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Romania: dubbi, bugie e strumentalizzazioni dietro la strage autorizzata dei randagi

È notizia di ieri che, con un colpo di mano rapidissimo e quasi avvolto dalla segretezza, il governo rumeno ha di fatto autorizzato nuovamente la “gestione” (le virgolette sono d’obbligo) del randagismo attraverso la soppressione indiscriminata dei cani.

L’eutanasia per tutti gli animali è stata reintrodotta dopo 14 giorni dall’accalappiamento, a meno che i Comuni non abbiano risorse per continuare a mantenere i cani. L’associazione italiana di stanza in Romania, Save The Dogs & Other Animals, sottolinea che il voto in Parlamento è stato sostanzialmente favorevole e con pochi astenuti. La nuova legge potrebbe vietare anche la reimmissione sul territorio dei cani già sterilizzati e le associazioni tremano, non solo per il lavoro di anni andato in fumo, ma soprattutto per la sorte dei randagi.

Il colpo di mano del governo Basescu è da ricondursi alla tragedia avvenuta all’inizio di settembre, quando un bambino di 4 anni sarebbe stato, presumibilmente, ucciso a seguito dell’aggressione di alcuni randagi.

In realtà, non tutti i media rumeni sembrano convinti della versione ufficiale, e alcuni parlano invece di un caso di pedofilia culminato con l’uccisione del piccolo.

Dcnews.ro racconta che l’eurodeputato Corneliu Vadim Tudor avrebbe ventilato l’ipotesi che Ionut Anghel, quattro anni appena, sia stato vittima di un abuso sessuale da parte di una o più persone, conclusosi con un omicidio e con lo scaricamento del corpo nella zona frequentata dai randagi. Sempre secondo Tudor, il rapporto forense non avrebbe evidenziato la cosa perché sarebbe stato “redatto in fretta, su pressione dell’opinione pubblica”.

Tudor avrebbe dichiarato al giornale che la morte di Ionut sarebbe “un infanticidio, pedofilia. Il bambino è sparito per un’ora e mezza, durante la quale nessuno ha più saputo nulla di lui. E la nonna seduta su una panchina a più di un chilometro di distanza non si è curata di quel bambino di quattro anni”.

“Quanti bambini soffriranno quando vedranno cosa stanno facendo ai cani, solo perché un rapporto medico legale non è stato redatto come si doveva? Non si fa così. Non sto dicendo che sia vero al 100%, riporto ciò che viene detto nei servizi segreti e anche in altri ambienti. Sarebbe forse l’unico caso di pedofilia che finisce con l’infanticidio, l’omicidio? Dove sono i bambini che hanno giocato con lui per un’ora e mezza? Perché non c’è nessuno che dica: ho giocato con Ionut e all’improvviso un branco di bestie lo ha aggredito?”.

In un altro articolo viene sottolineato come il percorso presumibilmente seguito da Ionut non sia soltanto estremamente lungo, ma anche difficoltoso per un bambino della sua età, pieno di sterpaglie, in pendenza, a tratti sull’acqua. E si ricorda che le prime dichiarazioni del portavoce del Comune di Bucarest, Daniel Vasile, avrebbero parlato di “una zona di difficile accesso” che rendeva l’intera vicenda assai sospetta.

Il blog Editura Mateescu parla a sua volta di “punti interrogativi sul bambino ucciso dai randagi”  e spiega che la zona in cui è avvenuta l’uccisione sarebbe stata più volte segnalata per la presenza di sospetti pedofili. Prosegue chiedendo che la polizia faccia il suo dovere, e chiosa: “i politici si sono fregati le mani, e hanno colto al volo l’occasione che aspettavano” per fomentare l’odio contro i cani, trasformatisi in capri espiatori perfetti per una tragedia con la quale, se queste ipotesi fossero vere, non avrebbero nulla a che vedere.

