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Catania: decapita un serpente e pubblica la foto in Facebook, denunciato

ENPA Catania ha denunciato l’uomo che negli scorsi giorni ha pubblicato su Facebook la foto di un serpentello appena decapitato. Nell’immagine veniva mostrato il corpo del rettile, che l’uomo aveva appena tranciato con un paio di forbici da giardiniere, mentre veniva tenuto appeso alle lame.

Il serpente ucciso apparteneva alla specie Hierophis Virififlavus Carbonarius, ossia Bacco Giovane, ed era assolutamente innocuo per l’uomo. Al contempo era però un piccolo predatore molto prezioso in natura.

ENPA commenta in una nota: “L’uomo fiero della foto che lo ritrae con il serpente tranciato dalla forbice si lamentava del fatto che sperava fosse un caso isolato. Quando un utente ha espresso rammarico per la morte dell’animale, che avrebbe dovuto essere evitata, l’uomo si è limitato a rispondergli che se fosse successo ancora lo avrebbe messo in casa sua. È evidente dal tenore dell’uccisione, compiuta utilizzando una forbice, che l’uomo non ha agito per paura ma per fastidio e al danno si è poi aggiunta la beffa del deridere chiunque gli facesse notare che la morte di uno di questi animali è un duro colpo inferto alla natura”.

Il responsabile delle Guardie Zoofile ENPA Catania, Cataldo Paradiso, aggiunge: “È ormai consuetudine allertare gli organi di polizia per essere liberati da questi innocui rettili, eppure l’autore ha ritenuto di liberarsi dell’animale con crudeltà e pubblicando la foto di quello che, per legge, altro non è che un reato. Uccidere senza necessità un animale e causargli grave sofferenza sono reati puniti dalla legge”.

Nella foto: il serpente ucciso (fonte ENPA Catania su Facebook).

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2 Commenti

  1. Certa gentaglia è miserabile fino in fondo, non vale niente, neanche l’aria inquinata che respira.

  2. Alessandra Greco

    Ogni creatura ha il diritto di essere rispettata nella sua unicità e la crudeltà gratuita non è mai servita a tutelare autenticamente chi la compie…

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