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[VIDEO E PETIZIONE] Giappone: è ricominciata la mattanza dei delfini a Taiji

È cominciata il 1 settembre la mattanza senza fine dei delfini nella baia di Taiji, in Giappone. Nonostante lo sdegno generale, le proteste internazionali, le manifestazioni (una tenutasi anche a Roma lo scorso weekend) e i rischi di contaminazione nucleare della carne, i pescatori si sono sistemati nella baia e hanno già cominciato a catturare i primi esemplari.

Nel primo giorno di caccia, segnala Sea Sheperd, sono stati circa settanta i tursiopi catturati – adulti, giovani e cuccioli. Si trovano bloccati all’interno della baia, intrappolati e disorientati dagli impianti sonori installati sulle barche e fisicamente bloccati dalle reti.

Presto inizierà la mattanza. Solo alcuni esemplari saranno risparmiati, e la loro fine sarà comunque orrenda: saranno rinchiusi nei delfinari dopo essere stati rivenduti.

Si stima che i pescatori giapponesi uccideranno, quest’anno, oltre 2000 esemplari.

A Tokio, intanto, si manifesta per dare supporto agli attivisti di stanza alla baia di Taiji, rigorosamente off limits. Circa 50 persone si sono riunite nel centro della città giapponese, mostrando cartelli che chiedevano lo stop al massacro.

Toshiaki Morioka, a capo della piccola delegazione, ha dichiarato: “I giapponesi sono responsabili di fermare la caccia ai delfini nel Paese”.

Alcuni nazionalisti hanno cercato, violentemente, di interrompere la marcia etichettando gli attivisti come “terroristi ambientali”. Solo l’intervento della Polizia ha evitato lo sconto.

Nella foto: massacri a Taiji, foto di repertorio (fonte Schnuzi).

Di seguito, un video che mostra come viene compiuta la caccia (le immagini sono sconsigliate ai lettori più sensibili).

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2 Commenti

  1. Elisabetta Lelli

    Paese che vai, ORRORI che trovi…

  2. firmiamo perche tutto questo abbia una fine

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