Infine, Occupy for Animals sottolinea che Ionut è stato ritrovato su un terreno delimitato da un alto steccato, impossibile da scavalcare da solo per un bambino così piccolo. L’unica spiegazione sarebbe che “il piccolo sia stato catturato” e “gettato oltre il recinto dove successivamente il suo corpo senza vita è stato trovato e morso dai cani randagi”.

La situazione è quantomeno fumosa (a dire poco), e lascia spazio almeno ad una riflessione attenta. Fermo restante il fatto che l’ipotesi dell’infanticidio non è stata confermata, se anche la fine del piccolo Ionut fosse da attribuirsi all’aggressione di un branco, le brutalità estreme nei confronti dei cani, definite “inguardabili” persino dalla presidentessa di Save The Dogs Sara Turetta, non potrebbero trovare giustificazione, e sarebbero comunque il risultato terribile della strumentalizzazione di una inequivocabile tragedia. La questione della strumentalizzazione va presa in esame in considerazione del fatto che il randagismo rappresenterebbe un vero e proprio business, in Romania.

Sulla sua pagina, Sara Turetta commenta: “Sono incredula di fronte a tante dimostrazioni di incapacità e disonestà intellettuale dei media rumeni. Un’associazione importante come Vier Pfoten sterilizza in un anno, a Bucarest, 2000 cani, quanti noi a Medgidia con 100.000 euro (in una città che ha 43mila abitanti, non 3 milioni!). Il comune di Bucarest sterilizza venti cani a settimana e spende tre milioni di euro all’anno. E ora gridano tutti al fallimento delle sterilizzazioni! Ragazzi, ma non è così che si fanno i piani di sterilizzazione! È una presa in giro, è folle raccontare bugie alla gente dicendo che le sterilizzazioni hanno fallito!”.

“Il Comune di Bucarest ha ucciso 144,000 cani dal 2001 al 2007”, spiega ancora la Turetta, “e ha speso 14 milioni di euro per l’attuazione del programma. Dopo che la legge contro le uccisioni venne approvata nel 2008, l’Amministrazione Pubblica ha continuato a spendere otre 3 milioni di euro all’anno, finiti nelle casse del dipartimento per il randagismo, effettuando non più di 6000 sterilizzazioni l’anno, un numero assolutamente ridicolo”.

“Ora tutti dichiarano che la strategia della sterilizzazione ha fallito ma questa misura non è stata applicata in maniera intensiva e tutte le altre indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della UE sono state ignorate”. La Turetta si riferisce al fatto che né l’identificazione degli animali di proprietà, né la loro sterilizzazione obbligatoria sono mai state introdotte.

L’europarlamentare Andrea Zanoni è amareggiato, e ricorda al presidente Basescu l’ok dell’Europarlamento, nell’ottobre 2011, alla dichiarazione scritta 26/2011 sulla gestione della popolazione canina nell’UE che “richiede esplicitamente che il randagismo venga gestito tramite sterilizzazioni e vaccinazioni e senza il ricorso al alcuna violenza”.

“Dove in Romania è stata attuata una gestione responsabile del randagismo i risultati sono evidenti, a partire dal crollo sostanziale degli attacchi alle persone”, continua Zanoni, citando la città di Cernavoda in cui proprio Save the Dogs ha realizzato, nel 2012, il primo rifugio per cani di tutto il Paese.

Criticissimi, seppur scarsi nel numero, anche alcuni media rumeni.

