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[IMMAGINI FORTI] Bosnia: terribile massacro di randagi nella città di Kalinovik

Della terrificante situazione dei randagi bosniaci avevamo parlato di recente in un dossier che potete trovare a questo link.

Negli ultimi giorni, ulteriori, drammatiche notizie sono arrivate dalla cittadina di Kalinovik dove, lo scorso 20 ottobre, si è proceduto ad un terribile massacro di cani senza casa.

A partire dalle 9,30 del mattino, qualcuno ha percorso tutte le strade cittadine massacrando a fucilate i cani che incontrava.

Alcuni cittadini hanno immediatamente scattato fotografie degli animali lasciati a terra: almeno dieci i cani ritrovati senza vita, mentre altri due esemplari sono stati trovati feriti e nascosti, terrorizzati.

Le voci su quanto accaduto a Kalinovik sono ambigue: alcuni parlano di un vero e proprio gruppo di cacciatori che ha agito su ordine delle istituzioni cittadine (e i cui membri sarebberpo stati pagati dai 15 ai 20 euro per ogni cane ucciso) e in particolare su istruzione della sindachessa Milena Komlenovic, altri ritengono invece che si sia trattato dell’azione di un solo individuo, una sorta di “spree killing”.

NOA, l’Associazione per la Protezione degli Animali della Bosnia & Herzegovina, ha rilasciato questa nota: “I cittadini di Kalinovik hanno telefonato e inviato email alla nostra associazione, lo scorso 20 ottobre 2013, segnalando che a partire dalle ore 9,30 del mattino una persona non identificata ha ucciso almeno dieci cani randagi che transitavano in centro città, nei pressi della stazione di polizia. I cani uccisi sono rimasti sulla strada per almeno quattro ore. Non siamo a conoscenza di chi abbia prelevato i loro corpi e di dove siano stati trasferiti, ma sappiamo che i loro resti avrebbero potuto rappresentare delle prove”.

“Tra le numerose telefonate che abbiamo ricevuto dai cittadini di Kalinovik, c’è anche quella del signor Borko Cerovina che è disponibile a confermare e validare tutte le informazioni in suo possesso”.

NOA spiega anche di aver già sporto denuncia per quanto accaduto.

“Dal momento che uno dei cani è riuscito a sopravvivere, pur se ferito, abbiamo contattato il veterinario di Kalinovik, il dottor Damjanac, e gli abbiamo chiesto di prestargli le dovute cure. Il dottore ci ha informato che una donna di Kalinovik si sta già prendendo cura del randagio, che lo ha preso con sé. Il cane è stato ferito alle spalle con un fucile da caccia. Potete contattare il dottor Damjanac per avere conferma della natura delle ferite inflitte”.

“Sulla base delle informazioni e delle foto prodotte, siamo senza dubbio a confermare che si è verificata un’uccisione illegale di cani randagi: chiediamo pertanto che venga svolta una investigazione ufficiale al fine di identificare i colpevoli di questo atto criminale”.

Tra quattro giorni, il Parlamento della Bosnia-Herzegovina voterà la modifica al suo Animal Welfare Act. Se le modifiche avranno luogo, quello che accadrà sarà una replica della nuova legge rumena: cani catturati, trasferiti in canile e uccisi a 14 giorni dal loro ingresso se non adottati.

A questa pagina è possibile firmare tutte le petizioni per chiedere che questo tipo di variazione NON abbia luogo.

Foto: i cani uccisi a Kalinovik (fonte In Memory of Vucko).

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17 Commenti

  1. arya naaras susi

    tralaltro nel caso dell’articolo si stà parlando di gente che è stata pagata per fare un lavoro sporco ed orribile! che poteva succedere e porebbe succedere ovunque, anche su bambini e persone, anche qui nella mia città! quindi parlerei di casi umani che per soldi ucciderebbero anche la madre. dopo aver visto o letto certi articoli comprendo l’emotività e la forte rabbia, ma troppo spesso si cade nella generalizzazione, che spesso è davvero irreale, in quanto proprio la bosnia è un paese così complesso, formato da varie etnie, culture, religioni e stati interni alla bosnia stessa. ripeto, come dice bene all 4 animals, ci sono davvero tante associazioni e tanti volontari in bosnia. così come in romania, in cina, in thailandia e in italia ecc. e noi non dovremmo maledirli, ma supportarli, perchè ciò che vivono e ciò che fanno non credo proprio sia semplice…

  2. Comunque. I governanti possono ordinare ciò che vogliono. Sono i cittadini responsabili non devono compiere crudeltà sU tutti gli animali specialmente verso i cani

  3. Serena, ci sono fior fior di volontari bosniaci che si sbattono quanto i nostri volontari italiani. Come in ogni nazione.

