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Marsala: ennesimo caso di maltrattamento su un cane, e di malfunzionamento istituzionale

“Gentile direttore, è sconvolgente ai giorni nostri assistere a reati di maltrattamento di animali ma sfortunatamente è quello che mi è successo proprio la scorsa settimana.

Venerdì 11 ottobre nel pomeriggio intorno alle ore 18 mentre mi trovavo in casa sono venuti due ragazzini, entrambi minorenni, con il viso sconvolto e urlando terrorizzati chiedendole aiuto poichè mentre giocavano in un campo di calcetto insieme ad altri ragazzi nei pressi della zona industriale di via Tunisi, avevano assistito ad un maltrattamento gravissimo nei confronti di un cane abbandonato di taglia piccola.

I ragazzi, mi hanno raccontato di fatti raccapriccianti e di violenze inaudite nei confronti di quel povero animale. I ragazzi, inoltre, mi hanno raccontato che il cane è stato anche scaraventato a terra dove è entrato in uno stato di coma.

Quando sono arrivata sul luogo, il responsabile non c’era più, ma c’era il cane in uno stato pietoso: in coma con il sangue che gli colava dagli occhi e con un prolasso vaginale sanguinante. Iniziano così ore di calvario.

Ho chiamato prima i Carabinieri, che mi hanno detto di chiamare i Vigili Urbani. Questi ultimi mi hanno detto di non avere volanti a disposizione e che quindi non sarebbero potuti andare sul luogo.

I Vigili mi hanno consigliato di portare il cane al canile e la storia sarebbe finita lì. Ma io non volevo assolutamente che finisse lì; infatti ho richiamato i Carabinieri, il 118 e poi di nuovo i Vigili.

Questi ultimi mi hanno riferito che sarebbero intervenuti quelli del canile a prelevare il cane ed io stessa avrei dovuto mettermi in mezzo la strada per indicare il luogo preciso. Intorno alle 20.15 finalmente arrivano i Vigili insieme a quelli del canile a prelevare l’animale già moribondo.

Il paradosso della vicenda sta nella sua conclusione visto che i Vigili mi hanno trattato come se fossi stata io l’artefice del maltrattamento. Inoltre visto che ero accorsa sul posto tempestivamente non ho portato con me i documenti e nel momento in cui i Vigili me li hanno chiesti per compilare il verbale, ho risposto che sarei dovuta andare a casa a prenderli.

Loro hanno acconsento, ma nel momento in cui sono salita sulla mia auto, mi hanno bloccato dicendomi: “Dove sta andando?”. Ho risposto: “Ma li volete o non li volete questi documenti?”. Loro a questo punto mi hanno detto di mettermi in macchina che mi avrebbero seguita fino a casa.

Se si avesse un po’ più di buon senso forse diminuirebbero tali reati e si avrebbe più fiducia nelle autorità e nella giustizia.

Clara B.”.

Missiva pubblicata sulla webzine Marsalace.

Foto: archivio.

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5 Commenti

  1. Vergogna e stravergogna ai soliti fancazzisti col culo perennemente attaccato alla sedia e voglia di lavorare saltami addosso! Chissà in quali incredibili vicende importanti erano affaccendati! Ma per piacere! Certo, l’ideale sarebbe stato portare di corsa il piccolo da un veterinario senza aspettare inutilmente Tizio, Caio, Sempronio, Braccobaldo, Peppa Pig, Topolino, ecc. ecc. E, comunque, tutte le nostre maledizioni a quei mostriciattoli assassini. Chissà che fine avrà fatto il cagnolino…….

  2. nessuna, barbara. 🙁

  3. purtroppo quando si tratta di bestiole è così, è successo anche a me anni fa, vigili urbani carabinieri e polizia non si è mosso nessuno …..mi sono fatta coraggio e per fortuna lo stesso coraggio è venuto anche a un mio vicino e abbiamo risolto da soli il problema…..d’altronde se fosse diversa la situazione non ci sarebbe da parlare ogni giorno di casi di maltrattamento…..comunque stretta di mano virtuale alla Sig.ra Clara per la tenacia……(ma notizie della povera creaturina?)……

  4. L’ennesima vergogna tutta italiana

  5. IL COMPORTAMENTO DEI VIGILI URBANI E DEI CARABINIERI E’ TIPICO IN MOLTI CASI DEL GENERE. ESSI SI SENTONO “DISTURBATI” QUANDO IL PROBLEMA ATTIENE IL MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E QUINDI TRATTANO IL RICHIEDENTE COME UN INDAGATO E LO MALTRATTANO. PER FORTUNA NON SUCCEDE SEMPRE. COMUNQUE NON SI SA NULLA DELLA POVERA BESTIOLA? PESTE CORNA E SFIGA SEMPITERNA A CHI HA PERPETRATO SOFFERENZE

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