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Como: uccideva ghiri e li usava come esche da caccia, denunciato

Aveva preso l’abitudine di cacciare ghiri, ucciderli e riporne i corpi in trappole vietate per la cattura di altri animali. Per questo un sessantenne della provincia di Como è stato denunciato a piede libero: non solo avrebbe ucciso i ghiri e violato le norme sulla caccia utilizzando strumenti illeciti e non consentiti, ma avrebbe anche appiccato un violento incendio alle pendici del Monte Nuvolone.

È stato proprio dopo lo spegnimento delle fiamme che gli uomini del Corpo Forestale dello Stato ha scoperto una delle trappole illegali: si trattava di una specie di tagliola al cui interno erano stati riposti due ghiri morti. Probabilmente il bracconiere intendeva catturare faine, volpi o specie simili guidandole verso la trappola tramite il rogo.

Il fascicolo è stato depositato dai Forestali presso la Procura di Como.

Foto: repertorio (fonte Wikimedia).

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Un commento

  1. Una denuncia a piede libero che traducendo in parole povere… quasi gli daranno una medaglia al valor civile.
    Tutto ok, che bello vivere in una finta nazione dove viene premiato il crimine.

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