Sul suo blog, il giornalista Vlad Petreanu pubblica un toccante articolo in cui scrive: “Abbracciate i vostri figli, date loro un bacio e raccontate la verità. Non sono i randagi che devono essere soppressi. Non per primi, comunque. No, non loro, ma i sindaci dovrebbero essere abbattuti. E meglio ancora i sindaci e i loro finanziatori, dai concili locali, che si imbottiscono come maiali, da decenni, risucchiando finanziamenti pubblici destinati a gestire il problema del randagismo. Queste organizzazioni grandi, enormi, che continuamente chiedono soldi per occuparsi dei cani, e che invece se li mettono in pancia. Abbracciate i vostri figli, date loro un bacio e dite la verità: siete nati in una giungla di cemento in cui i predatori restano impuniti. Siate pronti a sentirvi raccontare menzogne, ad essere traditi, sottovalutati, usati e risputati, venduti e comprati per ragioni sconosciute. Siate pronti a morire molte volte – distrutti da una vita difficile, ignorati negli ospedali, derubati. Siate preparati anche ad una fine selvaggia, dilaniati da quegli animali troppo cresciuti che hanno rubato soldi ai vostri genitori e a voi. Il posto in cui la civiltà finisce e la vita diventa una giungla e noi siamo la preda. E la preda non si alza mai per combattere. Non sono i randagi a dover essere uccisi per primi”.

L’ondata emotiva legata alla morte del piccolo Ionut, a prescindere da come sia avvenuta, si è comunque trasformata in livore assoluto nei confronti dei randagi tutti, senza distinzione. Di fatto legittimati dallo stesso governo rumeno, molti cittadini hanno colto l’occasione per avvelenare i cani, uccidere le madri che avevano appena partorito e i loro cuccioli.

A Bucarest, nell’arco di poche ore, si è passati da tre squadre di accalappiacani ad undici, tutte impegnate a rastrellare la capitale. Per le sterilizzazioni c’erano a disposizione dodici persone. Per le uccisioni, ora, ne hanno assunte ben quarantaquattro.

Le atrocità si consumano un po’ ovunque in una spirale di sadismo talmente estrema da essere visionata con difficoltà. I cani vengono catturati, trasferiti in gabbie provvisorie e immediatamente uccisi.

Nella giornata di ieri, Save the Dogs ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un breve video che mostra l’attesa della morte dei randagi catturati. Gli animali piangono. Sanno cosa sta per accadere.

Il governo rumeno sembra, intanto, completamente sordo alle proteste e all’indignazione generale, e non pare intenzionato a smuoversi di un passo dalle sue decisioni.

Allora ci si mobilita come può, e lo fa anche ENPA, cercando di supportare Save the Dogs attraverso l’acquisto di un nuovo furgone per soccorrere e recuperare i cani prima che a colpirli siano gli aguzzini.

Vi riportiamo in toto il comunicato dell’Ente Nazionale Protezione Animali:

SOS UNA SPERANZA PER I CANI RUMENI

Da ENPA

UN FURGONE PER AIUTARE I RANDAGI RUMENI CONDANNATI A MORTE

Dal 2002 l’associazione italiana Save the Dogs lavora instancabilmente in due cittadine della Romania per gestire il problema drammatico del randagismo in modo efficace e rispettoso degli animali. Oltre a sterilizzare ogni anno circa 3.500 animali, Save the Dogs porta avanti un progetto di adozioni internazionali che permette a circa 600 cagnolini non rilasciabili sul territorio (perché cuccioli, bisognosi di cure, investiti o”scaricati” dai padroni) di trovare una famiglia amorevole all’estero.

L’unica prospettiva per questi animali – in assenza di adozioni locali, pressoché inesistenti – è volare verso un paese straniero come l’Italia (solo le piccole taglie), la Svezia e la Finlandia.

Save the Dogs ci chiede un aiuto economico che consenta di sostituire il vecchio furgone utilizzato ogni settimana per trasportare gli animali in partenza dai rifugi di STD all’aeroporto di Bucarest.

Il veicolo attuale è oramai giunto al capolinea con i suoi 250.000 km e non può affrontare l’inverno. L’associazione vuole acquistare quanto prima un mezzo nuovo, condizionato e in regola con la legislazione rumena e ha bisogno di un aiuto straordinario.

