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Spagna, il Toro de la Vega cambia vittima: non più Langosto da sacrificare, ma Volcano

Si chiama Volcano il nuovo toro che sarà assediato e trafitto a morte dai lancieros durante il Toro de la Vega. Il precedente toro predestinato a diventare la vittima di una delle più sanguinarie tradizioni taurine spagnole, Langosto (di cui avevamo parlato in questo articolo) si sarebbe infatti spezzato un corno e questo lo renderebbe “inadatto” ad essere sacrificato.

La notizia è stata resa nota nelle scorse ore. Volcano è un toro dal manto rosso e di 580 chili di peso, scelto secondo il sindaco di Tordesillas José Antonio Gonzales Poncela perché “si trova nelle migliori condizioni possibili e ha ricevuto l’approvazione della commissione delle celebrazioni”.

La Spagna dunque non sembra avere la benché minima intenzione di retrocedere di un passo dalla sua intenzione di sacrificare un animale.

Secondo Spanish Animal Defenders, un gruppo di attivisti che ha come obiettivo la sensibilizzazione della gente relativamente alle crudeli pratiche spagnole, Langosto potrebbe comunque non essere salvo e, al contrario, avere il destino segnato in mattatoio.

Le operazioni di protesta coordinate sui social network, intanto, continuano e si parla della presenza di un foltissimo gruppo di manifestanti a Tordesillas, il prossimo 17 settembre, quando Volcano finirà nelle grinfie dei lancieros. Le autorità locali, consapevoli della fortissima corrente antitaurina, avrebbero di conseguenza intenzione di disporre uno straordinario cordone di sicurezza per tenere gli attivisti lontano dal toro sacrificale.

“Quest’anno, come è successo in passato, il gruppo Ocupa Tordesillas sta conducendo un massiccio reclutamento di attivisti attraverso i social network”, ha commentato il sindaco di Tordesillas, precisando che anche la Prefettura è stata informata delle proteste.

Intanto la crudele manifestazione viene sponsorizzata anche sulle TV locali, addirittura attraverso un imbarazzante cartone animato destinato ai bambini, che riportiamo interamente in chiusura di articolo.

Vi ricordiamo di firmare la petizione contro il Toro de la Vega e di condividerla: la trovate a questo link.

Nella foto: Volcano, il toro che verrà ucciso a Tordesillas il prossimo 17 settembre (fonte El Norte De Castilla).

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15 Commenti

  1. …è semplicemente disgustoso!!! Come possono coinvolgere i bambini in pratiche cosi barbare.. certo che firmoper l’abolizione di simili pratiche!

  2. Lorena imperiali

    Speriamo di arrivare in tempo..

  3. il kiu.

  4. Scusatemi… Non riesco a capire: è un suggerimento contro questa barbarie, oppure una presa per il Kiu (della serie: qui non può essere vietato alcunché… ma i tori, prima di essere massacrati, vengono trattati con i guanti bianchi… ecc.)?!?

  5. Amici (quasi) tutti,

    avendo inviato anch’io la mail di protesta contro questa… “manifestazione” (quanto mi costa definifla tale!!!), ho ricevuto una risposta dall’indirizzo

    quejasysugerencias@jcyl.es

    TESTO della mail:

