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Massacro randagi in Ucraina: parte il comunicato stampa contro l’indifferenza delle istituzioni

Andrea Cisternino, fotografo e attivista italiano ma residente a Kiev per rendere nota la perpetua strage di randagi (continuata anche dopo il termine di Euro2012), ha segnalato sulla sua pagina Facebook di aver preparato, assieme all’Unione Giornalisti Liberi “Soprattutto la Natura”, un comunicato stampa per denunciare l’inadempienza costante delle istituzioni ucraine.

Ve lo riportiamo integralmente nella sua versione italiana.

“L’Unione dei giornalisti liberi “Soprattutto la Natura” esprime la sua protesta contro l’inazione della polizia in termini di protezione degli animali dal maltrattamento.

Nella capitale si sono verificate nuove uccisioni di massa di randagi: in via Zabolotnoho sono stati avvelenati cinque cani. Sulla scena del crimine è stata trovata una grande quantità di carne avvelenata. I cani muoiono davanti agli occhi dei bambini.

Gli animali morti erano stati sterilizzati e vaccinati dai volontari. È morto avvelenato anche un cane padronale.

Il 16 agosto, nella capitale Kiev, i volontari hanno trovato quindici cadaveri di animali avvelenati. Sorprendentemente, gli animali sono stati uccisi alla vigilia della Giornata Internazionale del Randagio. Secondo gli animalisti, l’avvelenamento era pianificato in anticipo dai cosiddetti dog hunter tramite il loro sito internet.

Nella zona Desnynskiy di Kiev sono morti avvelenati circa quindici cani che avevano trovato rifugio nel non molto accogliente cimitero Lesnoy.

Alla luce di questi dati e del monitoraggio della situazione negli ultimi anni, i casi di avvelenamento di animali nella capitale sono sistematici. Chi è il committente e l’esecutore dei crimini?

I cittadini dicono che gli avvelenamenti dei cani randagi molto spesso avvengono alla vigilia delle giornate festive statali ma anche di quelle religiose. I volontari sostengono che i cani vengono avvelenati dagli addetti comunali, che eseguono le istruzioni segrete dei funzionari, ma anche dal sadico gruppo dei dog hunter, i cacciatori di cani, che coordinano le loro azioni tramite internet.

Alle lettere che i cittadini animalisti scrivono alle autorità viene sempre risposto negando qualunque coinvolgimento nell’avvelenamento di massa dei randagi, e garantendo azioni positive per risolvere la questione.

In contrasto con i funzionari, i dog hunter non nascondono ma anzi dichiarano apertamente le loro intenzioni, coordinando le loro attività criminali attraverso la rete. Nonostante il fatto che l’attività dei dog hunter sia terroristica ed infligga un danno morale alle persone, la polizia nulla ha fatto per fermare le loro azioni. Il loro sito continua a funzionare e i loro esponenti continuano ad essere invitati alle trasmissioni televisive popolari.

Gli attivisti per i diritti animali hanno svolto indagini e potrebbero fornire agli investigatori gli indirizzi dei membri della banda criminale, ma la polizia risponde di non avere prove sufficienti per assicurarli alla giustizia.

La mancanza di sincerità del governo e il formale approccio a questa delicata questione suggerisce che l’attività del sadico gruppo dei dog hunter sia conveniente per i funzionari, che non sono in grado di risolvere il problema dei randagi in modo umano.

Poco tempo fa i volontari del movimento animalista hanno inviato una lettera la Ministro degli Interni Yuriy Zacharchenko, con la richiesta di fermare l’attività criminale dei dog hunter nella rete internet e punire i sadici secondo la legislazione ucraina vigente.

Cosa fare?

L’Unione dei giornalisti liberi “Soprattutto la Natura” invita i volontari animalisti e chiunque non sia indifferente alla questione ad interessarsi maggiormente ai servizi amministrativi e della polizia.

Per i casi di avvelenamento e per altri casi di crudeltà verso gli animali, invita a chiamare il Municipio di Kiev, perché molto spesso i funzionari sottolineano di non ricevere denunce.

Invita a fotografare i cadaveri degli animali in modo che si vedano anche i testimoni del crimine e gli indirizzi.

Invita a chiamare la polizia, riferendosi al Pubblico Ministero, alla Procura e agli addetti comunali e ricordando che uccidere gli animali è una violazione della legge ucraina sulla protezione degli animali dalla crudeltà e dell’articolo 299 del Codice Penale ucraino.

Invita ad avvisare i giornalisti in merito alle uccisioni degli animali.

Invita ad organizzare manifestazioni di protesta.

Invita a chiedere aiuto alle forze politiche votate.

Ricordiamo che le azioni delle autorità sono il riflesso dei sentimenti delle masse e delle loro richieste morali. Fatevi rispettare, non lasciate che le autorità vi umilino per le vostre convinzioni e per la vostra posizione umana nei confronti degli animali. Proteggete i vostri animali domestici, che possono essere anch’essi vittima di azioni pianificate per la pulizia delle strage dai randagi”.

Ricordiamo a tutti che Andrea Cisternino è da tempo impegnato nella costruzione di Rifugio Italia, una struttura modello nella quale conta, al più presto, di ricoverare i randagi superstiti per sottrarli alla furia dei dog hunter. Tuttavia, la costruzione del rifugio è possibile esclusivamente attraverso le donazioni delle persone.

Per questo vi rimandiamo alla pagina web di Andrea, in cui potrete trovare tutte le istruzioni del caso, e vi invitiamo a prendere posizione immediatamente.

Foto: uno dei randagi uccisi in Ucraina tra le braccia di Andrea (fonte Andrea Cisternino).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

7 Commenti

  1. Un bacio, Andrea.
    Sono sempre al tuo fianco.

  2. Ciao,questi assassini hanno perso ogni ritegno!Le autorità poi sono senza coscienza.Bisogna fermarli a qualsiasi costo!Se posso aiutare ditemi cosa fare.

  3. Sempre si dimostra la debolezza umana al confronto di qulli che non hanno una voce

  4. Per non parlare del business degli smaltimenti.
    Sono tutti mafiosi di merda questi.

    Grande Andrea, mi auguro onestamente che questo comunicato possa avere la risonanza che merita e che la smettano di essere dei criminali, tra istituzioni, polizia, funzionari, ammazzarandagi (che siano maledetti!) e quanti altri conivolti in questo orrore!

    Vigliacchi schifosi.

  5. Andrea, siamo con te! Continua insieme agli amici ti aiutano sul territorio; NON SMETTETE PER FAVORE! Nel mio piccolo, andrò a donare per il rifugio Italia…

  6. semplicemente disumano e schifosi…si dovrebbe fare loro la stessa identica cosa…si toglierebbero il vizio…eccome!!!!

  7. Mi sento impotente di fronte a una tale carneficina di Stato. Ammiro e solidalizzo con chi si prende carico di una situazione tanto complessa

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