ENPA vuole dare un segno di amicizia e sostegno all’associazione fondata da Sara Turetta, soprattutto in un momento difficile come questo. Il Parlamento rumeno infatti ha legalizzato un nuovo sterminio di massa dei randagi e anche i progetti di Save the Dogs rischiano un grave contraccolpo, qualora venga vietato il rilascio sul territorio dei cani sani e socievoli.

Facciamo appello a tutti affinchè contribuiscano all’acquisto del nuovo furgone, indispensabile per garantire la salvezza di centinaia di cani senza futuro in Romania.

Grazie.

Donazione tramite bollettino postale: c/c n°: 62998497 intestato a Save the Dogs and other Animals Onlus Via Pareto 36, 20156 Milano

Donazione tramite bonifico bancario: Banco Posta IBAN: IT48A0760101600000062998497

Donazione tramite carta di credito utilizzando il circuito Paypal a questo indirizzo”.

Vi ricordiamo che oltre a Save the Dogs c’è un’altra organizzazione ONG italiana sul territorio: si tratta di Lamento Rumeno, di cui mostriamo lo splendido operato nel video riportato in chiusura di articolo. Anche loro hanno bisogno d’aiuto. Se volete supportarli, potete scoprire come a questo indirizzo.

La situazione in Romania non è mai stata così tragica: sembra di essere tornati a qualche anno fa.

Nelle foto: cani in gabbia poco prima dell’uccisione (fonte Ewa Parander su Facebook), corpi di cani e gatti disposti di fronte ai bambini (fonte Manuela Mescalchin su Facebook), il dipinto di Karin Bouthoorn per i randagi rumeni (fonte Lavinia Daniela Stefaniu su Facebook) e la testa di un cane decapitato (fonte Lamento Rumeno su Facebook).


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19 Commenti

  1. FUORI LA ROMANIA DALL’EUROPA!!!!
    ABBIAMO GIA’ TANTA MERDA IN CASA NOSTRA!!!

  2. Sono pienamente d’accordo! Strumentalizzare i bambini, metterli in riga ben vestiti, pettinati e curati, come per un bel ricordo scolastico, davanti alla morte assurda di quegli innocenti è da CRIMINALI!

  3. cara elisabetta, la cosa che a noi fa più orrore è che i corpi vengano disposti di fronte ai bambini. o che i bambini vengano in qualche modo costretti a guardare i corpi, come a normalizzare quanto accaduto. questo è veramente triste.

  4. Buongiorno, amici (quasi) tutti.

    Mi ha destato confusione, direi sconcerto, l’immagine dei bambini romeni che sorridono di fronte ai corpi dei cani e dei gatti uccisi. Ed allora sono voluta andare a fondo, per poter capire, o quantomeno farmi un’idea del motivo per cui alcuni bambini stiano sorridendo.
    Ho salvato preventivamente la fotografia sul mio desktop ed ho voluto “studiarla”, eseguendo una (personalissima) analisi.

    Innanzitutto la foto è stata pubblicata su Facebook dalla signora Manuela Mescalchin, italiana residente a Bolzano, volontaria presso il Comitato Nazionale per l’Istituzione dell’Ufficio del Garante dei Diritti degli Animali (UGDA) ONLUS.
    SOURCE: https://plus.google.com/103172351797369299648/posts

    La signora Mescalchin scrive, tra l’altro:
    “BENVENUTI IN ROMANIA TERRA DI MORTE DOVE SI FOTOGRAFANO CADAVERI DI CANI , GATTI E BAMBINI SORRIDENTI !” citando la Fonte da cui proviene l’immagine:
    http://www.occupyforanimals.org/romania–a-country-cries-out-for-revenge-after-the-tragic-death-of-a-four-year-old-boy-who-had-been-attacked-by-dogs.html

    Nota Bene: nell’immagine io non vedo “gatti”; a sinistra vedo due cuccioli di cane.

