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Non si fermano gli avvelenamenti: a Ventimiglia uccisi 15 gatti e un cane

È un’estate tossica per gli animali, quella del 2013: gli avvelenatori seriali non si fermano e colpiscono anche a Ventimiglia. E colpiscono duro, uccidendo in pochi giorni quindici gatti e un cane dopo aver disseminato di bocconi farciti al veleno la località Ciotti.

Sono gli stessi residenti della zona a denunciare il fatto: “Molto probabilmente quelle povere bestiole davano fastidio per il semplici fatto che chi portava loro il cibo non ritirava poi la carta o il piatto vuoto. Ciò non giustifica certamente il vile gesto. Un sospettato in realtà ci sarebbe, ma nessuno ha il coraggio di farne il nome”.

E così, nell’omertà generale, la Protezione Animali non ha potuto fare altro che affiggere cartelli dove si ricorda che uccidere gli animali è un reato penale.

L’avvelenatore, per tutta risposta, li ha rimossi.

Ci si augura che qualcuno, in località Ciotti, abbia il coraggio di denunciare alle forze dell’ordine i suoi sospetti.

Foto: repertorio (fonte Wikimedia).

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2 Commenti

  1. Fate il nome, anzi fategli il vuoto intorno.

  2. Perché fare il nome, tanto per quello che rischia… nottetempo si proceda a una più che meritata punizione corporale, con tanto di passamontagna, caschi e le sempre utili mazze da baseball. Le ginocchia in frantumi sono un utile deterrente e ottimo memorandum.
    E poi dicono che la mafia al nord non c’è… c’è la mafia e pure l’omertà!!!

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