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Tortura e morte di Kiya: l’aguzzino detenuto su cauzione di mezzo milione di dollari

Il 32enne Radoslaw Czerkawski, l’immigrato polacco accusato di aver brutalmente torturato Kiya, pitbull di un anno, difficilmente uscirà di prigione. La sua cauzione, che inizialmente era stata fissata a 300,000 dollari, è stata infatti alzata a mezzo milione dopo l’udienza preliminare tenutasi nelle scorse ore.

La morsa attorno all’uomo si stringe mentre gli investigatori della cittadina di Quincy continuano alacremente a lavorare, e sembrano sempre più convinti che sia proprio lui l’aguzzino che ha per settimane, al sicuro nella sua abitazione, ripetutamente picchiato, trafitto (persino in un occhio), ustionato, mutilato, affamato e strappato le giunture alla cagnolina Kiya, venduta incoscientemente online dalla sua precedentemente famiglia dopo un divieto a detenere animali nel palazzo in cui abitava.

Della terrificante storia di Kiya e degli sviluppi nelle indagini abbiamo già parlato: potete trovare tutte le informazioni a questo link.

I media americani riportano che l’attenzione degli inquirenti si è focalizzata su Radoslaw Czerkawski per una serie di motivi e indizi che sembrano ben più che circostanziali: è infatti attraverso il suo telefono cellulare che sarebbe avvenuta la trattativa di vendita della cagnolina, messa all’asta su Craiglist. Sempre all’interno dell’abitazione del 32enne, gli investigatori hanno riscontrato la presenza di macchie di sangue del cane (il riconoscimento è avvenuto attraverso l’esame del DNA).

Radoslaw Czerkawski si occupava dell’assistenza ad una donna di 95 anni e, al momento della morte dell’anziana per cause naturali, aveva ottenuto dai suoi famigliari la disponibilità ad alloggiare nel suo appartamento. Proprio nel giorno del suo trasferimento Kiya, ormai morente, era stata abbandonata ai margini del parco della città di Quincy.

Czerkawski è anche accusato di aver incassato illegalmente alcuni assegni destinati ad una chiesa dei dintorni.

Il capo della Polizia di Quincy, Paul Keenan, ha così risposto ad una domanda relativa al movente delle torture: “Chi ha un movente per una cosa simile? È probabilmente solo un individuo perverso”.

Il 32enne è accusato di almeno undici reati di maltrattamento ai danni di animali, ciascuno dei quali può prevedere una pena detentiva fino a 5 anni.

L’intero comando di Polizia di Quincy è stato nelle ultime ore sommerso di regali e biglietti di ringraziamento da parte di tantissimi cittadini in tutto il Paese. Radoslaw Czerkawski spera, nel frattempo, di non finire nelle mani degli attivisti che da ormai qualche giorno stazionano stabilmente fuori dalla centrale.

Sarà nostra cura pubblicare ulteriori aggiornamenti sul caso non appena saranno disponibili.

Nella foto: Radoslaw Czerkawski (fonte BostonHerald) e Kiya (archivio).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

14 Commenti

  1. Sarebbe molto coerente con il concetto di giustizia se a questo individuo fosse dato il massimo della pena consentita e vivesse la propria detenzione in isolamento assoluto.

    Sarebbe interessante se venisse istituita per legge la sperimentazione umana con soggetti del genere.
    In fondo criminali del genere, sadici pervertiti, depravati abusatori, sarebbero solo un costo da sostenere e una volta fuori semmai (si spera mai), tornerebbero a fare quello che hanno sempre fatto.

    Si potrebbe ovviare a più problemi in questa maniera.

  2. Cara Elisabetta per me non c’era nessun problema,io in genere amo dire la mia quando posso ma non lo faccio per contrasto con nessuno ma detto questo;io credo che in Italia ci sia la tendenza a trovare il cosiddetto “capro espiatorio” così successe anche con Craxi ma poi abbiamo visto che la corruzzione in Italia è rimasta e i problemi pubblici di oggi sono più grandi di quelli di 20 anni fà.Proprio per attuare questa cosa come appunto diceva Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo”tutto deve cambiare affinchè nulla cambi” quindi condannare solo una persona a beneficio di tutto ciò ma ineluttabilmente i problemi rimarranno uguali o peggiori.Il punto è invece o si capisce che per funzionare l’Italia deve essere organizzata come un paese europeo oppure sapere di poter essere solo una colonia dei paesi forti nord europei finchè a loro converrà.
    Saluti