    Con relación a su sugerencia relativa al “Toro de Vega” de Tordesillas debemos manifestar lo siguiente:
    Que a lo largo del articulado del Reglamento de Espectáculos Taurinos Populares aprobado por Decreto 14/1999, de 8 de febrero, modificado por los Decretos 234/1999, de 26 de agosto, y 41/2005, de 26 de mayo de la Consejería de Presidencia y Administración Territorial de la Junta de Castilla y León, se establecen distintas y variadas previsiones dirigidas a evitar la posibilidad del trato cruel a las reses de lidia.
    En este sentido, el artículo 2º. b), como principio general, dispone de forma expresa “la ausencia de maltrato a las reses de lidia”.
    Asimismo, el artículo 6º. 4), señala que “cuando se suelten tres o más reses de lidia, y en trayectos que se desarrollen por el campo, el organizador deberá disponer de servicios especiales de control para tranquilizar o inmovilizar las reses de lidia, que actuarán en situaciones de especial riesgo o cuando la integridad física de las reses así lo exija”.
    Por otra parte el artículo 12. 2. c), encarga al presidente del festejo, su control, siendo una de las causas de la suspensión del mismo, el que las reses sean objeto de trato cruel. En este mismo sentido el artículo 13. 2. c), considera como función del director de lidia y director de campo, el controlar el trato adecuado de las reses, y en su caso, proponer al presidente la suspensión del espectáculo.Por si esto no fuera suficiente, en el artículo 19, se regula la protección de las reses de lidia, y dispone que en todos los espectáculos taurinos populares queda prohibido herir, pinchar, golpear, sujetar o tratar de cualquier modo cruel a las reses, considerándose, según el articulo 38 del citado Reglamento, infracción grave, la crueldad con las reses de lidia que provoque su inmediata muerte o el maltrato de las mismas.
    En relación, en particular, con de “Toro de Vega”, cabe señalar que la declaración de espectáculo taurino tradicional se hizo por Orden de la Consejería de Presidencia y Administración Territorial de 7 de septiembre de 1999, al cumplir todos los requisitos que establece el Reglamento de Espectáculos Taurinos Populares de Castilla y León, y a solicitud del Ayuntamiento interesado aprobado por la mayoría del pleno, en tanto órgano representante de la voluntad común de los vecinos.
    Cabe señalar que el primer párrafo del artículo 31.1 del Reglamento de Espectáculos Taurinos Populares de la Comunidad de Castilla y León, aprobado por Decreto 14/1999, de 8 de febrero, establece que a los festejos tradicionales les es de aplicación el régimen jurídico general de los espectáculos taurinos populares establecido en el Reglamento, afirmación que a renglón seguido está limitada por lo dispuesto en el párrafo segundo del mismo apartado y artículo, al prever que individualmente se les podrá reconocer, por su peculiaridad y tradición, determinadas especialidades al régimen general. Algo que ocurre con el “Toro de Vega”, puesto que ha sido reconocido por la citada Orden de 7 de septiembre de 1999, de tal forma que, en la medida en que el espectáculo se desarrolle con estricto cumplimiento de las Bases aprobadas por el Pleno del Ayuntamiento y por esta Administración Autonómica, dicho festejo se ajusta a la legalidad vigente en esta Comunidad Autónoma sin que sea posible impedir o prohibir su desarrollo.

    Non parlo spagnolo! C’è qualcuno tra voi più in gamba del Google Translate?
    E sarebbe così gentile da farci comprendere al meglio il testo di questa mail?

