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Cina: gli attivisti ottengono la sospensione del festival circense con animali

È un grandissimo risultato quello ottenuto dagli attivisti cinesi per i diritti animali che, qualche giorno fa, sono riusciti ad ottenere la sospensione di un circo con animali.

Il materiale promozionale distribuito in occasione del Jinan Animal Carnival Festival spiegava infatti che lo spettacolo avrebbe previsto orsi che “giocavano” col fuoco, tigri a cavallo e una scimmia che saltava in sella ad una capra.

Nonostante le leggi cinesi, sulla carta, bandiscano le performance con animali, gli attivisti del posto sottolineano che questo genere di spettacoli sono ancora centinaia ogni anno, su tutto il territorio, e che naturalmente comportano l’abuso degli animali, maltenuti, segregati e “addestrati” con metodi violenti.

Per questa ragione, molti cittadini hanno organizzato online il boicottaggio del festival e hanno informato il Ministero dello Sviluppo Urbano e Rurale, responsabile per questo genere di settore, dei maltrattamenti che vi sarebbero stati perpetrati. Il Ministero ha quindi diramato un’urgente delibera che imponeva la sospensione dello spettacolo e la restituzione del denaro a chi aveva acquistato i biglietti.

Nel 2010, le autorità cinesi hanno proibito gli show che coinvolgono la crudeltà sugli animali, mentre è datato giugno 2012 il bando totale degli spettacoli con animali. Animals Asia, tuttavia, sottolinea che le forze dell’ordine agiscono poco per arginare questo genere di reati. Ma si dice soddisfatto e molto colpito dall’aumento della consapevolezza della gente comune nei confronti dei diritti animli.

Spiega Dave Neale di Animals Asia: “Il fatto che la gente telefonasse al Ministero per segnalare la propria opposizione a questo genere di performance è qualcosa di incredibile”.

L’attivista cinese Qin Xiaona ritiene che ci sia ancora tanta strada da fare prima che i diritti animali entrino davvero a far parte della coscienza collettiva: “In Cina, sempre più persone partecipano alla protezione dei diritti degli animali, ma molti di più li sfruttano”.

Foto: archivio.

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2 Commenti

  1. Why is the elephant in such a sad place. They need to give him/er some space/vegetation.. 🙁

  2. Sono felice di questo risultato, e vedo con grande piacere che in tutto il mondo ci sono persone capaci e perbene.
    Grazie a questi Signori, potrà sembrare poco, ma è davvero molto in un paese che sfrutta qualunque vivente!

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