    La signora Mescalchin riporta alcuni studi effettuati sulla non educazione dei bambini romeni alla “cultura verso l’animale”, cito testualmente:
    “Uno studio pilota condotto in Bistrita, in Romania, con un gruppo di controllo a Berlino, in Germania, nel 2012-2013, ha dimostrato che gli abusi sugli animali si collega direttamente con la salute psicologica dei bambini e per la sicurezza sociale in quegli ambienti in cui non si applicano i controlli strategici, e dove esistono leggi sul benessere degli animali, ma raramente sono rinforzate, e che fornisce la licenza per il maltrattamento di animali senza ripercussioni, e fornisce quindi il potenziale per aumentare la violenza e l’abuso contro persone e proprietà all’interno di queste società.
    L’86,3% dei bambini nel 14-16 anni, fascia di età investigata a Bistrita, Romania, aveva visto gli abusi sugli animali in pubblico ‘molte volte’. […]”.

    Ne scaturisce un thread a dir poco “vivace”. Potete leggere tutto cliccando sul seguente Link (il tutto è condiviso pubblicamente):

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10200997865042068&set=a.1096179557942.2015391.1030171240&type=1&theater

    La fotografia pare sia stata scattata nella città di Motru, il 4 Settembre del 2013.
    Il Sito web da cui proviene l’immagine è OCCUPY FOR ANIMALS!
    Link del Sito:
    http://www.occupyforanimals.org/

    Dopo questa doverosa premessa vorrei condividere con voi le mie impressioni.

    Ho avvicinato l’immagine, focalizzando la mia attenzione unicamente sui bambini ed ho notato alcuni particolari:
    i bambini sono vestiti e pettinati bene, direi up to date, fatto credo alquanto inusuale in quei luoghi, a meno che quei bambini non siano tutti e cinque figli di cittadini romeni ricchi. Personalmente credo sia più probabile e plausibile che i bambini siano stati accuratamente vestiti e pettinati (dai genitori?) allo scopo di essere ritratti dal fotografo.
    Partendo da sinistra si vedono due sorelle, probabilmente gemelle, vestite in modo uguale. Sui vestitini, in fondo, si intravedono chiaramente musetti di animali, forse di cagnolini. Non stanno sorridendo.
    Le due bimbe abbracciate, probabilmente amiche, sorridono al fotografo (ma quante volte capita, a Motru, che i bambini siano fotografati per apparire sul web?).
    Il maschietto ha lo sguardo quasi assente, la mano goffamente in tasca, pare non sia esattamente felice di essere lì. Non sta sorridendo.
    La bambina a destra mi fa pensare che l’orrore che è ai suoi piedi si sia concentrato in ogni centimetro della sua postura, oltre che nel suo sguardo. Lei è distanziata dagli altri bambini, è all’angolo del marciapiede, come non volesse affatto essere accanto ai compagni di ritratto.
    La sua postura è rigida, immobile e sembra che la bambina non stia respirando. Notate come si tiene le mani, quasi attorcigliate, come si fa quando si è sgomenti, oppure impauriti.
    Ora soffermatevi sul suo volto, sull’espressione: questa bambina è triste, profondamente triste.
    Ho distanziato l’immagine e l’ho guardata nella sua interezza:
    la bambina di destra sta guardando i corpi dei due cuccioli morti.
    Il suo sguardo è imbambolato ed impietrito su quei due “bambini” (come è lei stessa), senza vita, consapevole del fatto che quei bambini/cuccioli sono morti. Credo che quella bambina sia l’unica a provare sgomento, tristezza, dolore di fronte a tanta crudeltà. Credo che quella bambina abbia pianto e forse stia piangendo ancora. Probabilmente avrà chiesto e SI sarà chiesta “perché?”.
    A quella bambina vorrei poter dire che non tutto a questo mondo è morte, sofferenza, insensatezza. Vorrei poterle dire, rassicurandola, che la vita che ha davanti le donerà anche cose belle, pulite, oneste.
    E che forse lei stessa porterà al mondo un po’ di Bellezza (ed è probabile che lo stia facendo già).

