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Bosnia: la legge ammazza-randagi ottiene il primo sì in Parlamento

La legge ammazza-randagi proposta in Bosnia su esempio (pessimo) delle recenti stragi in Romania ha ottenuto il suo primo sì in Parlamento.

L’approvazione dell’emendamento è avvenuta qualche giorno fa in prima lettura.

Secondo LAV, tuttavia, non tutto è perduto: bisognerà attendere la seconda metà di novembre, quando il Parlamento bosniaco sarà chiamato a votare nuovamente per l’approvazione o la bocciatura della nuova legge.

Se approvate, le nuove disposizioni permetterebbero la soppressione dei cani all’interno dei rifugi dopo 14 giorni dal loro ingresso nella struttura.

LAV fa appello agli europarlamentari nella speranza che tutto il possibile venga fatto per scongiurare la reintroduzione di una legge che mostra una pesantissima regressione in termini di diritti animali.

Secondo la Lega Anti Vivisezione, l’Italia avrebbe già espresso il suo dissenso ai leader politici bosniaci attraverso il suo Ministro degli Esteri Emma Bonino e il suo ambasciatore italiano a Sarajevo, Ruggero Corrias.

La vita dei randagi bosniaci rimane appesa a un filo.

Foto: archivio.

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4 Commenti

  1. C’è qualcosa che non mi quadra.
    Hanno messo in atto questo iter legislativo a danno di questi poveri animali in tutti i paesi dell’est (una proposta balorda è stata presentata anche dal consiglio regionale abruzzese, che vergogna!).

    Tutti insieme, e tutti più o meno con le stesse modalità.
    Cosa c’è sotto?
    Sembra che siano tutti coordinati e compatti nella scelta dello sterminio di massa di questi poveri animali.
    Hanno preso tutti i soldi stanziati e se li sono mangiati.

    Una cosa più schifosa, indegna e rivoltante di questa in paesi che di civile non hanno mai avuto nulla, ancora la dovevo vedere.

    E siamo nel 2014, quasi.

  2. hai ragione rosanna. concordiamo con il nostro amico andrea cisternino che giustamente sottolineava come l’ucraina fosse di grande interesse soltanto in occasione di euro2012, dove giravano molti soldi. finito l’evento, spenti i riflettori. su bosnia e romania praticamente non si sono mai accesi.

  3. Mi sembra che, disgraziatamente, l’interesse mediatico verso le stragi che si stanno facendo nei paesi dell’est a danno dei cani stia gradatamente diminuendo…… non so, sarà perché il problema è davvero enorme, impossibile da risolvere solamente con il volontariato, ma mi pare che se ne parli sempre di meno, mah, stiamo a vedere……

  4. Ma ammazzassero quelle vacche randagie delle madri che hanno messo al mondo i pezzenti che fanno ‘ste leggi,iniziassero a fare leggi contro la coglionaggine umana anziché continuare a espanderla

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