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Il personale del traghetto alla ragazza non vedente: “Se non te ne vai con ‘sto cazzo di cane vi buttiamo a mare”

Si chiama Kedrit Shalari, ha 24 anni, è di origine albanese ed è non vedente. Doveva tornare in Italia con il suo cane guida, un Golden Retriever di 7 anni di nome Vera, ma è stata vittima di un violentissimo attacco su un traghetto della compagnia European Ferries che da Valona avrebbe dovuto trasportarla fino al Belpaese, dove vive da oltre un decennio.

Dopo la partenza, Kedrit decide di prendere un caffè nell’area ristoro ed è a questo punto che il personale di bordo comincia a discriminarla e insultarla per la sua disabilità.

Dapprima la ragazza sarebbe stata allontanata dal ristorante, poi le sarebbe stato impedito di accedere alle aree riservate ai passeggeri, e infine sarebbe stata costretta per oltre due ore a rimanere sul pontile di prua.

Non contenti, gli uomini del personale di bordo l’avrebbero anche minacciata pesantemente: “Se non te ne vai con ‘sto cazzo di cane, ti buttiamo a mare, a te e al tuo cane”.

Kedrit avrebbe a quel punto provato a spiegare che Vera è, di fatto, i suoi occhi e che senza il suo cane guida non è in grado di fare nulla. Niente di fatto: la discriminazione sarebbe continuata.

Non appena il traghetto ha attraccato in Puglia, la giovane avrebbe sporto denuncia ai Carabinieri di Racale.

Interrogata sull’accaduto, la European Ferries dà una versione diametralmente opposta: “È per ragioni di sicurezza che a persone che hanno bisogno di assistenza viene assegnato un posto, e in questo caso si è trattato di una sistemazione nel corridoio 6, dove ci sono i salottini, perché in caso di emergenza sia localizzabile e gli si possa fornire subito soccorso”.

Tuttavia, in merito alle pesanti minacce ricevute da Kedrit, la compagnia ha assicurato che sarà fatta piena luce attraverso una indagine interna.

Nella foto: Kedrit e Vera (fonte Quotidiano).

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6 Commenti

  1. si devono vergognare chi prende i traghetti deve boicottare questa compagnia deve fallire perché atti così non devono esistere nel 2013 non siamo mica nella preistoria anche se penso che certe persone sono rimasti tali dei trogloditi

  2. marisa
    non possiamo fare una petizione di protesta a questa compagnia ?????

  3. Licenziamento in tronco, boicottare questa compagnia, e portare tutti a processo penale per minacce di morte, ingiurie, sequestro di persona, maltrattamento animale e anche stalking.
    http://www.diagnose-gewalt.eu/recht-it/gesetzliche-grundlagen-italien/bestimmungen-zur-gewalt-gegen-personen/straftaten-mit-anzeigepflicht

    Non fatevi intimidire o impietosire, questi sono dei criminali e vanno trattati da tali.

  4. immagino quanta chiarezza faranno queste compagnie del cazzo! E in ogni caso si autoassolveranno come per il cane morto sul traghetto in Sardegna o quello morto nella stiva di un aereo, perchè amici miei gli animali in questo mondo del cazzo (mi dispiace ripetermi ma non saprei quale altra parola trovare così calzante anche se volgare) valgono meno di una cicca usata!

  5. Siamo alle solite; Non si possono più sentire queste cose. Quando poi si ribaltano i ragionamenti contro le ragioni inconvertibili di chi si lamenta non vorrei far parte di questa società cosi’ discriminatoria

  6. francescamanimali

    bollettini di guerra

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