    Vorrei aggiungere solamente che, sì, alcuni bambini compiono atti crudeli nei confronti degli animali. Molti altri no, non sono affatto crudeli e sadici, essendo per “non bruttura interiore” (tipica degli adulti), e naturalmente tanto simili agli animali in sensibilità, tenerezza, delicatezza ed anche in onestà.

    Ed allora il mio augurio/appello è sempre di tentare di voler capire, andando il più possibile oltre la superficie di ciò che appare… che CI appare.

    Grazie per essere arrivati fin qui.
    Eli

  5. Mi associo alla “fanculata”!
    Mi spiace soltanto per i Romeni di buon Cuore… e per gli innocenti, il cui assassinio (fisico e morale), è legalizzato!

  6. Pedofilia, guarda un po’ che strano eh?
    Bravi bravi, complimenti pezzi di merda, ve la prendete coi bambini e con i cani che non si possono difendere in nessun modo.
    Ecco come si fa, che bravi.

    Piano piano la verità viene fuori, il governo rumeno è un covo di criminali assetati di sangue e morte.

    Dove cazzo è L’Europa? Sta a guardare?
    Dove siete burocrati?
    A noi ci hanno bacchettato per mille stronzate e poi ridendo fanno passare questi scempi.

    Andate tutti quanti affanculo!

  7. C è un’unica soluzione..soppressione della romania..visto cosa ha esportato nel nostro paese nn correremo nessun pericolo di incappare in errore.

  8. pena di morte a chi maltratta violenta e uccide esseri umani e il primo ad avere questa condanna è il premier rumeno e chi lo circonda

  9. unione europea…CHE PAROLE PRIVE DI SENSO!!!CHE MALE DAVVERO INCURABILE L’IGNORANZA!!!!CONCORDO CONH MASSIMO, CON MARINA (IL SORRISO DEI BIMBI PERCHE’ RIPRESI DA UNA TELECAMERA è SCONVOLGENTE)CON ELISABETTA, CON SARA…COSA POSSIAMO DAVVERO FARE????I POLITICI CHE CI RAPPRESENTANO PERCHè NON SI FANNO SENTIRE….SI QUESTA IN EFFETTI è PURA ILLUSIONE PRESI COME SONO A TUTELARE I LORO PREVILEGI DI M.!!!MA NON POSSIAMO RESTARE SEMNZA FARE NIENTE, IL PAPA, L’UOMO FRANCESCO CHE APPARE DOLCE E
    DETERMINATO, UMANO PERCHè NON SI FA SENTIRE PERCHE’ MAI UNA PAROLA A FAVORE DEGLI ALTRI ESSERI VIVENTI!!!???? NON DOBBIAMO SOLO SCUOTERE LA TESTA INCREDULI DIFRONTE A TANTA MALVAGITA’DOBBIAMO PRETENDERE COME CITTADINI DI UNA UNIONE CHE NEGLI STATI MEMBRI CI SIA UNIFORMITA’ DI REGOLE E COMPORTAMENTI ALTRIMENTI CHE COSA SIGNIFICA ESSERE UNIONE EUROPEA???NON LO SO DAVVERO…SENTO SEMPRE PIU’ AMAREZZA NEL CONFRONTI DI CERTI PASESI “EUROPEI”

  10. se esiste una comunità europea e delle leggi dedicate alla cura e protezione degli animali perchè questi bastardi si permettono di fare questa merda senza che nessuno duica niente? allora perchè non si fa una petizione per obbligare l’unione a muovere il culo e applicare le sanzioni? queste merde sono nel patto europeo ma io con schifosi del genere non gli farei nemmeno pulire il pollaio, devono essere cacciati fuori quindi se da questo sito siete in grado di promulgare una petizione datevi da fare che le firme le raccogliete in un paio d’ore!

