Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Addii / Olbia: investito, incastrato nell’auto e non soccorso. Ecco come muore un cucciolo

Olbia: investito, incastrato nell’auto e non soccorso. Ecco come muore un cucciolo

Aveva pochi mesi di vita il meticcio investito nei pressi di Tempio Pausania, provincia di Olbia-Tempio, e morto dopo essere a lungo rimasto incastrato nel muso dell’auto.

La foto che vede parte del corpo dell’animale sporgere dalla mascherina di una Nissan, ora, sta facendo il giro del web.

Secondo quanto reso noto dagli organi di stampa, il piccolo è stato investito dall’auto, presa a noleggio da tre turisti torinesi che si trovavano sull’isola. Ancora vivo dopo l’impatto, il cucciolo è rimasto incastrato tra plastica e lamiera, senza riuscire a liberarsi da solo. Secondo OlbiaNova, i conducenti si sarebbero a questo punto fermati e avrebbero chiamato i soccorsi, perché impossibilitati ad estrarre il cane da soli.

Alcuni testimoni sostengono che l’animale fosse ancora vivo al momento dell’arrivo dell’autosoccorso. Nonostante questo, nulla sarebbe stato fatto per estrarlo dalla trappola mortale. Il cucciolo sarebbe morto non mentre si cercava di aiutarlo, ma ci si attivava invece per ricondurre la vettura all’autonoleggio, presso l’aeroporto di Olbia, tra le proteste del conducente. Peraltro, sul posto sarebbero stati presenti anche alcuni agenti della Polizia Municipale.

Una volta condotta l’auto nel garage, il corpo senza vita del cane sarebbe rimasto (sempre incastrato nel muso della vettura) per tutta la notte. Solo la mattina seguente i medici veterinari dell’ASL, intervenuti sul posto, avrebbero provveduto a rimuoverlo.

Quella che arriva da Tempio Pausania è una storia agghiacciante soprattutto per la freddezza con la quale è stata affrontata l’emergenza: in particolare, sembra evidente che vi fosse maggiore interesse a riportare l’auto presso l’autonoleggio di origine piuttosto che soccorrere una vita che andava spegnendosi ma che forse, in qualche modo, avrebbe potuto essere salvata. O quantomeno finire diversamente, tra le braccia di qualcuno e non tra le lamiere roventi di una Nissan.

Si attenderebbero ora i verbali per accertare con esattezza la dinamica di quanto accaduto, ma vi sono pochissimi dubbi sul fatto che in questo caso, come in molti altri, nessuno pagherà per un reato che si chiama omissione di soccorso.

Nella foto: il cane morente incastrato nella mascherina dell’auto (fonte Leggo).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

3 Commenti

  1. Ma chiamare i Vigili del Fuoco no?
    Licenziateli gli inetti e gli incapaci che c’è una fila di gente volenterosa, ligia e seria che sta morendo di fame!

    Ha più dignità un killer a pagamento, almeno ammazza per lavoro e non per superficialità, sadismo, menefreghismo, incuria ecc.

    Infine ci terrei a ribadire che con la macchina si va piano, e che questa è solo un mezzo per spostarsi da un punto ad un altro, niente di più, perchè ecco quello che succede.

  2. Mostri, mostri, mostri orrendi coloro che non hanno fatto il possibile ed anche l’impossibile per aiutare il piccolo!!!!! Vedrete cosa vi capiterà!

  3. Che fine orribile, povera Stella…! Che VERGOGNA, l’essere “umano”!!! VERGOGNA! VERGOGNAAA!
    Siamo in Italia, non in Ukraina… Dio mio! Che VERGOGNA!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com