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Vicenza: spara in faccia a un gattino e ne nasconde il corpo, individuato

Sarebbe un cacciatore di Trissino, in provincia di Vicenza, l’uomo responsabile dell’uccisione di un gatto padronale di sei mesi a Castelgombero.

Il micio, di nome Jonathan, era molto amato dalla sua famiglia e secondo il Coordinamento Protezionista Vicentino sarebbe stato colpito in faccia da una fucilata da qualcuno che non lo aveva in simpatia.

L’aguzzino avrebbe poi provveduto a nascondere il corpo di Jonathan sotto alcune frasche, nel bosco.

A individuare il presunto colpevole sono state le guardie zoofile dell’ENPA di Vicenza: secondo quanto trapelato, Jonathan sarebbe stato ucciso perché si era avvicinato al capanno di caccia dell’aguzzino, disturbandone i richiami per tordi.

L’uomo, che è stato denunciato, dovrà ora rispondere dell’accusa di uccisione di animale.

Renzo Rizzi del Coordinamento Protezionista Vicentino commenta: “Ogni anno nella nostra provincia sono almeno una cinquantina gli animali d’affezione uccisi dai fucili da caccia. Una vera piaga. Mi è capitato di vedere persone piangere perché gli era stato ucciso con una fucilata l’unico amico. Ritengo che comportarsi in questo modo sia una delle vigliaccate peggiori, e non ci sono scusanti”.

Giancarlo Bastianello, proprietario del piccolo Jonathan, commenta: “Dopo tre animali di famiglia uccisi a fucilate negli ultimi anni, esigo che sia finita qui”.

Foto: archivio.

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4 Commenti

  1. Io lo ammazzavo. Me lo dovevano togliere dalle mani o lo squoiavo vivo… almeno magari prima di crepare capiva il dolore che ha causato in tutta la sua inutile esistenza. E’ l’unico modo per ottenere giustizia. Questa gente non pagherà mai… che conta se gli danno una multina e l’anno dopo è lì ancora a fare le stesse cose. Quanto può costare la vita di un innocente, di un amico fidato, la cui unica colpa era quella di girare in un bosco? E’ un omicidio con l’aggravante dei futili motivi. In galera!!! Ma non capita mai…

  2. Apprezzo molto le parole di Renzo Rizzi che, essendo nelle forze pubbliche, usa termini appropriati all’incarico, ma io posso dire che la razza dei cacciatori si distingue sempre per ferocia e disprezzo nei confronti degli animali. D’altra parte che si può fare se la legge permette questi capanni e i richiami per UCCIDERE innocenti uccelli. Per fortuna il verme schifoso che ha UCCISO il micio è stato denunciato. Mi auguro che l’Enpa sempre meritevole segua il caso e si assicuri che lo sporco individuo venga condannato. A questo essere, rifiuto umano, auguro che gli arrivi la sfiga sempiterna

  3. Eccolo, il cacciatore medio, che si diverte ad uccidere qualunque essere vivente.

    Deve essere istituito un pubblico registro dove gli aguzzini vengono iscritti, assicurate pene detentive, lavori socialmente utili e sanzioni pecuniarie (con eventuali pignoramenti di beni).
    Nome e cognome dei criminali dovrebbero essere per legge pubblicati.

  4. Chiunque sia il bastardo che ha ucciso un gatto dolce e indifeso dovrebbe essere ripagato sparandogli nelle palle!

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