  4. Risposta ad arya naaras Susi. Non credo proprio che chi si dedica di salvare cani sono bosniaci. Vergogna chi ordina chi compie e chi non impedisce massacro di cani

  5. concordiamo con te.

  6. arya naaras susi

    come sempre si esce a maledetti e frasi orribili che non possono essere giustificate! io sono stata in herzegovina ed ho conosciuto tantissimi volontari che si occupavano di randagi. parlare male in generale della bosnia- spero che chi ne parla ci sia stato, o almeno sappia cos’è ed un pò della sua storia- è davvero un’atteggiamento sbagliato. maledire una terra e una popolazione è un’atteggiamento non giustificabile oltre che, a mio parere, ignorante e restrittivo. ricordatevi che anche lì ci sono tantissimi volontari che si occupano e si impegnano e combattono per i diritti animali. la bosnia aveva una bella normativa di legge in campo del benessere animale, il punto è che adesso si stà facendo questo terribile passo indietro. vuoi che sia colpa dei governi, della gestione sbagliata delle risorse economiche o altro, ma, mi chiedo cosa centri l’abitante del posto che magari è il primo a combattere contro queste crudeltà..?! non sò se ho reso l’idea… di cattiverie verso gli animali, non chiudiamoci gli occhi, succedono, purtroppo, anche qui in italia…

  7. fate ribrezzo! schifosi

  8. Leggo solo ora ed è una cosa agghiacciante.
    Dovrebbero morire altri, non animali indifesi.

    Spero che ci siano buoni aggiornamenti.

  9. CARA MELANIA MI SA CHE TU NON AI NIENTE NEL CERVELLO IO SONO NATA IN BOSNIA E O 4 CANI DI TAGLI MEDIA 4 FEMMINE LA MALEDIZIONE VEGLI SULA TUA TESTA CHE NE SAI TU DELLA VITA DI LA E POI ANCHE VOSTRI QUI UCCIDANO ANIMALI MANDA LA MALEDIZIONE AI CACCIATORI

  10. Stiamo vivendo uno dei periodi più criminali della storia del cane, l’uomo se così lo si può ancora chiamare, è l’essere più bestiale sulla faccia della terra e questo purtroppo non può e non deve essere messo fuori discussione. Bisogna bloccare queste barbarie, bisogna finirla con l’odio verso questi animali. Ma chi sono coloro che debbano decidere sulla morte di queste povere creature? Dio salvi gli innocenti.

  11. Queste immagini così toccanti non significa nulla? Bisogna intervenire deve finire sterminio di cani. Ciò che hanno compiuto agli. Ebrei ci vorrebbe x chi uccide cani. Basta

  12. Bisogna uscire dall’ unione europea. Se non intende prendere provvedimenti su uccisione di cani i nostri amici. FERMATE.STERMINIO.

  13. Per me l’Europa è un imbroglio,è meglio che lo capiamo.Ma scusate mi hanno detto che l’anno prossimo anche la Romania entra nell’euro quindi che vuol dire?…Io mi domando un paese per quando contraddittorio come l’Italia si è impoverito alla grande con l’euro ma che senso tiene far entrare la Romania????A questo punto è meglio togliersi dall’euro e fare un euro dei paesi mediterranei cioè fra due anni noi dovremmo assistere a una Grecia 2 e subito pronti a pagare.Per me il gioco non vale la candela o cmq è un imbroglio internazionale!

  14. continuo e continuerò a firmare petizioni ma non ci credo che la comunità europea non possa intervenire a riguardo…non vuole farlo, non vuole proprio farlo…..gente che avrebbe il potere di fare cambiare le cose e stanno li così, gli basterebbe veramente un dito per fare cambiare le cose…maledetti…..

  15. Brava!!! Hai detto tutto!

  16. A Melania. E agli altri amici.

    La Bosnia non è una “terra”. È un’idea di Tito. Ed è in guazzabuglio etnico nel quale pare siano colpevoli soltanto i serbi ed ora anche i cani randagi…

  17. Vegli la maledizione per sempre su questa terra…unica vita ai notri amici animali!

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