  3. Caro Massimo,

    comprendo perfettamente la tua sfiducia nelle Istituzioni (tra l’altro essa rispecchia la mia stessa). Credo fermamente che, se vogliamo quantomeno arginare certi comportamenti criminosi ed incivili, perpetrati ai danni dei più “piccoli”, dobbiamo affidarci principalmente a noi stessi, che amiamo (e dunque rispettiamo) gli animali.
    Certe crudeltà avvengono purtroppo anche nel nostro Paese ed è nostro obbligo morale denunciarle, come è comunque previsto dalle Leggi, Normative, aggiunte, Sentenze CCS, ecc., in esso vigenti.

    Il mio diniego è volto UNICAMENTE alll’irritazione che provo nel leggere anche in questa sede il nome un cittadino plurindagato, pluriprocessato, pluricondannato… cui è permesso addirittura di replicare (in America avrebbero già buttato da tempo la chiave della sua cella in una fogna!).
    E, in aggiunta, ho voluto rammentare che, sempre in America, (Paese evidentemente incoerente), vige la vergogna della BSL.

    Spero che il lieve malinteso sia chiarito ed appianato.
    Ti auguro buon fine settimana!

    Eli

  4. Elisabetta,l’ho citato solo a titolo simbolico perchè in Italia si va avanti a ipocrisie e chi ci va di mezzo sono sempre le categorie più deboli,io non faccio politica e non voto nè a destra e nè a sinistra,però bisogna svegliarsi perchè la salute degli animali la teniamo a cuore solo noi,ai politici non gli e ne può fregare di meno.Non possiamo pensare il settore animali avulso dal resto,non risolveremmo il problema!

  5. Ah, sia chiaro: non a caso ho voluto pubblicare QUEL link.
    Mi dispiace per le vittime, è ovvio! Ma i responsabili dell’aggressività non sono le razze, ma gli umani.
    Che gasino i proprietari umani, non i cani (di razza cosiddetta “pericolosa”)!
    Conosco Pit di una dolcezza incredibile… ed i loro amici umani non sono da meno.
    BSL = una delle VERGOGNE americane!

  6. Scusa, Massimo… B anche qui no, ti prego!
    E comunque, in America, vige QUESTA “COSA” >>> http://www.dogsbite.org/legislating-dangerous-dogs-bsl-faq.php
    Che io sappia la sola razza “pericolosa” è quella umana… italiana, americana, cinese, ecc.

    Ciao.

  7. Czerkawski, possa tu crepare ora.
    Possa tu crepare lentamente, atrocemente, minuto dopo minuto… implorando che la tua morte arrivi e sapendo che nemmeno la morte verrà a salvarti!
    Ah, visto che ci sei, porta con te la XXX che t’ha difeso,
    Che crepi pure lei.
    NESSUNA PIETA’ PER CHI NON HA PIETA’! Nessuna!

    ***

    A Kija (e alle altre vittime di questo sterco putrefatto):
    NON SIAMO TUTTI COME LUI!
    R.I.P. dolce Stella… dio quanto fa male… dio…

  8. In America il diritto è una cosa seria qua da noi sarebbe finito tutto a tarallucci e vino,….aaaa mi dimenticavo adesso che buttano fuori a Berlusconi poi siamo finalmente in uno stato di diritto cioè va bene come siamo,è giusto o sbaglio?,non vorrei non aver capito niente.

  9. da rinchiudere o mandare a spalare merda a vita

  10. mi auguro che non esca più, e che in cella gli facciano le stesse cose.

  11. Meno male che la legge ha fatto seriamente il suo corso (da noi troviamo una quantità di giudici conniventi che minimizzano) Peste e corna a questo sporco individuo e naturalmente sfiga sempiterna
    Mi piace anche l’dea di Sandra

  12. vivisezionamolo

  13. spero di tutto cuore di leggere a breve che per cause “sconosciute” il maledetto è morto…..

  14. mi auguro che non riesca a trovare quel mezzo milioni di dollari poiché in tal caso sarebbe ancora libero di praticare le sue perversioni…….

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