  11. l’europa unita è una invenzione della alta finanza per fare soldi, l’europa unita non serve a migliorare l’uomo , nè i popoli, nè gli stati con culture arretrate. Serve solo a fare soldi.

  12. DIO VI MALEDICA PER SEMPRE

  13. Non si sa davvero più cosa dire di fronte a tanto orrore, purtroppo! Speravo proprio che non si arrivasse a tanto, invece avevano già deciso la mattanza, i criminali assassini! Ho firmato petizioni, ma non credo che verranno prese in considerazione. Speriamo che tutto questo dolore si ritorca decuplicato contro coloro che lo stanno provocando! Un pensiero per quei poveri cani colpevoli solo di essere nati in un posto sbagliato, vorrei abbracciarli tutti quanti……

  14. Caro Francesco,

    vedi? Gli amici di A4A hanno fatto pochi giri di parole.
    Qui siamo a scrivere, ma quando siamo fuori, a proteggere i nostri amici di coda, piume e zanne, facciamo… i fatti e siamo organizzati, checché ce ne dicano, quando ci accusano (anche) di essere “sognatori”. Se tutti i sognatori fossero come noi, che amiamo e rispettiamo gli animali ed anche il mondo del quale siamo ospiti, le cose andrebbero molto, molto meglio.
    E lo affermo senza nemmeno l’ombra della presunzione. Non ho mai considerato presuntuoso chiunque protegga i più deboli.

    Un abbraccio e GRAZIE di essere… come sei 🙂

  15. sterilizzazioni fatte in modo serio senza intascarsi i soldi. educazione del pubblico a non abbandonare. adozioni.

  16. Sono un animalista convinto da sempre e queste cose, incluse moltissime altre situazioni,specie in Cina ed in Giappone, mi danno un enorme fastidio. Però mi domando e chiedo, come ed in che maniera si dovrebbe procedere per estirpare il problema del randagismo ( per gli animali si chiama randagismo, per gli uomini si chiama vita da nomade )

  17. “Quanti bambini soffriranno quando vedranno cosa stanno facendo ai cani, solo perché un rapporto medico legale non è stato redatto come si doveva?”

    Nessun bambino soffrirà per queste scene, è evidente dalla foto che si vede poco sotto la frase. I bambini RIDONO. Non vado avanti a scrivere perché quello che penso è proprio brutto… L’umanità mi fa davvero molto molto schifo.

  18. Io non ho più parole, ne’ domande. Provo un dolore acutissimo ed incessante, le lacrime non smettono di scendere e la mia sola “domanda” è muta, resta nel cervello, nel Cuore, senza riuscire ad essere pronunciata: “Perché?”.Guardo il mio cane, la mia Peggy, e penso a lei, che potrebbe essere fra questi Randagi colpevoli di niente. Penso al suo corpicino caldo e morbido accanto a me, la notte… penso a Peggy che potrebbe essere in strada, terrorizzata nel fiutare l’umano che si sta avvicinando per ammazzarla. Penso a lei e il mio dolore è più forte, ancora di più. E’ un dolore che abbraccia il mondo che era perfetto, o che poteva esserlo. E’ un dolore che si posa su ogni volto, ogni muso, ogni sguardo, come una pioggia appiccicosa. Non so cosa dire, perdonatemi. Non smetterò di combattere la mia “piccola” guerra, anche se questo non mi darà pace. So che “abbiamo i tiranni perché tiranni siamo.”, come scrisse Victor Hugo. So che Peggy è fra le mie braccia, protetta dal mio amore, ma questo non mi consola.
    Perdonatemi…

  19. E questo sarebbe un paese dell’Unione Europea?!! Si! Allora perchè l’Europa non ineterviene?!!! E i nostri media? Che schifo, vedere e pensare a quanto sta accadendo senza poter far niente è devastante.

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