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[VIDEO] Club kazako sacrifica pecora prima della partita di calcio. Risultato? Una tirata d’orecchie

Che UEFA redarguisca il club calcistico kazako dello Shakhter Karagandy fa sorridere amaramente. Non perché la pecora sacrificata dai giocatori prima della partita di calcio di Champions League non sia importante, ma al contrario perché la sua vita ha esattamente lo stesso valore di quella delle migliaia di cani ucraini sterminati in occasione di Euro2012 (e anche dopo), per i quali l’Unione delle Federazioni Calcistiche Europee capitanata dal signor Michel Platini non ha mosso un dito.

La cosa è stata a più riprese denunciata anche dal nostro connazionale e attivista a Kiev, Andrea Cisternino, ma in ogni caso i fatti da soli già bastano a togliere ogni dubbio.

Tornando alla questione dello Shakhter Karangandy, comunque, il team ha provveduto a sgozzare una pecora in un sacrificio rituale finalizzato alla buona riuscita della partita. Lo ha fatto certamente prima della partita d’andata, che ha vinto.

Tuttavia, negli scorsi giorni la squadra è stata eliminata dal Celtic nel ritorno dei play-off.

Anche la controversa associazione animalista PETA si era indignata per quanto accaduto all’ovino, e aveva chiesto spiegazioni e un intervento deciso da parte di UEFA.

Quest’ultima si è limitata a spedire al club kazako una lettera firmata dal direttore delle competizioni Giorgio Marchetti, nella quale si sottolinea sì “il rispetto per le pratiche tradizionali” (sic), ma anche che non si è propensi a tollerarle se coinvolgono un incontro disputato sotto l’egida dell’Unione.

In pratica: se volete fatelo pure, ma non metteteci in mezzo.

Quella di UEFA è stata una tirata d’orecchie talmente blanda e poco convinta da non smuovere di un millimetro le intenzioni dello Shakhter Karagandy, che ha ribadito che il sacrificio animale è per loro una tradizione e in quanto tale verrà rispettata.

Nessun commento sembra invece essere pervenuto dalla Federcalcio kazaka, affiliata all’UEFA. In fondo, alla luce di quanto accaduto in Ucraina, anche questo ha senso.

Foto: la pecora sacrificata (fonte video).

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3 Commenti

  1. La Uefa è un altro covo di massoni e di deviati pieni entrambi di soldi.
    Premesso che a me il calcio non piace, se non “partitelle sotto casa” a mò di bambini, vorrei capire cosa diavolo c’entra il sacrificio di una pecora nera col pallone?
    Saranno rimasti al medioevo.
    Vergogna!

  2. Gentaccia senza cervello rimasta all’epoca di Noè! Ma che s’impiccassero loro e le loro cazzutissime tradizioni!!!!!!

  3. Quando mai l’Uefa e i suoi rappresentanti hanno mosso un dito per condannare queste pratiche orrende? I mondiali in Ucraina non sono stati fatti cent’anni fa ma solo l’anno scorso e il silenzio Uefa è stato assordante come pure, se è per questo, quello di mamma Rai. Quindi che volete che sia una pecora in più o in meno? E meno male che sono stati eliminati questi cazzoni se no per festeggiare avrebbero sacrificato un intero gregge.

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