossime elezioni, tanto visto il panorama della politica italiana c’e’ posto anche per personaggi come loro.
    Questo veterinario, fino a prova contraria, non h amai maltrattato nessun animale, l’unica irregolarita’ che gli hanno contestato e’ lo smaltimento delle carcasse. Ma questo non ne fa un mostro. Vergogna al PPA e alla stampa scandalistica

  3. E’ davvero tutto uno schifo.
    La verità è che non frega niente a nessuno altrimenti ci sarebbe una legge funzionante in questo paese del cazzo, ognuno tira per se ed ecco il risultato.

    E a chi frega, purtroppo, mancano quasi sempre i mezzi, e al dì là di tutto è forse questa la più grande ingiustizia.

  4. MA CHIEDO A TUTTI ,LE FORZE DELL’ORDINE NEL FRATTEMPO COSA FANNO? ASPETTANO CHE QUESTO MOSTRO CONTINUI AD UCCIDERE ALTRI ANIMALI? QUALCUNO HA GIA’ INTERPELLATO STRISCIA? NON SI PUO’ ASPETTARE ALTRO TEMPO SIGNIFICHEREBBE ALTRI ANIMALI MORTI.

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