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[VIDEO] Lecce, individuato il “lanciatore” di cuccioli. Lui: “Volevo metterli al sicuro”

Lascia senza parole e soprattutto denota totale assenza di vergogna la giustificazione dell’uomo che a Melendugno, vicino Lecce, ha lanciato tre cuccioli di cane oltre una recinzione, come fossero sassi.

“Volevo metterli al sicuro”.

A questo signore stava talmente a cuore il benessere e la sopravvivenza dei piccoli da afferrarli con violenza e scaraventarli per metri oltre la cancellata, facendoli rimbalzare più volte a terra come palloni. Da scagliarne due su tre contro un furgone, prima che rovinassero a terra scomposti.

Italia, Paese di giustificazioni facili soprattutto quando si tratta di maltrattamento di animali.

Della vicenda di Melendugno, brutale e cruda anche perché ripresa da una silenziosa telecamera di sorveglianza, avevamo parlato ieri dettagliatamente in questo articolo.

Le riprese che hanno immortalato la violenza hanno permesso rapide indagini e la successiva individuazione dell’aguzzino da parte di Polizia Municipale e Carabinieri, incaricati delle indagini.

L’uomo è stato ascoltato in caserma: si tratta di un operaio di 55 anni che risiede in una frazione di Vernole, forse Acquarica di Lecce, che ha avuto il pelo sullo stomaco di dire che il lancio del cucciolo era finalizzato a mettere i piccoli in sicurezza, poiché transitavano in prossimità di una strada provinciale.

Ad osservare la scena da fuori la realtà sembra ovviamente ben diversa. Troppa la violenza, la veemenza con cui i cani di poche settimane di vita vengono scagliati oltre la recinzione, dove peraltro risiedono due grossi cani da guardia. Difficile non sapere che, spesso e volentieri, i cani residenti tendono ad essere molto territoriali e finiscono con lo sbranare gli intrusi: è un copione già visto mille volte da tanti volontari di canile che si ritrovano a dover raccogliere i resti di animali dilaniati perché lanciati con noncuranza all’interno dei rifugi, spesso dalle stesse famiglie proprietarie che vogliono sbarazzarsi di quello che, per loro, è diventato un peso.

Nella vicenda di Melendugno, tuttavia, i primi eroi (e soccorritori) sono proprio i due grossi pastori tedeschi di guardia alla proprietà in cui l’operaio 55enne ha lanciato i piccoli (“per salvargli la vita”. Certo): si tratta di due esemplari di sesso femminile che hanno da subito leccato i piccoli, rimasti immobili e anchilosati dopo un lancio di metri, dopo aver sbattuto con violenza contro la lamiera di un furgone.

Il proprietario del cortile è il cinquantenne Giuseppe Vergari, che per primo ha, ovviamente, visionato quanto registrato dalle telecamere di sorveglianza e comunicato l’abuso alle forze dell’ordine. Vergari è anche l’uomo che ha prestato soccorso ai tre cuccioli.

Conferma che Molly e Penny, i due cani residenti, hanno leccato e tranquillizzato i piccoli ma commenta anche che è un miracolo che si siano salvati.

Vergari non era presente quando la violenza è avvenuta, ma è arrivato dopo circa mezz’ora.

“Quando sono entrato in magazzino ho sentito dei lamenti provenire dalla parte posteriore del giardino. Sotto alcuni lunghi pannelli di alluminio ho trovato tre cagnolini che piangevano. Probabilmente si disperavano per la paura e, dopo aver visionato le immagini, ho capito che soffrivano anche per il dolore della caduta. Un gesto orribile che genera tanta rabbia. Per questo avevo bisogno di raccontarlo e denunciarlo pubblicamente, non solo ai Carabinieri, per far vedere di cosa sono capaci le persone”.

Secondo Giuseppe quella stessa cucciolata “era stata avvistata giorni fa sulla spiaggia di Torre Specchia e presa in custodia da alcune persone di Vernole. I cani, a quanto pare, erano scappati dal luogo in cui si trovavano e, non so come, sono arrivati fino a qui”.

Vergari non potrà tenere i cuccioli per sempre: “Spero che qualche vero amante degli animali possa innamorarsi di loro e decidere di adottarli per dare finalmente un po’ di pace a queste meravigliose creature”.

Secondo Geapress, per il 55enne aguzzino che sostiene di aver voluto “salvare i cuccioli” sottoponendoli ad una vergognosa azione di violenza sarebbe scattata la denuncia per maltrattamento di animali.

Foto: momenti del filmato.

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5 Commenti

  1. Sig. Giuseppe Vergari, grazie di cuore per la diffusione delle immagini e la denuncia che lei ha fatto!
    Le telecamere sono importanti, ma se manca la legge è un grosso problema…

    I cuccioli sono molto belli, hanno dei bellissimi colori, mi auguro che possano essere sistemati al più presto.

  2. Che sia sbattuto contro un muro violentemente finchè non ha più un osso intero!! E poi gli si potrebbe dire che è stato fatto per il suo bene!! Gente così non ha vergogna nè anima e spero che possa soffrire le pene dell’inferno per sempre!

  3. holeeeeee un grande applauso A Giuseppe che ha innanzitutto prestato soccorso a quelle povere creature, che ha reso pubblica tanta violenza in maniera che l idiota che li ha lanciati fosse identificato e una carezza piena di affetto alle dolci pastorine che prese da compassione hanno cercato di rassicurare i tre piccoli tesori..a mio parere il soggetto non è molto sano di mente e dovrebbe essergli effettuato d obbligo un trattamento sanitario con perizia psichiatrica perché non è normale fare un gesto simile e giustificarsi dicendo di volerli mettere al sicuro….grazie delle news

  4. Plauso ed onore a chi si è adoperato per salvare i cuccioli, sfiga sempiterna per questo vigliacco bugiardo

  5. Sì, come no? E mio nonno aveva tre pall……………..!
    Vergogna! Vergogna su vergogna!!!

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