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Massacro di globicefali e delfini alle Faroe, in Danimarca: 1085 animali uccisi

Si parla di ben 1805 tra globicefali e delfini uccisi nell’annuale Grindadrap alle Isole Faroe, in Danimarca. Una tradizione barbara, sanguinosa, che continua nonostante le proteste e gli sguardi di disapprovazione da parte della comunità animalista internazionale.

Addirittura, è notizia di questo mese che il Ministro per la Pesca Jacob Vestergaard ha proposto una nuova regola secondo la quale i pescatori dovrebbero sottostare ad uno specifico addestramento in termini di uccisione delle balene pilota. Se la proposta venisse accettata, a partire dal 1 maggio 2015 i cacciatori sarebbero muniti anche di specifica licenza.

Secondo le nuove regole, le balene verrebbero trascinate a riva con un uncino infilato nello sfiatatoio. Dopodiché, verrebbero uccise con i coltelli oppure con lance specifiche.

C’è chi pensa che le nuove disposizioni potrebbero portare alla fine della mattanza, ma è difficile crederlo. Runi Nielsen, conservazionista del posto, commenta: “Molte persone non avranno voglia di sottostare all’addestramento e verranno per questo escluse dalla mattanza. La strage perderà fascino per molti, e il suo ruolo tradizionale si indebolirà”.

Sembra, quantomeno, un’esagerazione pensare che il mero cambiamento nelle tecniche di uccisione degli animali possa portare alla fine degli eccidi, ma tant’è: il governo locale non ha alcuna intenzione, semplicemente, di mettere uno stop al Grindadrap.

Nel frattempo, c’è ovviamente chi combatte per il bando totale. Una serie di associazioni ONG hanno recentemente inviato una lettera al primo ministro delle Faroe, Kaj Leo Holm Johannesen ribadendo la necessità di interrompere una pratica quasi unanimemente ritenuta odiosa e inaccettabile, oltre che inutile ai fini alimentari.

Le associazioni firmatarie della missiva sono EIA, Animal Welfare Institute, Campaign Whale, Cetacean Society International, Dansk Dyreværn Århus, De Vilde Delfiner, Dyrenes Venner, GSM (Society for the Conservation of Marine Mammals), Humane Society International, Ocean Care, Pro Wildlife, Whale e Dolphin Conservation and World Society for the Protection of Animals.

Dal canto suo, la sempre presente Sea Sheperd conduce campagne contro la mattanza fin dal 1985 e nel 2011, durante l’azione Operation Ferocious Isles, nessuna balena pilota venne uccisa grazie al pattugliamento continuo degli attivisti.

Foto: un momento del Grindadrap (fonte ladyLara-Flickr).

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2 Commenti

  1. A cosa cazzo serve fare una cosa del genere?
    Un bagno di sangue in tutti i sensi, fa venire i brividi!
    Mostri.

  2. Siamo una razza sanguinaria e feroce, l’unica vera salvezza per il pianeta è la nostra scomparsa!!!!

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