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Viterbo: l’istrice e i suoi cuccioli abbandonati dalle istituzioni muoiono a bordo strada

“Vorrei attirare l’attenzione su un fatto increscioso accaduto sabato 14 settembre.

A Viterbo, davanti al cancello di un’abitazione in campagna, un istrice di grandi dimensioni, era in evidente difficoltà, non riusciva a muoversi e respirava affannosamente.

È un animale protetto e in via d’estinzione, perciò mi sono preoccupata di avvisare la Asl che però mi ha consigliato di telefonare al 1515, perché, essendo un animale selvatico, non avevano i mezzi per curarlo.

Il 1515 inizialmente mi ha detto che sarebbe venuto a prendere l’animale, ma dopo circa un’ora, mi ha ritelefonato per dirmi che anche loro non avevano i mezzi per poterlo trasportare fino a Roma, dove c’è un centro specializzato.

Scoraggiata, ho telefonato ai vigili del fuoco, ai vigili urbani e al centro rapaci di Caprarola, senza avere però esito positivo. L’istrice è deceduto la domenica pomeriggio, dopo aver partorito tre cuccioli morti. È scandaloso che nel Viterbese non ci sia nessuno in grado di curare questi (come altri) animali selvatici.

Si poteva evitare che l’istrice morisse con i suoi cuccioli, nel più totale disinteresse delle istituzioni, consentendo a questi animali di ricevere cure in strutture adeguate. Solo avendo una maggiore attenzione nei confronti di animali protetti, potremmo consentire alle generazioni future di poter vedere ancora questi splendidi esemplari liberi nei boschi.

Perché proteggiamo solo a parole animali che lasciamo morire di noncuranza?

Giulia Sestili”.

Testimonianza pubblicata originariamente su Tusciaweb e qui riportata senza modifiche. 

Nella foto: l’agonia dell’istrice (fonte Tusciaweb).

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7 Commenti

  1. Il problema della noncuranza da parte delle istituzioni per situazioni di emergenza in fatto di animali è endemico in tutta Italia. Ogni volta che ho segnalato cani o gatti randagi in difficoltà non si è mai presentato nessuno, dalla polizia ai carabinieri, dalle guardie zoofile alle associazioni legate ai comuni… Proprio quest’estate ho dovuto tentare il recupero di un gatto ferito nei boschi in riva al fiume (purtroppo senza alcun risultato), né ASL, Guardie zoofile o Carabinieri hanno voluto interessarsi della questione.

  2. ma non poteva fare qc lei intanto? Oltre a fare foto e postare sul web??

  3. Le istituzioni – eccezion fatta per qualche sporadico singolo – sono totalmente marce.
    Chissà che cosa ci fanno con tutti quei soldi di tasse che si pagano, ovviamente la domanda è retorica e la politica in sè svolge prettamente funzione di mediazione e per questo viene ben ricompensata.

    OT a parte, è una cosa vergognosa, tuttavia si può procedere con denunce a carico dei responsabili del servizio per legge se non sbaglio.

    Come sempre un vero schifo.

  4. In effetti potevano portare la povera bestiola in un centro veterinario, ma comunque gli organi pubblici non mancano di fare difetto ai loro compiti. Per alcune vole che si adoperano, per altre si rendono indisponibili con le scuse più banali.
    Ne passerà ancora del tempo prima che le istituzioni capiscano che esistono per un fine preciso e non solo per intascare uno stipendio (anche se minimo)

  5. francescamanimali

    Aggiungo, ma un ente di volontariato animalista non c’era?

  6. francescamanimali

    perchè con questi metodi siamo andati allo sfascio: gente assunta nella P.Amministrazione, incompetente, menefreghista. Scaldano la sedia e si fottono lo stipendio.

  7. sai che c è chi ha enormi danni alle piantagioni a causa di questi animali ? forse a Viterbo erano tutti convinti che sono animali da eliminare. mi dispiace che nessuno ha fatto niente .io a bologna ho portato un piccione ferito e l hanno curato ma glielo devi portare non vengono a prenderlo

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