    Grazie.
    Eli

    Per quanto riguarda il tuo suggerimento sul ” Toro de Vega ” di Tordesillas deve indicare quanto segue:
    Che lungo il corpo del regolamento della Corrida Popolare approvato con decreto 14/1999 , dell’8 febbraio , modificato dal decreto 234/1999 , del 26 agosto e 41/2005 , del 26 maggio , il Ministero della Presidenza e di Governo del Territorio di Castilla y León, fissati disposizioni diverse e varie volte a prevenire la possibilità di crudele per i tori di bestiame .
    A questo proposito , l’articolo 2 . b ) Come principio generale , prevede espressamente “l’assenza di maltrattamento dei tori da combattimento . ”
    Inoltre , l’articolo 6 . 4) , stabilisce che ” quando tre o più sciolti tori da combattimento , e su percorsi che si sviluppano attraverso la campagna , l’organizzatore deve avere i servizi di controllo speciali per calmare o limitare i tori da combattimento , che agiscono in situazioni particolari rischio o quando l’integrità fisica del bestiame lo richiede ” .
    Inoltre l’articolo 12 . Due. c ) indica il presidente del festival , il suo controllo , una delle cause di sospensione, a cui gli animali sono sottoposti a crudeli . In questo senso l’articolo 13 . Due. c ), considerato come una funzione di lotta regista e direttore di campo , controllando il corretto trattamento degli animali e, se necessario , propone al presidente espectáculo.Por sospensione se questo non fosse abbastanza , all’articolo 19 , è regola la protezione dei tori da combattimento , e disponibile in tutte le corride popolari male vietata , pizzicare , colpire, tenere o trattare in qualsiasi modo crudeli bestiame , considerando , ai sensi dell’articolo 38 del regolamento , la violazione grave crudeltà con tori da combattimento a causare la morte immediata o maltrattamento di loro .
    Per quanto riguarda , in particolare , con il ” Toro de Vega ” , si segnala che la tradizionale corrida dichiarazione è stata fatta con decreto del Ministero del Territorio Amministrazione Presidenza e 7 settembre 1999 , per soddisfare tutte le esigenze del popolare regolamentazione Corrida di Castiglia e Leon , su richiesta del Consiglio Comunale ha approvato con una maggioranza del tutto, sia nel corpo che rappresenta la volontà comune dei vicini .
    Va notato che il primo comma dell’articolo 31.1 del regolamento di Corrida comunità popolare di Castiglia e Leon , approvato con decreto 14/1999 , dell’8 febbraio , afferma che le celebrazioni tradizionali non si applica il regime giuridico generale corrida popolare stabilito nel Regolamento , nel successivo reclamo respiro che è limitato dalle disposizioni del secondo comma dello stesso articolo , a condizione che essi possano riconoscere individuale per la loro unicità e tradizione , alcune specialità al generale. Qualcosa accade al ” Toro de Vega ” , in quanto è stato riconosciuto dal citato decreto del 7 settembre 1999 , in modo che , nella misura in cui lo spettacolo si sviluppa in stretta osservanza delle regole adottate dalla Consiglio pieno e questa amministrazione autonoma , questa celebrazione è impostato con le leggi vigenti in questa regione non è possibile per evitare o vietare il loro sviluppo .

  6. A MARINA:

    non credo tu abbia compreso il senso di ciò che ho scritto.

    ***

    A MASSIMO:

    in un certo senso intendevo anche quel che affermi tu, Massimo.
    Quando si arriva a certi confini/limiti, per cui procedere significa finire nel baratro (e mi pare ci stiamo arrivando), non rimane che:

    a) Buttarsi di sotto (e non mi pare la soluzione migliore);
    b) Tornare indietro (con raziocinio, sensibilità ed umiltà), ripercorrere la Strada battuta, ove si sono compiuti errori (e crimini) d’ogni genere, riconoscere gli errori fatti, rifare tutto daccapo, iniziando ad amare (dunque rispettare), VERAMENTE il mondo bellissimo del quale noi umani siamo ospiti, non padroni.

  7. Dovremmo,secondo me,per prima cosa recuperare le cose positive di alcune epoche passate e cioè la sacralità dell’animale come espressione della Natura senza nessuna speculazione filosofico-religiosa.Se è un Dio che ci ha messo su questa terra ci ha inserito in un contesto naturale se invece è stata un’evoluzione naturale è sempre la Natura la nostra origine quindi diciamo che la nostra società industrializzata stà producendo una schizzofrenia del pensiero,io rifletterei su questo!

  8. Elisabetta Lelli… ecco sì… bell’idea, torniamo indietro a ricommettere di nuovo le stesse atrocità che hanno segnato la storia umana. Entrare finalmente nell’era moderna e come tale comportarci, non sarebbe un migliore auspicio???

  9. Giù le mani dal toro, assassini mostri!!!!!!! Per quello che può valere ho firmato la petizione.

  10. Elisabetta Lelli

    Bisognerebbe tornare ai tempi delle caverne, per ripartire daccapo.

  11. spero che li incorni tutti bastardi incivili!!!!!!!!

  12. Finchè sarà un europa solo della BCE,della germania e dei loro indici non sarà mai una vera europa sarà solo un comitato di affari!

  13. Ma fare qualcosa di buono e di sensato per una volta no?
    Ma perchè odiano così tanto gli animali?
    Che cazzo c’hanno nella testa?
    Firmato.

  14. Ma di quale civilta’ si parla in questo paese…d’altra parte se come esempio di tanta crudelta’ sono i Reali e capi di Stato,hai voglia che tanti esaltati possano cambiare.Complimenti e auguri agli attivisti,con la speranza che siano sempre di piu’!!!

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